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Il ritorno del Trofeo “S. Barbara” a Paternò PDF Stampa E-mail
Scritto da Michelangelo Granata   
Sabato 12 Dicembre 2009 08:45

granatamodicaNella stessa piazza Indipendenza la notte precedente si erano conclusi i festeggiamenti in onore della Santa Patrona con il suggestivo spettacolo pirotecnico. La podistica ha avuto un successo al di sopra di ogni più rosea aspettativa e tutto il merito va al rinato Athletic Club Futura Paternò di Alice Castelli, collaborata dai coniugi Massimo Pino e Maria Rosa Furnari, l’attivo Assessore allo Sport del comune Gianfranco Romano e il supporto tecnico del Marathon Club Biancavilla di Salvatore Castelli. Entusiasta l’assessore Romano mentre consegna il premio alla carriera ai nostri dorati velocisti Cavallaro e il catanese Domenico Rao: «Il Trofeo “S. Barbara” è ripartito alla grande. Fatti i conti, poteva essere questa la ventiseiesima edizione, siamo invece a metà, alla tredicesima, molte le interruzioni “in corso d’opera” e dobbiamo recuperare il tempo perduto. Il nostro intento è quello di ritornare ai livelli dei pionieri Ciccia e Puglisi, per poi superarli. L’atletica leggera qui a Paternò è sempre viva, devo ringraziare il prof. Salvatore Castelli e l’Athletic Club Futura Paternò che si sono prodigati per questa manifestazione e hanno sposato in toto quello che avevo in mente di attuare con la rinnovata podistica».

 

Paternò, la  cui rocca fu abitata sin dall’età di Thapsos (tra il 1050 e l’850 a.C.) e che vanta il primato della maggiore superficie investita alla coltura di agrumi tra i comuni della Sicilia, si riconferma come terra fertile per l’atletica leggera. Il mitico prof. Turi Ciccia (nato a Paternò l’8 ottobre 1938) - fondatore del Centro Polisportivo Pro Paternò e ideatore con Luigi Puglisi di questo Trofeo nel 1984 - ha rievocato commosso durante la premiazione alcuni aneddoti sulla “scoperta” di Alessandro Cavallaro (8”9 da cadetto sugli 80 nel 1995, 10”9 sui 100 e 23”0 sui 200 a 16 anni). Ciccia ha ricordato il periodo aureo dell’atletica in questo territorio con i paternesi Francesco Trovato e Carmelo Randazzo tedofori, portatori della fiaccola olimpica per i Giochi di Roma 1960. Per arrivare al marciatore Alfio Corsaro e la “freccia di Paternò” Cavallaro, strappato al calcio, che hanno dato lustro al centro etneo. Nell’anno di grazia 1999 Cavallaro campione europeo juniores sui 200 metri a Riga e Corsaro bronzo sui km 20 di marcia agli Europei under 23 di Göteborg. L’ultimo rampollo di Paternò è il promettente Davide Ciccia.

Alcuni cenni sulla la storia passata. Il 27 novembre 1988 salì alla ribalta Vincenzino Modica, 17 anni, alla sua prima uscita da junior dopo una stagione d’oro come allievo e da qui spiccò il volo verso futuri prestigiosi traguardi. Il mistrettese sui km 8,400 lasciò alle sue spalle l’azzurro di maratona Giovanni D’Aleo, Marcello Gargano e Michele Cinà. Applaudito a lungo al traguardo Luigi Zarcone, al termine della sua carriera, giunto diciassettesimo, l’indimenticabile campione di Villabate scomparso nel 2001, a pochi giorni dal compimento dei 51 anni. Un successo inverosimile per gli organizzatori Ciccia e Puglisi, tanto da farli esclamare:«Se gli amministratori ci daranno veramente una mano, il Trofeo “S. Barbara” potrebbe diventare internazionale!». Modica nei due anni successivi completò una tripletta fantastica e divenne l’idolo dei paternesi: batté nel 1989 l’altro azzurro emergente Francesco Bennici di Mazzarino e nel 1990 Graziano Calvaresi, campione italiano dei 10.000 metri. Il 6 dicembre 1992 Bennici si prese la rivincita su Modica al termine di un duello spettacolare, terzo Giuseppe D’Urso, la sua prima gara in vista dei Mondiali di Stoccarda 1993, quasi un preludio dell’argento. Nel 1996 il quarto trionfo di Modica nel suo regno di Paternò e secondo D’Urso. L’8 dicembre 1999 finalmente il successo di Giuseppe D’Urso davanti ad Andrea Rinaldi e Antonio Napoli.

Condotta dallo speaker Giuseppe Marcellino - la “voce dell’atletica siciliana” per antonomasia, protagonista da atleta su queste stesse strade nel 1990 e 1992 - la gara clou ha tenuto con il fiato sospeso la folla che s’accalca nella piazza Indipendenza e che non riesce a stare sui marciapiedi. Alessandro Cavallaro, sempre pronto a cogliere l’attimo dello sparo, questa volta è lo starter d’eccezione, come nell’ultima edizione del 1999. Subito i migliori in testa, al primo dei sette giri di 700 metri ciascuno si affacciano i magnifici sei condottieri Giuseppe Gerratana (Lib. Running Modica), Giovanni Cavallo (Sprinteam Catania), il belpassese Alfio Scalisi (C.O. Maratona Città di Palermo), il palermitano Marcello Marcianò (Amatori Atl. Benevento), i 19enni Giuseppe De Luca (Marathon Club Biancavilla) e il citato Ciccia (Lib. Catania). Al terzo passaggio sono in quattro, perdono una cinquantina di metri dai battistrada i due atleti più giovani, Ciccia e De Luca. Cavallo, Marcianò e Gerratana non scherzano, il master Scalisi, 35 anni, si stacca. Identica la quinta tornata e al suono della campana la bella coppia composta dai modicani Gerratana e Cavallo, quindici anni di differenza tra i due, ha un vantaggio di dieci metri su Marcianò. Trionfo maiuscolo di Gerratana che segna 14’36” sui km 4,950, Cavallo 14’39” e terzo Marcianò in 14’53”. Lo stesso Marcellino alla Bragagna si esalta e via via tagliano il traguardo gli altri protagonisti della corsa Scalisi 15’19”, Rocco Aloisi 15’30”, il misterbianchese De Luca 15’36” e settimo Santo Giannitto (Sport Club Catania) 15’39”, pupillo di Vito Riolo. Prima donna Silvia Liberto (Genesis Catania) che ha completato i cinque giri (km 3,550) in 13’02”.

Giuseppe Gerratana e Giovanni Cavallo sono nati a Modica rispettivamente l’8 novembre 1992 e il 25 febbraio 1977. Il più giovane corre da giugno 2006, primo anno cadetti ed è allenato da Salvo Pisana, Giovanni da maggio 2004, scoperto da Basilio Gurgone. Gerratana vanta due presenze nella rappresentativa allievi in questa stagione sulla sua distanza da parata, i 2000 siepi.  Il 12 luglio, in una gara coraggiosa, è stato dodicesimo in finale ai Mondiali Allievi di Bressanone in 5’55”71, unico europeo di fronte a una muta di africani e otto giorni dopo sesto al Festival Olimpico della Gioventù Europea (EYOF) a Tampere in Finlandia con 6’02”75. Inoltre ha vinto il titolo di campione italiano allievi di corsa campestre a Porto Potenza Picena il 15 marzo e la medaglia d’oro nei 3000 metri in 9’05”86 ai Giochi delle Isole a Palma di Maiorca il 30 maggio. Nelle liste italiane allievi 2009 dei 2000 siepi è secondo con 5’53”97, tempo ottenuto a Villafranca di Verona il 20 giugno, primato siciliano e sulle dodici migliori performances ne possiede ben sei. Nel 2010, dopo i Campionati italiani di cross il 7 marzo, punta ai 3000 siepi dei Mondiali Juniores di Moncton in Canada, in programma dal 19 luglio.

FOTO  A SINISTRA MICHELANGELO GRANATA.

A DESTRA  VINCENZO MODICA

VINCITORE DELLE PRIME TRE EDIZIONI.

 

Michelangelo Granata

Ultimo aggiornamento Sabato 02 Gennaio 2010 23:58