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Dritti verso il grande traguardo: DIO PDF Stampa E-mail
Scritto da Angela Caruso   
Sabato 08 Settembre 2012 13:36

Dritti verso il grande traguardo: DIO

Chi è Don Vincenzo Puccio?Vincenzo nel 1993 aveva il sogno di diventare un atleta di livello internazionale,per realizzare questo sogno insieme al fratello Giuseppe piu’ piccolo di un anno ha lasciato il suo piccolo paese Vita(TP)per trasferirsi a Bagheria e farsi seguire direttamente dal professore Tommaso Ticali.Sia lui che il fratello erano molto determinati e miglioravano continuamente sia in allenamento che in gara.I suoi compagni d’allenamento a Bagheria erano : Filippo Lazzara,il fratello Giuseppe,Sebastiano Mazzara e Massimo Vincenzo Modica.Il fratello è stato convocato nella nazionale giovanile di corsa campestre correva i 5000 metri in 14’26” e 10000 metri in 30’17”,Vincenzo dopo avere corso i 1500 in 3’51” e i 3000 metri in 8’16”,un giorno mi  comunicò di avere ricevuto la vocazione ed il suo desiderio fu subito quello di frequentare il seminario e farsi prete!Dopo diciassette anni  mi chiamò e mi comunicò di voler riprendere il percorso interrotto. Da quel momento si cominciò ad allenare con la stessa determinazione di quando era piu’ giovane,   la sua nuova avventura comincia con la mezza maratona della Roma- Ostia il 26 febbraio 2012.

Tommaso Ticali


Sono trascorsi diciassette anni dall’ultima volta in cui Vincenzo Puccio ha disputato una competizione sportiva, anni che non sono stati in grado di influire negativamente sulle sue capacità sportive e nel corso dei quali il desiderio di correre è sempre rimasto vivo nel tempo.Le sue specialità erano gli 800 metri corsi in 1’54’arrivando primo hai campionati italiani interarma a Riccione, i 1500 corsi in 3’51’' e 3000 metri corsi in 8’16’', ma anche la mezza maratona è stata una sfida alla quale Vincenzo non ha voluto sottrarsi corsa a Palermo facendo un medio e ottenendo il tempo di 1 ora e 7 minuti.“Per me la corsa è quel talento di Dio da trasmettere ai giovani per condurli alla santità”.Cosi don Vincenzo Puccio ha ripreso la sua corsa partecipando alla mezza maratona della Romaostia il 26 febbraio del 2012, queste le parole scritte da lui sul suo pettorale. Un uomo a cui Dio ha donato un grande talento capace di renderlo anche un sacerdote che fa dello sport il mezzo attraverso cui dire ai giovani che per raggiungere Dio è necessario imparare a correre verso di Lui.Dopo di questa Vincenzo è stato protagonista di altre gare disputatesi a Caltanissetta, ad Enna, Catania, Rocca di Caprileone, Rometta, …….. arrivando primo di categoria e guadagnandosi 
anche un secondo posto assoluto nei 6000 m. della gara disputatasi a Longi e un terzo posto assoluto nei 1500 corsi nella gara regionale tenutasi al campo di atletica Cappuccini di Messina col tempo di 4’15’, dopo solo dieci mesi di allenamenti.Ed è proprio grazie alla sua determinazione che finalmente Vincenzo è riuscito ad essere il protagonista assoluto alla “CorriAvis” a Sinagra con un tempo di 15’08’’ su un percorso di 5 Km;

 

 

e non contento Vincenzo raccoglie un altro
trionfo al memorial  “Di Blasi” ad Alì correndo su di un percorso di 2700m da ripetere 2 volte, tagliando il traguardo con un tempo di 19’12”.Chi ha avuto la fortuna di conoscere Vincenzo  può rendersi conto che il suo amore per lo sport scaturisce dal desiderio di voler comunicare a tutti come lo sport sia un mezzo educativo e formativo capace di togliere i ragazzi dalle strade e condurli sulla giusta via. Non sempre la vita è semplice e senza difficoltà e Vincenzo sa che la
corsa può essere capace di sostenerti e insegnarti a non mollare, a non demordere, a sapere che nel cammino della vita tutto viene raggiunto solo attraverso sacrifici, e chi pratica sport come lui, questo lo sa bene, si impara, così, ad essere temperanti in tutto.Il suo amore per Dio e la sua grande vocazione hanno condotto Vincenzo a saper anche rinunciare a questa sua grande passione per poter continuare quella formazione che lo avrebbe portato a diventare un ministro di Dio e senza la quale rinuncia, molto probabilmente, non avrebbe avuto il benestare dei suoi educatori.Ma lo sport non è forse mezzo educativo e formativo?“Imparare a correre verso Dio”, questo è ciò che Vincenzo vuole che i suoi ragazzi apprendano.I suoi progetti?Formare una squadra di atletica per poter trasmettere ai più piccoli come la corsa sia un modo sano di crescere e uno strumento da cui attingere coraggio, forza e determinazione, per tutti quei momenti in cui la vita sembra quasi impossibile; insomma, un educarsi a saper sorridere sempre anche nelle avversità.A mio avviso lo sport è lealtà, umiltà, semplicità, forza e determinazione, e Vincenzo rispecchia e incarna ciascuno di questi valori, lo sport gli ha insegnato ad essere così, e il grande amore che ha per Dio fa di lui una creatura capace di rimandare chiunque lo ascolti a Colui che è il creatore di cielo e terra. Lui è capace di rimandarti a Qualcuno di più grande e la sua passione per lo sport riesce a comunicarti che come un allenatore segue con attenzione e cura il percorso del suo atleta, così Dio segue ciascuno di noi nel
grande percorso della vita.Cosi  tra i suoi impegni parrocchiali per due giorni a settimana i bimbi di S. Margherita vengono a correre al lungomare per apprendere questo bellissimo ed impegnativo sport, capace però di entusiasmarli fino al punto da non saltare mai neanche un giorno di allenamento.È bello vedere come un talento come il suo, donatogli da Dio, venga messo a servizio dei fratelli, anche quelli più piccoli che tanto si stanno appassionando e divertendo nel correre con
il loro parroco.Come privare una creatura del dono che Dio gli ha fatto per poter condurre i fratelli al Padre?Lo sport è anche gioia e felicità ed è questo ciò che si capisce dopo aver guardato Vincenzo negli occhi o dopo aver ascoltato le parole che usa per descrivere ciò che per lui è la corsa.Queste le ragioni che lo hanno spinto a voler partecipare a diverse competizioni sportive nel corso delle quali ha vinto coppe e medaglie guadagnandosi primi posti e l’affetto di coloro
che lo hanno conosciuto.Chi è Vincenzo? Un uomo che ama Dio e la vita e che corre per coinvolgere tutti coloro che lo desiderino, in quella entusiasmante corsa che è la vita e il cui traguardo finale è Cristo.

Angela Caruso





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