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La mia prima Mezza Maratona PDF Stampa E-mail
Scritto da FRABRIZIO FUSCO   
Mercoledì 06 Ottobre 2010 17:42

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Nove mesi... ho iniziato ad allenarmi da nove mesi. Ero tutt'altro che un atleta. Qualche uscita in bici ogni tanto, niente di più. Era fine dicembre 2009, quando ero senza bici. E sono andato a correre un po' a piedi. 10km. Ed il giorno dopo anche. Il giorno dopo 15 km. Passo molto lento, ritmo quasi da camminata. Però mi sono reso conto che correre mi piaceva. Da quel giorno non ho più smesso. Mi sono detto che un giorno avrei corso la Maratona. Molti, forse chiunque in quei giorni, era pronto a scommettere che avrei smesso di correre nel giro di una settimana.E invece miglioravo continuamente. Fino a correre anche 100km a settimana in preparazione alla Mezza Maratona di ieri. Ed anche ieri, quando ho detto che avrei impostato un ritmo per chiudere in 1h42min, molti erano sicuri che sarei andato in crisi sulle salite della seconda parte di gara. Beh, in questi mesi di errori ne ho fatti, come tanti altri, ma ieri no, ho gestito una gara perfetta ed ho chiuso in 1h41min.

Il percorso era di quelli davvero duri, di pianura ce n'era pochissima. Al 17° km la strada continuava a salire ed è stato lì che ho attraversato il momento più difficile, anche perché correvo già da un'ora e venti. Davanti gli occhi mi sono passati tutti i giorni spesi ad allenarmi, la fatica, la determinazione con cui mi sono allenato. Ed intorno vedevo gente in difficoltà come me, anzi anche di più. E c’era chi lì ha mollato e camminava mestamente ai margini della strada. Ed allora ho capito che quel tratto non era difficile solo per me, ho tenuto duro e sono arrivato al traguardo sotto il tempo che mi ero prefissato. Ed ho trovato anche la forza di fare la volata finale. E poco importa che la posizione era solo la 201. Una giornata così, andava chiusa in quel modo. E il pubblico sul traguardo che applaudiva, forse ha capito che in ogni gara non c'è un solo vincitore, ma ognuno che si mette in gioco sfidando i propri limiti ottiene la sua piccola vittoria personale.Ed ora guardo avanti, perché spero che questo sia solo un punto di partenza. Sono sicuro che posso migliorare ancora tanto. La strada per la Maratona di Roma è ancora lunga, ma non è in salita.Ringrazio la mia società sportiva, la Running Evolution, che mi dà la possibilità di correre, ed il mio allenatore Tommaso Ticali, che con le sue tabelle di allenamento mi ha guidato e mi guiderà verso i 42km della maratona.

Fabrizio Fusco

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Novembre 2010 16:09