Home Racconta la tua storia Scandalo a Enna: annullata la gara dei 5000mt
Scandalo a Enna: annullata la gara dei 5000mt PDF Stampa E-mail
Scritto da ENRICO PARFUMI   
Giovedì 15 Luglio 2010 18:10

 

Enna, domenica 11 luglio, campionati regionali individuali assoluti. Partenza prevista ore 19.00, leggero venticello che sulla lunga può dare fastidio a che si è preparato per settimane a questa gara. Già c'è mezz'ora di ritardo. La spunta dall'addetto ai concorrenti la effettuo alle 18:00, hanno già spuntato quasi tutti, chiedo se ci saranno serie o batterie. Il giudice mi dice: "Unica batteria!". Nella mia testa mi dico: "Meglio, così ci sbrgihiamo subito". Inizio il riscaldamento coi miei compagni d'avventura (o di sventura...), la gara precendente (3000 siepi maschili) si sta per concludere, mi cambio le scarpe e completo qualche allungo un po’ piu spinto. Termina il 3000 siepi e ci dirigiamo verso la partenza per i 5000 mt e i giudici cominciano a chiamare gli atleti dicendo che ci saranno due serie! Ma come è possibile? Alla spunta ci avevano detto che ci sarebbe stata un’unica serie. Gli atleti, tra uomni e donne, erano 25 se non ricordo male, quindi il delegato tecnico doveva provvedere alla suddivisione delle serie dopo la chiusura della conferma iscrizione, cosa che non è successa dato che fino a mezz'ora prima della gara tutti i partecipanti sapevano di correre in un'unica batteria. (ATLETICA COMUNICATI - vademecum attività 2010 - 13.5. pag 83).
I giudici non hanno riferito niente dopo la chiusura iscrizione, e ci siamo trovati - oltre ai 40 minuti di ritardo - col fatto di dover attendere altri 20 - 25 minuti affinchè partisse la prima batteria (quella delle donne e dei master). Qui ci sarebbero da aprire relativi capitoli riguardo la partecipazionie di uomini e donne contemporaneamente e del discorso dei tempi di accredito. Quindi si è aperta una diatriba tra giudici, tecnici, atleti e dirigenti per capire, interpretare e decidere una norma del regolamento. Passano altri 20' e noi atleti siamo ancora là ad aspettare una decisione. Ormai la gara è andata a farsi benedire. Ci sono tre atleti di interesse nazionale come Davide Ragusa, Alessandro Brancato.Vincenzo Agnello  e Diego Campagna che si sono dati appuntamento per questo evento per riuscire ad ottenere una buona prestazioen dopo settimane intense di allenamento e sacrifici. Continuano le polemiche, i giudici ci sembrano confusi, sembra che dobbiamo dirgli noi cosa debbano fare. Arriva il delegato Sanseverino e comincia lo show di battute e controbattute (non nuovo a mettersi in evidenza in  negativo in tutte le gare regionali )per l'attuazione del regolamento. Sembra di essere in una jungla, ognuno dice una cosa diversa e vola qualche parola di troppo. Finalmente i giudici riescono a comporre le due serie grazie anche all'intervento di diversi tecnici come Vito Riolo, Franco Giannone, Basilio Gurgone, Giancarlo La Greca e del sottoscritto. Siamo quasi pronti: prima batteria con 13 partenti tutti maschi e coi migliori al via, col morale sotto le scarpe e le gambe di ricotta (sono le 20.15...). Ai vostri posti.. Pronti... "Fermi tutti! Gara annullata!" Questa è stata la decisione di Sanseverino il quale, senza dare spiegazioni, ha annullato la partecipazione a circa una trentina di atleti provenienti da tutta la Sicilia e che fa sacrifici enormi per poter gareggiare in una regione nella quale di gare e meeting ce ne sono ben poche. A questa decisione sono seguite altre accese e infuocate discussione con lo sconcerto e la delusione degli atleti consapevoli del fatto che in Sicilia non si può più nemmeno gareggiare solo perchè una persona ( che si sente il Padre eterno)si è impuntato e deciso una cosa mai vista ne sentita! Una sorta di annullamento punitivo per le parole rivolte da qualche dirigente o tecnico a Sanseverino (a questo punto parole che dimostrano la sua reale pasta). Una cosa mai vista, anche da tecnici che calcano le piste da piu di 35 anni.

 

Riporto la delusione di 30 atleti che si sono visti svanire il diritto di correre solo per un capriccio di un giudice! Da aggiungere che i dirigenti FIDAL non erano in campo o forse uno c'era, il delegato tecnino Liga, il quale ha fatto finta di non vedere e sentire nulla. Solo a manifestazione conclusa ha detto testuali parole: "Ma io non ho capito cosa stava succedendo, sembrava che stavate partendo, quindi non mi sono interessato, dovevate chiamarmi voi!" Ma voi chi? Gli atleti che sono sulla linea di partenza? Non si nota che è da 45' che non si parte e le urla fra tecnici e giudici si sentivano anche a Enna alta?! Da chiarire che questa storia non finirà qua, e che il signor Sanseverino non se la caverà più come in passato perchè già tutti i dirigenti delle società stanno provvedendo ad informare dei fatti e dei danni subiti dalla Fidal regionale e nazionale, dal Coni e dal GGG. Riporto con profonda amarezza tutto ciò che è successo, inconcepibile per chi da anni pratica atletica e fa sacrifici enormi per mantenere viva la passione e trasmetterla agli altri. Io da atleta, tecnico e dirigente ho seri dubbi sul proseguio della mia passione sui campi perchè poi è anche per questi motivi che l'altetica muore. Meditate altissimi dirigeneti federeali, meditate…

Ultimo aggiornamento Domenica 12 Settembre 2010 22:38