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Gabriele De Nard e Silvia Weissteiner campioni di cross |
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Scritto da Luca Perenzoni (CR FIDAL Trentino)
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Domenica 29 Gennaio 2012 17:06 |
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GRANDE STEFANO SCAINI MEDAGLIA D'ARGENTO!
BUONE LE PROVE DI GERRATANA,CAMPAGNA E AGNELLO RISPETTIVAMENTE 4°-5° E 6° PROMESSE!
11 ASSOLUTA SILVIA LA BARBERA!



FOTO (COLOMBO)
Borgo Valsugana, in una fresca giornata di sole, ha svelato i nomi dei campioni italiani di cross 2012. Titolo assoluto maschile, con 30:49 sui 10km, a Gabriele De Nard (Fiamme Gialle), 37 anni e 14 maglie azzurre agli Europei di campestre, che raggiunge così il secondo centro tricolore della sua lunga carriera. Con una dedica speciale al padre Gino, scomparso ad ottobre. Alle sue spalle si piazzano Stefano Scaini (Running Club Futura/31:21) e Michele Fontana (Aeronautica/31:27) che si aggiudica anche il titolo Promesse. Out per infortunio a metà gara il tricolore dei 5000 Stefano La Rosa (Carabinieri). Sugli 8km delle donne torna in cima al podio assoluto - per lei è complessivamente la quinta volta nella campestre - l'azzurra Silvia Weissteiner (Forestale/27:47), ora proiettata verso i 3000 indoor sui quali spera di ottenere il minimo di partecipazione per i prossimi Mondiali di Istanbul (9-11 marzo). L'argento finisce, invece, al collo della specialista di corsa in montagna e da poco iridata di "vertical running" Valentina Belotti (Running Team 99/28:10), seguita da Veronica Inglese (Esercito/28:36) che, per il terzo anno di fila, porta a casa bronzo assoluto e oro under 23. Ad aggiudicarsi le prove juniores erano, invece, stati il marocchino, in attesa di cittadinanza italiana, Yassine Rachik (Cento Torri Pavia), 25:28 sugli 8km, e a Maria Virginia Abate (Camelot), 22:09 sui 6km. Gran protagonista degli Allievi è, invece, l'ex cadetto di origine etiope Yemaneberhan Crippa che per la gioia del GS Valsugana Trentino, il club di casa che ha curato anche l'organizzazione dell'evento tricolore, ha dominato con estrema facilità tutta la gara, facendo il vuoto in 16:19 sui 5km. Titolo Allieve alla sarda, classe 1995, Alice Rita Cocco (CUS Sassari), 14:54 sui 4km.
SENIORES uomini (10km) - All'inizio si ripete il copione che ha finora contraddistinto l'intera stagione delle campestri italiane con il duo formato da Stefano La Rosa (Carabinieri) e Gabriele De Nard (Fiamme Gialle) puntualmente davanti sin dai primi metri. La corsa dei due procede di pari passo fino allo scoccare - sfortunata coincidenza - del 17° minuto di gara, quando il carabiniere grossetano, tricolore in carica dei 5000 in pista, alza bandiera bianca sul rettilineo principale. A fermarlo è il riacutizzarsi del problema al piede destro che lo aveva già messo fuor gioco due settimane prima al Cross della Vallagarina. La scena, allora, diventa tutta per De Nard. Al 23° minuto, infatti, è costretto a mollare per infortunio anche il marocchino, ex campione promesse Marouan Razine (CUS Torino), fino a quel momento in terza posizione. Il 37enne veneto ha così via libera verso il secondo titolo tricolore della sua lunga carriera, dopo quello conquistato nel 2006 a Lanciano. Argento al friulano Stefano Scaini (Running Club Futura/31:21) atteso al traguardo dalla moglie e maratoneta azzurra Anna Incerti, e bronzo a Michele Fontana (Aeronautica/31:27) che si fa sua anche la maglia di campione italiano under 23. Sul podio Promesse anche Michele Palamini (G.Alp. Vertovese/31:51) e Dario Santoro (Maxicar Civitanova Marche/31:57). Ad attendere De Nard, invece, ci sono gli abbracci di mamma Nella e della moglie Federica Dal Ri. Con lei sarà in gara la prossima settimana in Coppa Campioni a Castellon (Spagna), ognuno con il suo club, Fiamme Gialle ed Esercito. C'è una composta commozione negli occhi e nelle parole di De Nard: "Con il mio allenatore Andrea Bartoli avevamo studiato di rendere la gara dura sin dall'inizio perché sapevamo che portare La Rosa in testa fino all'ultimo giro avrebbe voluto dire doversi accontentare del secondo posto. Dopo il titolo del 2006 puntavo a conquistare un altro campionato italiano e proprio per questo voglio ringraziare le Fiamme Gialle che mi hanno permesso di gareggiare qui nonostante la prossima settimana saremo impegnati in Coppa Campioni. Dopo il ritiro di La Rosa ho tenuto il ritmo alto per un altro giro, poi ho amministrato godendomi la sensazione della vittoria. La dedica è tutta per mio padre Gino, venuto a mancare ad ottobre; a fine gara sono corso ad abbracciare mia madre Nella, perché il pensiero è ancora a lui". "Dovevo fare una gara intelligente - commenta Stefano Scaini - per cercare di conquistare il podio. Immaginavo che De Nard e La Rosa l'avrebbero messa sul ritmo e ho cercato di gestire le energie per poi andare in progressione e risalire in classifica. Ora che non sono più professionista a tempo pieno ma ho iniziato a lavorare, ho faticato a trovare il giusto ritmo di allenamenti; credevo di poter mantenere gli stessi carichi che avevo fino all'anno passato ma ho esagerato e solo nelle scorse settimane ho trovato una migliore gestione dello sforzo. Nei prossimi giorni andrò in ritiro in Sud Africa con mia moglie Anna Incerti per preparare al meglio la Roma-Ostia. Poi si vedrà". Soddisfatto anche Michele Fontana: "Sono contento per il titolo Promesse e per questo terzo posto assoluto. Mi sembra che le cose stiano prendendo il verso giusto. Ora voglio togliermi qualche soddisfazione in pista a partire dalle indoor dove correrò 1500 e 3000". SENIORES donne (8km) - La gara parte nel segno di un gruppetto di otto atlete con la costante in testa di Silvia Weissteiner. E' l'altoatesina della Forestale a
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Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Gennaio 2012 17:55 |
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DUBAIMARATHON:IN ESCLUSIVA L'ANALISI DI RENATO CANOVA |
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Scritto da ALBERTO STRETTI
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Domenica 29 Gennaio 2012 11:26 |
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Dominatore di giornata con i suoi atleti padroni della competizione,il coach piemontese ci fornisce la sua analisi della maratona araba

UOMINI
La gara si e' sviluppata su di un ritmo veloce ma uniforme : 1:02:18 a meta' gara con 23 atleti insieme. Sotto la spinta di Geneti e Abshero al 30esimo km il passaggio di 1:29:04 ha scremato il gruppo di testa riducendolo a 9 unita', 8 etiopi con Jonathan Maiyo come unico esponente kenyano.Una accelerazione di Tadesse Tola al 35esimo km riduceva il gruppo a 5 unita', tra cui Maiyo. Subito dopo lo stesso Tola cedeva, ed i 4 rimasti sono andati insieme al 40esimo, quando Ayele Abshiro ha attaccato in maniera irresistibile correndo a 2'45'' fino al termine con uno dei più' veloci finali mai visti (6'07'' gli ultimi 2195m) per chiudere la sua prima maratona in un eccezionale 2:04:23 che lo colloca immediatamente dopo Geoffrey Mutai (2:03:02), Moses Mosop (2:03:06), Patrick Makau (2:03:38), Wilson Kipsang (2:03:42) ed Haile Gebrselassie (2:03:59). Dotato di un PB di 13'11'' sui 5000m, Abshero e' ancora molto giovane e puo' essere il futuro della specialita' insieme ad alcuni Kenyani gia' affermati. Dietro di lui in una frenetica volata Dino Sefir ha avuto la meglio su Marcos Geneti e Jonathan Maiyo, tutti sotto le 2:05. Di Sefir e Maiyo sapevo che stavano bene, ma obiettivamente non ipotizzavo tempi simili. Ad onor del vero gli atleti sono stati favoriti da condizioni meteo perfette : temperatura costante intorno ai 14 gradi senza vento e percorso perfetto. Si e' trattato della più' veloce maratona mai corsa a livello di valori medi : 4 atleti sotto 2:05, 8 sotto 2:06, 10 sotto le 2:07. Con 2:08:11 Stephen Kibiwott e' arrivato 15esimo, qualcosa di incredibile ! Sono stato assai contento dei risultati dei miei atleti, tutti miglioratisi.
DONNE
Nella gara femminile si sono avuti per la prima volta nella storia atletica 3 atlete sotto le 2:20 e 5 sotto le 2:21. Ho potuto seguire la prova passo passo, verificando ogni singolo km, per cui posso fornire i passaggi con precisione. L'avvio e' stato assai rapido con un successivo rallentamento. I primi 5 km sono stati percorsi in 16:43 con il gruppo compatto (13 unita'). In seguito ad un richiamo da parte di Lucy Kabuu, i pacers hanno accelerato portandosi intorno ad un ritmo di 3:17 (ai 10 km 33:06).
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Tommaso Ticali l’allenatore dei top Runner a disposizione degli amatori!!!
 
 
Allenamenti e tabelle personalizzate per la corsa e la maratona,

 
per chi non ha mai corso, per chi vuole iniziare a correre, per i principianti, per gli amatori, gli atleti d'élite e top runner!

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DUBAIMARATHON:SEMPLICEMENTE SENSAZIONALE |
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Scritto da ALBERTO STRETTI
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Domenica 29 Gennaio 2012 11:00 |
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Stratosferiche vittorie per Ayele Abshero e Asefelech Mergia

Fuochi d'artificio in apertura di questo 2012 dal mondo maratona.Ieri mattina a Dubai è andata in scena una maratona che ha riscritto parecchie statistiche di settore in una giornata con condizioni meteo perfette (13°c) e un percorso assai scorrevole che ha ulteriormente favorito la gara.Gare sviluppatesi su ritmi decisamente sostenuti sia in ambito maschile che femminile:passaggi alla mezza rispettivamente in 62'22 e 69'40,le gare si sono risolte entrambe negli ultimi 5km con allunghi poderosi.In campo maschile una ripetuta selezione fatta di progressioni incredibili,ha portato al 40esimo un cambio micidiale del giovane etiope Ayele Abshero,già campione del mondo di cross che si involava e all'esordio sulla distanza,coglieva un incredibile 2h04'23.Dietro di lui il semi sconosciuto etiope Dino Sefir e l'altro etiope Marcos Geneti.Solo quarto il primo keniano Jonathan Mayo segno di un movimento concentrato maggiormente sugli appuntamenti importanti mentre per gli etiopi "guerra aperta" alla ricerca del miglior crono per centrare la qualificazione olimpica.Tra le donne lo spettacolo puro nel vedere gli ultimi 5km dell'esordiente Lucy Kabuu in accelerazione e soccombere solo all'etiope Mergia negli ultimi 800m.Una gara incredibile di una nuova era dove il podio femminile tutto sotto le 2h20 e le prime 5 sotto le 2h21 dice tutto..
vedi le classifiche:
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Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2012 11:10 |
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LA ROSA FAVORITO A BORGO VALSUGANA |
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Scritto da FONTE FIDAL
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Sabato 28 Gennaio 2012 12:34 |
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CAMPIONATI ITALIANI DI CORSA CAMPESTRE 2012.
DA SEGUIRE I SICILIANI AGNELLO E GERRATANA NELLE PROMESSE
SILVIA LA BARBERA NEI SENIOR E STEFANO SCAINI NEI SENIOR MASCHILI.

Ultimi preparativi a Borgo Valsugana (TN) che, domenica 29 gennaio, accoglierà i 700 atleti dei Campionati Italiani di corsa campestre. Tante le sfide che animeranno le sei gare del programma con otto maglie tricolore da assegnare. Anteprima della rassegna nazionale era stato, lo scorso 27 novembre, il Cross della Valsugana, valido anche come prova indicativa per la composizione della squadra azzurra per gli Europei di cross di Velenje. In quell'occasione i più veloci su questi prati erano stati Stefano La Rosa (Carabinieri) e Valeria Straneo (Runner Team 99). Dei due è proprio il carabiniere grossetano, bronzo dell'edizione 2011 di Varese, ad essere di nuovo atteso in Trentino, dove il 15 gennaio era stato costretto al ritiro per un problema fisico durante il Cross della Vallagarina. In questa stagione La Rosa, risultati alla mano, è stato finora il miglior italiano delle campestri, compreso il 14° posto agli EuroCross 2011. All'ultima rassegna continentale - la quattordicesima della sua lunga carriera - 16° era finito Gabriele De Nard. Il veterano azzurro della specialità, una settimana prima di volare a Castellon (Spagna) con le Fiamme Gialle per la Coppa Campioni, sarà in gara sul tracciato allestito dal GS Valsugana Trentino anche in ricordo del padre Gino, scomparso nel mese di ottobre. Il 37enne finanziere veneto è stato campione assoluto una sola volta: nel 2006 a Lanciano. Con loro l'italo-marocchino Kaddour Slimani (Pod. Tranese Unione Industriale), argento nel 2011 e 23° in azzurro a Velenje, lo specialista della corsa in montagna Bernard Dematteis (Esercito) e il triestino Riccardo Sterni (Esercito).
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AUGURI DI BUON COMPLEANNO: |
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Scritto da Pupetta Greco
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Giovedì 19 Gennaio 2012 19:29 |
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AUGURI DI BUON COMPLEANNO:

LA CORSA DEI 100...CON OSTACOLI.
Di Pupetta Greco
Oggi è una tappa importante, di una gara speciale,
con la partecipazione di due soli concorrenti: io e Paolo.
Infatti oggi tagliamo il traguardo dei 100...anni con ostacoli!
Questa di gennaio è l'unica data dove gareggiamo in coppia,
arrivando insieme alla meta.
Sono 30 anni che corriamo insieme questa gara, e
ogni anno quando arriviamo al traguardo,
non possiamo fare a meno di considerare il tempo trascorso e
fare un bilancio sulle risorse impiegate.
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Villagarina Etiopia sia al maschile che al femminile |
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Scritto da comunicato organizzatori
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Domenica 15 Gennaio 2012 19:46 |
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Ottima la prova di Stefano Scaini secondo Italiano al traguardo. e
Silvia La barbera sesta Italiana
Vincenzo Agnello campione regionale promesse e 4 assoluto a Latina


L'Etiopia domina la 35sima edizione del Cross della Vallagarina in una splendida giornata di sole più primaverile che invernale. Kinde Atanau in campo maschile e Godfay Bertha Afera in campo femminile i nomi dei vincitori. La giornata è meravigliosa con il sole che accarezza i muscoli degli atleti, sembra quasi primavera, ma i colori spenti della natura e il fondo del percosro di gara ci riportano alla realtà invernale. Il terreno non è pesante ma il gelo della notte accoppiato al sole del giorno fa si che la superficie di gara non sia compatta, ma simile ad una leggera fanghiglia. La nostra cronaca sportiva inizia dall'ultima gara della giornata: qualla maschile. In avvio è Vasily Matvichuk (secondo lo scorso anno) a guidare la gara, ma dopo il giro di introduzione ecco salire in cattedra quelli che sarannoi i protagonisti della giornata. Quattro maglie verdi etiopiche, una atleta keniano e l'immarcesibile Serhiy Lebid transitano al primo capitolo in 4'41”. Kinde Atanau e Haftu Fidaku sono molto impazienti e al terzo capitolo con una parziale di 4'29” fanno capire a tutto il gruppone che genere di giornata sarà. Nel frattempo si è giaà fermato l'italiano Stefano La Rosa, e la difesa dei colori azzurri tocca per l'ennesima volta a capitan coraggio Gabriele De Nard. Il quarto capitolo diventa interlocutorio con Mokashaw Kassa che si riporta in compagnia dei connazionali etiopi, si rallenta a 4'37”. A metà del quinto capitolo l'atto decisivo: Kinde Atanau allungo con decisione e se ne va solitario, con un parziale di 4'20” corso a falcate leggere si aggiudica la gara. Al traguardo l'Etiopia cala un poker, quinto l'ucraino Serhiy Lebid, primo degli italiano in ottava piazza Gabriele De Nard, undecimo il futuro italiano Marouan Razine e tredicesimo Stefano Scaini. “Spero di ripetermi tra quindici giorni a Borgo Valsugana” racconta ai microfoni Agnes Tschurtschenthale terza alle spalle del duetto africano che ha dominato la corsa femminile. “Questa è la stata la migliore campestre della mia vita. Il fatto inoltre di essere andata benissimo sun percorso come questo, che mi è ostico, mi dà molta fiducia in vista dei prossimi campionati tricolori di cross”. Terza dietro a due etiopi: la favorita della vigilia Godfay Berha Afera e Gidey Roman.
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Ultimo aggiornamento Domenica 15 Gennaio 2012 19:57 |
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L'Africa domina il cross del Campaccio |
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Scritto da FIDAL NAZIONALE
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Sabato 07 Gennaio 2012 12:38 |
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L'Africa domina il cross del Campaccio

L'Africa regna nella mattinata di sole del Campaccio. Sui prati di San Giorgio su Legnano (MI), già teatro degli Europei 2006, il calendario 2012 si è aperto puntalmente all'insegna del grande cross internazionale - prima tappa italiana del circuito IAAF di specialità e quest'anno giunto alla 55ª edizione - e del Kenya che ha dominato la prova maschile con Edwin Soi (29:13) e quella femminile con Mercy Cherono (19:26). Cifra record di partecipanti, 1300 atleti di tutte le età ai nastri di partenza che hanno animato l'intenso programma dedicato, come sempre, alle varie categorie, alla presenza anche del presidente FIDAL Franco Arese.Per Soi, reduce dal quarto sigillo alla BOclassic, è stata la seconda vittoria al Campaccio. La prima nel 2008, anno che poi lo vide bronzo olimpico dei 5000 metri a Pechino. Anche oggi il keniano ha trovato la sua carta vincente nella volata finale grazie alla quale sui 10km ha messo in fila il connazionale Vincent Chepkok (29:13) e la novità etiope Kinde Atanaw (29:14) che, a sorpresa, ha lasciato fuori dal podio il campione del mondo Imane Merga (29:18). Settimo (30:08) e primo degli azzurri il tricolore dei 5000 metri, Stefano La Rosa (Carabinieri) davanti alla promessa marocchina, campione nazionale di cross in attesa di cittadinanza italana, Marouan Razine (CUS Torino/30:09). Decimo il veterano azzurro delle campestri Gabriele De Nard (Fiamme Gialle/30:16), nei primi giri insediatosi nel gruppo di testa con La Rosa e Razine, prima che la pattuglia degli africani si sganciasse e prendesse progressivamente il largo fino al decisivo epilogo-sprint. Nella gara giovanile (6km) successo dello junior Yassine Rachik (Atl. Cento Torri Pavia/18:25) su Dylan Titon (Assindustria Sport Padova/19:14) e Luca Mazzola (Lagarina Crus Team/19:21). Quinto e primo allievo al traguardo l'ex cadetto Yemaneberhan Crippa (GS Valsugana Trentino/19:31). La prova femminile (6km) si è, invece, avviata con l'iniziativa in testa di Silvia Weissteiner (Forestale), con Valentina Costanza (Esercito) capofila di una dozzina di atlete al primo passaggio.All'inizio del secondo giro, però, è stata la Cherono - iridata junior di cross nel 2010 - ad aumentare il ritmo e prendere il comando. Si è così presto formato un gruppo allungato con le etiopi Afera Godfay e Birtukan Adamu, primatista mondiale junior dei 3000 siepi, e la keniana Sylvia Kibet, argento iridato dei 5000 a Daegu. Staccate la siepista turca Binnaz Uslu e la Weissteiner. Il vantaggio dell'imprendibile Cherono è divenuto via via più consistente (20 secondi al quinto chilometro!). Dietro ormai lotta solo per il secondo posto tra la Kibet e la Godfay. Vince nettamente la Cherono (19:26). Seconda la Kibet (19:47), terza la Godfay (19:49) con la Uslu (20:09) che nel finale è andata a sorpassare la Adamu (20:13). OK la Weissteiner in sesta posizione (20:18). L'altoatesina è stata la migliore delle italiane davanti a Fatna Maraoui (Esercito/20:42), Agnes Tschurtschentaler (Forestale/20:57) e la specialista della corsa in montagna Valentina Belotti (Runner Team 99/21:07). Diciottesima assoluta e prima junior all'arrivo l'azzurrina Maria Virginia Abate (Camelot/21:36). Nella categoria Allieve (4km) affermazione della tricolore 2011 di 1500 e 10km su strada, Isabella Papa (CUS Tirreno Atl./15:01), spalla a spalla con Debora Varrone (Camelot/15:01).
Risultati:
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Ultimo aggiornamento Sabato 07 Gennaio 2012 12:38 |
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RECORD E PRIMATI SICILIANI AGGIORNATI AL 31 DICEMBRE 2011 |
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ANNA INCERTI:DA HOUILLES CON UN BRONZO DENSO DI CORAGGIO E CAPARBIETA’ E RECORD ITALIANO SULLA DISTA |
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Scritto da ALBERTO STRETTI
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Domenica 18 Dicembre 2011 19:51 |
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ANNA INCERTI:DA HOUILLES CON UN BRONZO DENSO DI CORAGGIO E CAPARBIETA’ E RECORD PERSONALE SULLA DISTANZA 32’08” SUI 10 KM


Una prestazione degna del suo nome,quella che Anna Incerti ha regalato oggi ai suoi tifosi sulle strade della periferia parigina di Houilles.Gara che si presentava con un percorso assai difficile e pesante e un cast di livello mondiale.Una partenza assai stretta e nervosa per una atleta leggera come la Incerti le ha creato non pochi problemi a causa anche della folla di amatori che le hanno persino tolto una scarpa facendole perdere preziosi secondi. Non esistevano comunque scuse per l’atleta bagherese delle Fiamme Azzurre e dopo il primo chilometro si metteva a "testa bassa" a mulinare incredibili passaggi chilometrici che le permettevano di recuperare posizioni su posizioni raggiungendo già la portoghese Barros (poi quinta al traguardo) al quinto chilometro. "Peccato per la brutta partenza iniziale dove mi sono trovata imbottigliata:potevo fare il grande risultato oggi perchè mi sentivo proprio bene.Al tempo stesso sono veramente contenta per come ho reagito al problema iniziale:niente storie e diamoci dentro mi sono detta..e cosi ho fatto". Soddisfatto anche l’allenatore della maratoneta azzurra prof.Tommaso Ticali "Abbiamo sfiorato il grande risultato in terra di Francia ma nulla da recriminare:ogni gara è una storia a sè dove bisogna essere pronti a tutto.Sono veramente contento della corsa in rimonta di Anna:un segnale di grande maturità dell’atleta a mio giudizio che da fiducia per il futuro,ho apprezzato il suo non perdersi d’animo e volere a tutti i costi questo risultato".
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Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Dicembre 2011 19:23 |
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La fascite plantare, rottura dell’aponeurosi e il taping kinesiologico®, è un rischio nello sportivo e per il podista in particolare, è meglio prevenirla. |
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Scritto da PROF.ROSARIO BELLIA
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Mercoledì 14 Luglio 2010 15:51 |
La fascite plantare, rottura dell’aponeurosi e il taping kinesiologico®

La fascite plantare è un rischio nello sportivo e per il podista in particolare, è meglio prevenirla.
A cura : prof. Rosario Bellia
- Docente di taping kinesiologico® presso Università Statale di Valencia (Spagna)
- Fisioterapista della nazionale italiana della F.I.H.P.
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Ultimo aggiornamento Domenica 18 Dicembre 2011 07:05 |
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COME CURARSI E RIVITALIZZARSI CON GLI INTEGRATORI NATURALI |
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Scritto da Tommaso Ticali
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Giovedì 07 Gennaio 2010 21:06 |
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Le api offrono all'uomo alimenti naturali, sani e dalle notevoli proprietà benefiche: il polline, la propoli e la pappa reale. Questi alimenti, se adeguatamente e costantemente utilizzati, possono rivelarsi dei veri e propri integratori alimentari nella dieta degli atleti ed essere fonte di salute e benessere.
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Ultimo aggiornamento Domenica 18 Dicembre 2011 07:03 |
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VINCENZO AGNELLO PRIMO PROMESSA ALLA BEST WOMAN |
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Scritto da Antonino Passarello
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Domenica 11 Dicembre 2011 15:50 |
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Vincenzo Agnello corre a Fiumicino i 10000 metri della best woman in 30’33”

Ottima prestazione di Vincenzo Agnello del gruppo sportivo Esercito alla XXI edizione della best woman ,gara a livello internazionale con 2700 partenti,la gara è stata condotta ad ottimi ritmi sin dalla partenza,l’allievo del professore Ticali è passato in 14’56” ai 5000 metri correndo senza timori reverenziali nei confronti di atleti piu’ quotati, al traguardo si è classificato 12 assoluto,con l’ottimo tempo di 30’33”migliorando il precedente record personale di oltre un minuto.Buona la prova di altri due siciliani in gara Luigi La bella classificatosi 14 in 30’46” e Alessandro Brancato 16 in 31’07”.La gara è stata vinta dal Keniano Meli Ezekiel che ha preceduto il connazionale Chirchir Erastus .Vincenzo ringrazia il dottor Giuseppe Canonico che esercita la sua professione a Montalto Uffugo in provincia di Cosenza che in settimana con le sue mani magiche gli ha risolto un problema al tendine d'achille ed il gruppo sportivo Esercito.A livello femminile vittoria dell’Italo Marocchina Fatma Maraui del gruppo sportivo dell’esercito che ha preceduto l’atleta del Burundi Nyiraransabimana e l’altra azzurra Elena Romagnolo,buona la prova delle siciliane in gara Angela Rinicella e Barbara La barbera classificatosi rispettivamente settima e dodicesima.
Risultati
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Ultimo aggiornamento Martedì 13 Dicembre 2011 13:47 |
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ALCUNI SUGGERIMENTI PER AFFRONTARE LA PRIMA GARA DI MARATONA |
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Scritto da Tommaso Ticali
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Domenica 03 Gennaio 2010 20:38 |
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Preparare la prima maratona è molto affascinante e suscita grande emozione .Ormai in quasi tutte le città del mondo se ne disputa una e le persone che si avvicinano a questa disciplina crescono sempre di piu’.La prima maratona deve essere corsa senza assilli e pressioni sul risultato cronometrico,l’obiettivo deve essere solo quello di portare a termine i 42,195 km senza arrivare al traguardo stravolti dalla fatica,bisogna arrivare con la voglia di ricominciare subito la preparazione per la seconda esperienza. Se si sbaglia la prima ,arrivando stravolti al traguardo o ritirandosi, sarà molto difficile ricominciare in tempi brevi la preparazione per un'altra maratona.La prima maratona deve servire solo come esperienza per verificare l’adattamento del nostro organismo sia fisico che mentale alla distanza di gara,quindi io consiglio sempre di partire un po’ sotto ritmo per essere sicuri di arrivare al traguardo in buone condizioni .Recentemente ho preparato per la maratona di Carpi l’atleta Catanese Sofia Biancarosa,che precedentemente preparata da altri tecnici,non era mai stata in grado di finire una maratona,secondo il mio parere non perché aveva svolto una preparazione sbagliata, ma perchè c’era una pressione troppo forte per la ricerca del risultato cronometrico,l’approccio psicologico all’avvicinamento alle gare era stato sbagliato. Quando la ragazza ha ultimato la preparazione,in base ai vari test e agli allenamenti svolti gli ho detto di partire a 4’05”/4’10” a km e se nella seconda parte di gara era in buone condizioni poteva aumentare leggermente il ritmo prestabilito,ebbene ha finito la maratona in 2 ore 48’40”(media 4’km) arrivando in ottime condizioni e con la voglia di ricominciare subito la preparazione per la seconda maratona.Quindi secondo il mio parere tutti gli amatori ma anche i top runners per il loro esordio nella maratona non debbono ricercare subito il grande risultato cronometrico, ma debbono solamente avere come obiettivo quello di portare a termine la gare,cercando di arrivare al traguardo in buone condizioni e con la voglia di preparare subito la seconda maratona.
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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Dicembre 2011 19:41 |
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CORRERE FA BENE AL CERVELLO |
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Scritto da tratto da corriere .it
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Mercoledì 03 Marzo 2010 16:34 |
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Tratto da Corriere.it/Salute del 18/01/2010

Chi “corre” tutti i giorni fa un favore al suo fisico ma anche al suo cervello, favorendone alcune specifiche capacità. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze (PNAS) condotto su «topi corridori» dall'equipe di Henriette van Praag del National Institute on Aging, parte degli statunitensi National Institutes of Health, presso Baltimora. Molti studi, sia su esseri umani sia su animali, hanno dimostrato che l'esercizio fisico produce profondi benefici per le funzioni cognitive; nei bambini e nei giovani adulti si riscontra una forte associazione positiva tra attività fisica e capacità di apprendimento. Invece negli anziani l'esercizio fisico permette di rallentare la comparsa di quelle defaillance di memoria tipiche della terza età.Gli effetti sul cervello - La corsa in particolare, scrivono su PNAS gli autori di questo studio, ha dimostrato avere profondi effetti sul cervello: nei topi migliora apprendimento e memoria e a ciò sono risultati legati cambiamenti strutturali e fisiologici dell'ippocampo (centro della memoria); la corsa aumenta la produzione di fattori neurotrofici (il «cibo» del cervello), aumenta la vascolarizzazione cerebrale, la plasticità neurale. Il correre ha in sè anche altri effetti prodigiosi. Uno studio, ad esempio, ha dimostrato che correre è come fumare marijuana, però senza effetti collaterali; infatti mette in circolo sostanze simili ai principi psicoattivi presenti nella pianta, che agiscono sul cervello dando sensazione di euforia.
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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Dicembre 2011 14:00 |
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Firenze: vince l'Etiopia, terza la Marconi |
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Scritto da fonte fidal
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Domenica 27 Novembre 2011 14:22 |
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Etiopia Etiopia" alla XXVIII Firenze Marathon. Stamattina i primi a portare a termine i 42,195km sulle strade della capoluogo toscano sono stati Berga Birhanu Bekele, 2h09:51 tra gli uomini, e Asha Gigi, 2h31:36 tra le donne. Un etiope anche sul secondo gradino del podio maschile, Hailu Seifu Gela (2h10:17) davanti al marocchino Abdelkabir Saji (Atl. Casone Noceto/2h12:11). In campo femminile, seconda la marocchina dell'Audacia Record, Hanane Janat (2h34:20), mentre parla italiano il terzo posto grazie a Gloria Marconi (Corradini Excelsior Rubiera) che nella città dove è nata ha fermato il cronometro a 2h34:57. Quasi 9000 gli atleti che stamattina hanno animato l'evento a cui ha dato il via il sindaco di Firenze Matteo Renzi che si è poi tolto la fascia tricolore e si è unito al resto dei maratoneti per poi concludere la sua gara nel tempo di 4h11:01. All'ex pilota di Formula 1, Alex Zanardi la Marathonabile, reduce dal successo di New York e che oggi con la sua handbike ha anche riscritto il primato della corsa, 1h12:08. LA CRONACA - Una fresca domenica mattina illuminata dal sole ha fatto da sfondo alla nuovo percorso della Firenze Marathon con l'inedito start dal Lungarno Pecori Giraldi. 10 uomini dopo 10 chilometri sono nel gruppo di testa pilotato dall'etiope Berga Birhanu Bekele (31:04) seguito a ruota dagli eritrei Tekie e Kidane e dai keniani Rutto e Kororia. In mezzo c'è anche l'italo-marocchino Said Boudalia (Biotekna Marcon). Arrivati alla Mezza, il numero dei battistrada si è ridotto con in testa (1h04:38) sempre Bekele affiancato dai connazionali Seifu Gela e Yemanu Zembaba, tallonati dal resto della pattuglia africana. Perde terreno, invece, Boudalia che transita al giro di boa undicesimo in 1h07:44. Situazione sostanzialmente invariata al 30° chilometro (1h32:50) con sette atleti che sembrano continuare a studiarsi. La svolta qualche minuto dopo con il "tandem" Bekele-Seifu che si stacca fino a conquistare un margine sugli inseguitori che al 35° km (1h48:01) sarà di una ventina di secondi. Il duello tra i due etiopi si risolve a circa 1000 metri dal traguardo con Bekele che dà l'ultima sferzata all'andatura e sfila per primo all'arrivo in piazza Santa Croce in 2h09:51 davanti al connazionale Gela (2h10:17) e al marocchino Abdelkabir Saji (2h12:11), protagonista di una decisiva rimonta negli ultimi chilometri. Undicesimo e primo degli italiani Pasquale Rutigliano (SME DAR Esercito/2h22:18) con Boudalia al tredicesimo posto (2h23:26). Meno tattica la prova femminile subito monopolizzata dalle etiopi Asha Gigi e Tigist Memuye, 34:41 al 10° chilometro e poi 1h12:06 alla mezza maratona, dove, quattro minuti dopo, passano anche Gloria Marconi e la marocchina Hanane Janat. Ha quindi, inizio, la fuga solitaria della Gigi (1h44:01 al 30° km) seguita dalla Memuye (1h44:55). Un vantaggio che prenderà ulteriormente quota nel percorso a seguire per stabilizzarsi al 40° dove la Gigi (2h22:32) mostra segni di stanchezza e si limita a controllare, mentre la Memuye (2h27:06) è stata ormai nettamente sopravanzata dalla Hanane (2h25:50) e dalla Marconi (2h26:45). Si finisce in quest'ordine: Gigi prima in 2h31:36 davanti ad Hanane (2h34:20), Marconi (2h34:57) e Memuye (2h36:49).
a.g.
Risultati:
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Ultimo aggiornamento Domenica 27 Novembre 2011 14:40 |
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Quanto e cosa si consuma con l'allenamento |
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Scritto da PROF.MARCO BONIFAZI
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Venerdì 29 Gennaio 2010 08:12 |
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Quanto e cosa si consuma con l'allenamento del prof. Marco Bonifazi
Scarica la presentazione (ppt - 4.91 MB)


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Ultimo aggiornamento Martedì 29 Novembre 2011 20:50 |
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Arcelli per Sport Nutrition Report 2011: anemia dell’atleta; versione ottobre 2010 |
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Scritto da ENRICO ARCELLI
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Lunedì 14 Febbraio 2011 19:39 |
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Arcelli per Sport Nutrition Report 2011: anemia dell’atleta; versione ottobre 2010

L’anemia dell’atleta colpisce soprattutto gli atleti che si allenano di frequente e molto intensamente, a partire da coloro che praticano sport di fondo, come i maratoneti, i triatleti, gli sciatori di fondo, i ciclisti e i marciatori; ma ne sono spesso interessati anche atleti che praticano altri sport individuali o di squadra. Le atlete ne sono colpite più frequentemente degli atleti di sesso maschile.In questo articolo si parlerà delle cause più probabili di tale disturbo e delle cure più efficaci, anche alla luce di scoperte piuttosto recenti (quelle relative all’epcidina) che hanno permesso di vedere l’anemia dell’atleta sotto una nuova luce e, soprattutto, di aiutare a guarirla con maggior facilità.
L’ANEMIA DELL’ATLETA E LA PSEUDOANEMIA.
L’emoglobina é la molecola che contiene ferro, che è racchiusa nei globuli rossi e che ha la funzione di trasportare l’ossigeno. Si parla di anemia quando nel sangue c’è poca emoglobina e/o quando ci sono pochi globuli rossi e/o quando l’ematocrito è basso. L’anemia dell’atleta è determinata dalla carenza di ferro e per questo è detta sideropenica.Nelle discipline nelle quali è utile che ai muscoli arrivi tanto ossigeno (quelle continue più tipicamente aerobiche o con una non trascurabile componente aerobica, ma anche quelle intermittenti – in particolare i giochi – in cui è utile un recupero rapido fra un momento di elevato impegno e il successivo), le prestazioni agonistiche risultano sensibilmente peggiorate nell’atleta che diventa anemico; ci sono spesso grossi problemi anche a compiere sedute di allenamento che fino a poco tempo prima erano compiute con facilità.Spesso viene sostenuto che i valori ideali di concentrazione di emoglobina nel sangue dovrebbero essere di almeno 14,5 g.dL–1 negli atleti di sesso maschile e di almeno 13,5 g.dL-1 nelle atlete; ci sono stati atleti che, però, hanno ottenuto risultati straordinari (compresa la medaglia d’oro olimpica nella maratona) con tassi di emoglobina ben più bassi di questi. Alcuni sostengono che la vera anemia si abbia sotto i 13 g.mL-1 o, nelle donne, sotto gli 11 g.L-1 di emoglobina. In realtà un atleta può essere considerato anemico anche se i suoi valori sono nell’ambito della perfetta normalità per la popolazione generale; il dubbio di una incipiente anemizzazione deve venire, invece, quando in un atleta i valori dell’ultimo esame del sangue sono sensibilmente inferiori a quelli dei valori che egli aveva negli esami di quando era in piena efficienza.
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Ultimo aggiornamento Martedì 22 Novembre 2011 18:39 |
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Sapete riconoscere i componenti di queste foto ? |
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Scritto da Tommaso Ticali
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Sabato 06 Novembre 2010 14:16 |
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Sapete riconoscere i componenti di queste foto ?
Mandate le risposte sul sito !!!!!!!

I componenti delle prime due foto sono la storia del mezzofondo SICILIANO

UNA EDIZIONE DEL MIGLIO BAGHERESE, IN QUESTA FOTO è
PRESENTE IL CAMPIONE DEL MONDO IN CARICA DEI 1500 METRI.

finale olimpiadi di mosca 1980
guarda le altre foto:
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Novembre 2011 21:16 |
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Pietro Balistreri, la corsa e l'amore dall'Aspra agli Stati Uniti d'America |
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Scritto da SERGIO GIUNTINI E PINO CLEMENTE
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Giovedì 17 Dicembre 2009 08:19 |
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Presentiamo in anteprima una pagina della Storia dell’atletica siciliana, di Sergio Giuntini e Pino Clemente, un’opera che sarà pubblicata nei primi mesi del 2010 ed è destinato ad un successo annunciato, come si può desumere da questo spaccato, estratto dai 12 capitoli.
In questi brani il protagonista principale e Pietro Balistreri “l’infocato” Vigile nativo di Aspra dove ha vissuto la sua tormentata giovinezza, incontrando fra gli altri Renato Guttuso. Il sogno svanito di Balistreri: affidare le sue memorie all’estro cinematografico di Peppuccio Tornatore che lo avrebbe potuto aggregare, come personaggio sportivo è fascista convinto, in Barìa
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Ultimo aggiornamento Martedì 22 Novembre 2011 13:28 |
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Come affrontare la maratona |
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Scritto da TOMMASO TICALI
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Lunedì 21 Dicembre 2009 18:42 |
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 Concludere una maratona è spesso considerato un‘impresa. Applicando le nuove strategie di allenamento è possibile finire una maratona nel migliore dei modi, migliorare il proprio primato personale tenendo conto sia del livello di partenza sia del tempo che si ha a disposizione da dedicare all’allenamento e dagli obiettivi personali. Questo avviene tramite un programma personalizzato! I programmi fatti dal professor Tommaso Ticali sono rivolti a tutti coloro che amano la corsa, agli atleti più esperti, ai principianti, a chi non ha mai gareggiato e a chi deve ancora iniziare a correre.Secondo la mia esperienza di tecnico, tutti possono correre e finire una maratona.L’importante è miscelare nelle giuste proporzioni i vari allenamenti specifici che compongono un programma di allenamento per la maratona, naturalmente ognuno con obiettivi differenti, a secondo del livello di partenza.Per preparare un programma completo per finire la prima maratona ci voglion sei mesi di preparazione
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Ultimo aggiornamento Martedì 22 Novembre 2011 13:21 |
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Nome Abbebè Bichilà Nato 7 agosto 1932 a Mout Paese Etiopia Morto 25 ottobre 1973 a Addis Abeba
Palmarès
Olimpiadi Oro Roma 1960 Maratona Oro Tokyo 1964 Maratona
Abbebè Bichilà (o Abebe Bikila, in etiopico Abbäbá Biqilá; Mout, 7 agosto 1932 – Addis Abeba, 25 ottobre 1973) è stato un atleta etiope, due volte campione olimpico nella maratona. Agente di polizia e guardia del corpo personale dell'imperatore Haile Selassie, Abbebè Bichilà (è invalso ormai l'uso di seguire la norma etiope nominando prima il cognome - Abbebe - e poi il nome - Bichilà-), nato a Mout in Etiopia, divenne un eroe nazionale dopo aver vinto la medaglia d'oro nella XVII Olimpiade. Ai Giochi di Roma nel 1960, Bichila corse e vinse l'intera distanza della maratona senza scarpe. L'Etiope partì senza scarpe per una precisa scelta tecnica concordata con il suo tecnico. Su Bikila è stato edito un libro a firma di Valerio Piccioni e Giorgio Lo Giudice Il sogno a Roma dove si narra la vicenda sportiva ed umana del più grande interprete di questa specialità. Bikila, oltre ad essere un grande atleta, divenne il simbolo dell'Africa che si liberava dal colonialismo europeo, la prima medaglia d'Oro del continente africano alle Olimpiadi. Quattro anni dopo Bikila si presentò in condizioni di forma peggiori alle Olimpiadi di Tokyo 1964. Era stato operato di appendicite sei settimane prima della gara e perse tempo da dedicare agli allenamenti. In questa occasione gareggiò con le scarpe, e vinse nuovamente. Bikila divenne il primo campione olimpico a bissare la vittoria nella maratona, stabilendo anche il miglior tempo mondiale sulla distanza. Ai Giochi Olimpici estivi del 1968, tenutisi a Città del Messico, Bikila subì le conseguenze dell'altitudine, degli infortuni e dell'età. Fu costretto a ritirarsi dalla gara prima della fine. Nel 1969, Bikila stava guidando nei pressi di Addis Abeba quando ebbe un incidente. Rimase paralizzato dal torace in giù. Non si riprese mai dall'incidente e morì, alla giovane età di 41 anni, per un'emorragia cerebrale. Lo stadio nazionale di Addis Abeba gli è stato dedicato in suo onore.
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New York, vincono Mutai e Dado |
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Scritto da FONTE FIDAL NAZIONALE
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Venerdì 11 Novembre 2011 19:10 |
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Un'edizione coinvolgente della maratona di New York ha premiato la sagacia tattica di Geoffrey Mutai, 30enne keniano, e Firehiwot Dado, 27enne di Addis Abeba vincitrice già a Roma, entrambi alla prima affermazione nella Grande Mela. Le vittorie dei due africani sono giunte al termine di due copioni agonistici completamente diversi. Il kenyano ha deciso la gara negli ultimi 8 km, mentre l'etiope è stata protagonista di una lunga rincorsa sulla keniana Keitany. Record della corsa disintegrato per Mutai in 2h05'06" (precedente 2h07'43"), sul quasi omonimo Emmanuel Mutai (2h06'28") e sull'etiope Kebede (2h07'14"). Quarto il vincitore dell'anno scorso Gebremariam in 2h08'00". La Dado (2h23'15"), ha preceduto l'altra etiope Buzunesh Deba (2h23'19") e Mary Keitany (2h23"38").

La corsa: edizione numero 42, circa 47.000 partecipanti, di cui oltre 3.000 giunti dall'Italia. Geofffey Mutai è l'uomo che ha devastato Boston in primavera in quel 2h03'02" che non ha potuto fregiarsi dell'ufficialità del record mondiale, e ha rispettato il pronostico vincendo la seconda maratona in un anno sul suolo americano, demolendone il record con ampio margine. Gara decisa dopo circa venti miglia, quando Mutai con un'azione decisa riesce a sfilacciare il gruppo composto anche da Emmanuel Mutai, Gebremariam, l'esordiente Kisorio, Gharib, Keflezighi e Kebede. Nel giro di poche centinaia di metri, perde contatto anche Gebremariam, ultimo vincitore di New York, inizialmente il solo capace di reagire all'attacco del kenyano. Per Mutai un vantaggio cresciuto negli ultimi chilometri, dai circa venti secondi del 35° km fino al minuto e venti finale, inferto a Emmanuel Mutai, sceso anche lui sotto il precedente primato della corsa, così come il piccolo Kebede, primo degli etiopi, terzo in 2h07'14". Migliore europeo il campione continentale Rothlin, dodicesimo in 2h12'26".
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Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Novembre 2011 19:11 |
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