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Tommaso Ticali, l'allenatore dei top runner
Zelalem Bacha Regasa vince la “Volata Napola-Mokarta PDF Stampa E-mail
Scritto da staff organizzatori   
Venerdì 03 Settembre 2010 14:23

OTTIMA PRESTAZIONE  PER I SICILIANI GIORGIO SCIALABBA E LO JUNIOR VINCENZO AGNELLO!

ENNESIMA VITTORIA DI NINO RUSSO TRA GLI AMATORI!

 

 

 

 

 

 

Podio tutto africano nella 14^ edizione della “Volata Napola-Mokarta”, gara podistica internazionale divenuta nel giro di pochi anni uno degli appuntamenti podistici più importanti del centro sud.Al termine di una combattuta volata finale l’ha spuntata l’etiope Zelalem Bacha Regasa che ha percorso i 10.000 metri dell’ondulato percorso di gara in 30’08. Secondo, con lo stesso tempo, l’atleta del Qatar Belal Salem Gamal  che ha preceduto di otto secondi il ruandese Sylvail Rukundo. A seguire  i keniano Paul Sugut Kipchumba (a 18”dal vincitore) e Nicodemus Biwott (a 21”).  Autore di una bella gara anche l’olimpionico Stefano Baldini (applauditissimo dalla folla e che ha corso sotto lo sguardo di tre testimonial importanti come Stefano Mei, Alberto Cova e Salvatore Antibo) ma che ha dovuto accontentarsi del sesto posto a 26 secondi dal vincitore e, comunque, primo degli italiani.

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Settembre 2010 14:58
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ANNA INCERTI LA PIU’ VELOCE DELLE MARATONETE\I A BARCELLONA PDF Stampa E-mail
Scritto da ANTONINO PASSARELLO   
Mercoledì 25 Agosto 2010 17:00

A BARCELLONA LE DONNE PIU’ FORTE DEGLI UOMINI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

 

 

 

L’atleta che si è meglio preparata per partecipare alla maratona di Barcellona è stata l’Italiana Anna Incerti.Abbiamo sottratto il personale della maratona  al tempo realizzato a Barcellona degli atleti partecipanti,stilando  una classifica unica (uomini e donne)inoltre abbiamo calcolato quanti secondi in piu’ hanno perso in ogni  km.

 

 

 CLASSIFICA TOTALE:

Ultimo aggiornamento Martedì 31 Agosto 2010 16:00
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Allenati con noi PDF Stampa E-mail

 

 

ticaliincerti



 

 

 

 

 

Tommaso Ticali l’allenatore dei top Runner a disposizione degli   amatori!!!



scaini

 

amatorimodica

Allenamenti e tabelle personalizzate
per la corsa e la maratona,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

per chi non ha mai corso,
per chi vuole iniziare a correre,
per i principianti,
per gli amatori,
gli atleti d'élite e top runner!

 

 

 

 

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Santi Caniglia agli Europei Master di Nyíregyháza PDF Stampa E-mail
Scritto da MICHELANGELO GRANATA   
Mercoledì 25 Agosto 2010 07:07

 

 

Santi Caniglia, nato a Scordia il 1° novembre 1948, si è fatto onore alla 17a edizione dei Campionati Europei Master Stadia. In questa rassegna, svoltasi dal 15 al 24 luglio a Nyíregyháza, una delle città più prospere d’Ungheria ma dal nome per noi impossibile, si è visto in azione il meglio dell’atletica leggera continentale Master con la Germania dominatrice (390 medaglie) sulla Gran Bretagna (139) e l’Italia terza nel medagliere (101).Scordia è un comune adagiato nella piana di Catania, a sud del fiume Simeto, al confine fra le province di Catania e Siracusa, famoso per le sue arance rosse. Caniglia, unico siciliano presente in terra magiara, ha preso parte alle gare dei 1500 e degli 800 metri come M60. Sul miglio metrico dopo aver corso nella batteria in 5’15”39 il 17 luglio, nella finale il 19 è rimasto imbrigliato e ha chiuso al dodicesimo posto, terzo italiano, in 5’21”30.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Agosto 2010 07:08
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IL MEMORIAL PEPPE GRECO PDF Stampa E-mail
Scritto da MICHELANGELO GRANATA   
Mercoledì 09 Dicembre 2009 13:34

TORNA IL MEMORIAL PEPPE GRECO

partenzaIL "PEPPE GRECO" - UNA CORSA STELLARE

Nell'incanto di Scicli, ammantata di barocco, il "Peppe Greco" si accinge a compiere ventiidue anni da favola, una corsa su strada che da amatoriale è divenuta una classica tra le più prestigiose nel panorama italiano ed internazionale. Giovanni Voi e Gigi Nifosì hanno messo a punto questa podistica nel 1990 per ricordare Peppe Greco, un giovane medico modicano, assistente nel reparto di ostetricia all'Ospedale Busacca di Scicli, scomparso tragicamente in un incidente stradale, dal semplice amore per lo sport. Era l'amico di tutti Peppe e Scicli ha rappresentato lo scenario per conservare la memoria di un uomo eccezionale.

Anno dopo anno, l’Albo d’oro della corsa è salito alle stelle in modo stupefacente: dai siciliani Giorgio Adamo di Modica - il primo uomo di Scicli - due volte vincitore, Geri Interrante di Menfi, Francesco Bennici di Mazzarino, al sommo Paul Tergat di Baringo nel 1994. Una crescita vertiginosa con il poker dell’etiope Haile Gebrselassie, il piccolo grande atleta di Arssi, osannato per quattro anni di fila dalla folla entusiasta assiepata lungo il corso Garibaldi. Il bis del keniano Tergat nel 1999, il “leone d'inverno”, poi il marocchino Brahim Lahlafi, un altro etiope Hailu Mekonnen, ancora un keniano, Charles Kamathi di Nyeri. Per finire, in una corsa tutta dipinta di nero, con due etiopi: il nuovo astro Kenenisa Bekele nel 2003, ai Mondiali di Parigi in agosto oro sui 10.000 ai danni di Gebre e Sileshi Sihine, argento ai Giochi Olimpici di Atene 2004.modica

I quattro trionfi di Haile Gebrselassie dal 1995 al 1998 sono vivi nella mente di tutti e rispecchiano lo splendore del “Peppe Greco”. Il Negus della pista - per la rivista statunitense Track & Field News “Atleta dell'Anno” nel 1995 e 1998, primo nel famoso Ranking su entrambe le distanze 5000/10.000 nel 1995 e dal 1997 al 2000, solo sui 10.000 nel 1996 - in tre sfide stellari su queste strade inflisse a Paul Tergat un secco 3-0. La prima vittoria di Gebre nel 1995 due mesi dopo i Mondiali di Göteborg, la seconda nel 1996 a copiare Atlanta, assente il bronzo dei Giochi Olimpici, il marocchino Salah Hissou. Ultimo scontro con Tergat nel 1998 e fu una vera apoteosi per l'invincibile Haile, che si ripresentò a Scicli, come già nel 1995, da primatista mondiale sui 5000 con 12’39”36 e sui 10.000 con 26’22”75, record perduti nel 1997, ritornando ad essere l'ottavo uomo nella storia dell'atletica a detenerli contemporaneamente, dopo Nurmi, Mäki, Zátopek, Kuts, Clarke, Viren, Rono.beppe greco

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Agosto 2010 07:40
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MA PERCHE’ LA MARATONA DI BARCELLONA NON E’ STATA CORSA IN NOTTURNA?…. PDF Stampa E-mail
Scritto da VANNI LORIGA   
Giovedì 19 Agosto 2010 09:58

SPIRIDON/6

Se lo domanda il Professor Arcelli

MA PERCHE’ LA MARATONA DI BARCELLONA NON E’ STATA CORSA IN NOTTURNA?….

 

 

 

 

 

Ancora una volta una gara di 42,2 km dei grandi eventi “istituzionali” è stata rovinata dagli organizzatori.

Quelli dei Campionati Europei di Barcellona hanno evitato, per fortuna, di farla arrivare allo stadio (ci

sarebbe stata una dura salita finale come alle Olimpiadi del 1992), ma hanno dato la partenza alle 9 locali

e, dunque, hanno costretto gli atleti a gareggiare in condizioni anomale (valori elevati di temperatura e di

umidità dell’aria), addirittura quasi pericolose per la salute. E’ vero che quella del 1° agosto, la giornata

della maratona degli uomini, è stata la più calda e afosa di tutti i campionati, ma non si trattava di una

situazione anomala, straordinaria; rientrava assolutamente fra le situazioni prevedibili, considerata la data

di svolgimento e la località. La partenza, dunque, doveva essere fissata o alla mattina presto, o – meglio

ancora - la sera. Una gara di maratona in notturna, del resto, ha un grande fascino, come si è visto in

passato.

Dato che le manifestazioni “istituzionali” (Olimpiadi, Campionati Mondiali, Campionati Continentali) si

svolgono quasi sempre in piena estate, per chi organizza diventa OBBLIGATORIO – quando si disputano

in località nelle quali, in quel periodo, si possono avere valori elevati di temperatura, di umidità dell’aria e

di irraggiamento solare….. vorremmo saperlo anche noi

Come al solito, per sentire cose sensate bisogna fare ricorso al buon senso.

Qualità di cui è dotato in grande misura il Professor Arcelli, che da sempre rispetta il principio, non

sempre da tutti osservato, che due più due fanno quattro.

Il professore (per antonomasia) ricorda che è sconsigliabile correre verso il caldo: il

concetto è elementare, ma mai rispettato. Si potrebbe obiettare che esistono motivi legati

allo spettacolo per operare una scelta contraria e tecnicamente errata: è vero esattamente il contrario,

perché verso mezzogiorno la gente (in genere) va a pranzo. Correre verso il fresco, cioè in serata, offre i

vantaggi di riservare migliori condizioni agli atleti quando sono più stanchi e permette anche al

pubblico di seguire più agevolmente la fasi decisive della gara. Perché si fa il contrario? E’ una bella

domanda.Arcelli ricorda anche le doti di Viktor Rothlin ed i suoi accorgimenti refrigeranti, derivati dagli

Australiani, per combattere il caldo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Agosto 2010 10:20
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Anna Incerti: “Sensazioni bellissime dopo anni di sacrifici” PDF Stampa E-mail
Scritto da GAETANO ALFANO   
Sabato 14 Agosto 2010 18:00

 

 

 

ESCLUSIVA – Anna Incerti: “Sensazioni bellissime dopo anni di sacrifici”

La redazione di Stadio Sport ha contattato Anna Carmela Incerti, atleta siciliana, medaglia di bronzo nella maratona agli ultimi europei di atletica disputati a Barcellona.

Ciao Anna, prima di tutto complimenti per il bronzo agli europei di Barcellona. Che emozioni hai provato dopo aver tagliato il traguardo?

Sono emozioni non facili da descrivere. Anni di sacrifici ripagati in un’unica gara e ciò ti regala senzazioni bellissime.

E cosa pensavi invece fino a poco prima di tagliarlo quel traguardo?

Ho avuto una condotta di gara molto presente, non mi sono mai rilassata e distratta in azioni che avrebbero potuto influenzare la mia performance, e per questo motivo già dal 36°km, sapendo di aver un vantaggio di 70″ sulla mia inseguitrice, mi sono completamente goduta gli ultimi km.

Ti aspettavi questo risultato?

Obbiettivamente non ho mai pensato a risultati finali: l’obbiettivo era di fare il meglio possibile con la consapevolezza di aver lavorato bene e di  essere in condizioni buone.

Un risultato importante, da dedicare a chi?

E’ stato un lavoro d’equipe, quindi lo dedico a tutta la mia squadra: in primis Tommaso Ticali il quale ha sempre puntato su di me, anche nei brutti periodi dove la maggior parte degli addetti non mi dava speranza; a mio marito Stefano Scaini che sa cosa dirmi in ogni momento; a tutti quelli che prima di questo risultato credevano in me e nei miei mezzi e sopratutto alla mia società, le Fiamme Azzurre.

Chi è Anna Incerti nella vita di tutti i giorni?

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Agosto 2010 17:05
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Italia con l'argento vivo, il bronzo che vale oro e le medaglie di legno pregiato PDF Stampa E-mail
Scritto da PINO CLEMENTE   
Martedì 03 Agosto 2010 16:54

Italia con l'argento vivo, il bronzo che vale oro e le medaglie di legno pregiato.

 

 

 

 

L'Italia del Presidente Arese e del D.t. Uguagliati ritorna da Barcellona con una classifica nel medagliere che, bloccata al 17° posto, non rende merito alla tenuta complessiva dei 73 azzurri (29 donne) che hanno mancato l'appuntamento con la medaglia d'oro, ma hanno migliorato la posizione nella classifica a punti di Goteborg 2006: dai 62 punti (20 delle donne) ai 92 punti con l'ottavo posto che incrementa il decimo.

L'ottanta per cento circa degli atleti ha gareggiato sui propri limiti stagionali e non pochi hanno stabilito nello stadio olimpico del Montjuic i primati stagionali e sono stati “aggiornati”:  il primato nazionale della 4x100 maschile, 38"17 di Roberto Donati- Simone Collio-  ­Emanuele Di Gregorio - Fabrizio Checchucci , argento a soli 7 centesimi dai più veloci individualmente francesi; il precedente risaliva al 1983 Helsinki di Stefano Tilli- Simionato- Pierfrancesco Pavoni‑

Pietro Mennea 38"37; la 4x400 femminile con Chiara Bazzoni‑ Maria Enrica Spacca- Marta Milani- Libania Grenot ha spostato in avanti il record di Danielle Perpoli- Francesca Carbone- Patrizia Spuri- Virna De Angeli 3'26"69.

Nella 4x100 maschile c'è stata la regia del professore di Aci Bonaccorsi Filippo Di Mulo e l'interpretazione di Emanuele Di Gregorio di Castellammare del Golfo, nevrile nel lanciato, curvista emerito e cesellatore nel ricevere e nel porgere il testimone.

L'argento di Nicola Vizzoni nel martello era pronosticabile come l'argento di Alex Schwazer che nei proclami aveva sbandierato prodigi poi crudelmente smentiti dal ritiro nei 50 km. Abbiamo riletto e riascoltato: mi sono allenato per questa impresa, sto benissimo… E dopo: i miei muscoli si rifiutano di sopportare le fatiche. Che si mettano d’accordo guru e psicologi.

Non erano state pronosticate le medaglie di Anna Carmela Incerti e di Simona La Mantia.

La prova provata: i loro allenatori, Tommaso Ticali e Michele Basile, erano stati “soppesati” come “tanti altri”. Noi abbiamo il nostro staff, non possiamo convocare cinquanta allenatori!

Ticali è volato a Barcellona a sue spese ed ha guidato la sua atleta, gioiendo dell'impresa.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Agosto 2010 19:09
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Europei, bronzo di gioia per la Incerti PDF Stampa E-mail
Scritto da AUTORI VARI   
Lunedì 02 Agosto 2010 08:20

 

 

Alessio Giovannini

 

 

43 maratonete al via sul circuito cittadino nel centro di Barcellona, anello di 10 km da percorrere quattro volte e che per i due giri corti di 1,097 km ricalca quello già solcato dalle prove di marcia. Mattinata soleggiata e a tratti ventilata, con temperatura a 27 gradi e umidità intorno al 65%. Il serpentone di atlete non fa troppa strada dallo start che già si registra la caduta della svedese Gavelin che si rialza e riprova a rimettersi in corsa. Nelle maglie strette del gruppo di testa spicca la portoghese Barros, 18:22 al 5° km con la rumena Simon, la polacca Jarzynska, la serba Jevtic e le due azzurre Console e Incerti. Più staccata la Toniolo che passa in 18:35, in cima al gruppetto delle inseguitrici. Le cose non cambiano nei successivi 5 chilometri, davanti sono in 15 a comporre la pattuglia delle battistrada con Incerti e Console che tallonano da vicino la Barros quando scocca l'ora del 10° km e il cronometro segna 36:04. Controlla, invece, sempre la testa del secondo gruppo, la Toniolo (36:47). - Tra i 10 e i 15 km il ritmo cala un po' e davanti la compagnia resta numerosa, pilotata sempre dalla Barros (54:11), "pedinata" da Incerti, Simon e tutte le altre, Console compresa che, però, dall'inizio ha scelto di correre più all'esterno. Dietro, intanto, la Toniolo (55:14) e la spagnola Aguilar a partire dal 17° km hanno deciso di prendere le distanze dal gruppetto delle inseguitrici, imitando quanto fatto in precedenza dalla lituana Drazdauskaite (54:47), avventuratasi in un tentativo di rimonta sulle migliori. Al comando non cambia nulla, ma nel seguito di Barros e Simon, al giro di boa in 1h16:24, si notano nel gruppo l'ombra della svedese Andersson e la russa Skvortsova. Mantengono saldamente le loro posizioni nel nutrito gruppo di testa le azzurre Incerti e Console (1h16:24). Nel frattempo Qualche nuvola copre il sole, ma finalmente quando è trascorsa 1h42:30 la gara si accende grazie alla 31enne lituana Balciunaite, rimasta fino a quel momento nella parte bassa del gruppo di testa, che prende l'iniziativa e prova ad andarsene. Nel giro di 6 minuti giunge per prima al 30° km in 1h48:38. Incerti e Console le rimangono dietro, affiancate in seconda e terza posizione (1h48:57), con il gruppetto che progressivamente si va ormai sfilacciando, ma che conserva il suo "nocciolo duro" con la svedese Andresson, l'ucraina Filonyuk, la russa Yulamanova e la serba Jevtic. Sempre sedicesima, ma senza compagnia, la Toniolo (1h51:06).Superate le due ore di gara, continua l'avanzata solitaria della Balciunaite (2h06:13), inseguita due a due da Incerti-Yulamanova (a 35 secondi) e Andersson-Console (a 1:02). La Incerti (2h06:48) lotta per la seconda posizione, mentre la Console (2h07:16) scivola in quinta, sopravanzata dalla kenyana-svedese. - Traguardo - La lituana Balciunaite, dopo il quarto posto di quattro anni fa a Goteborg, si laurea campionessa d'Europa 2010, al termine di una fuga che l'ha resa incontrasta protagonista della gara a partire del 30° km. Per lei la vittoria arriva in 2h31:14. Argento alla russa Yulamanova (2h32:15). L'azzurra Anna Incerti è terza (2h32:48) e si mette al collo una medaglia di bronzo che mentre le accende il viso di un sorriso incredibile, le riempie gli occhi di lacrime di gioia. Finisce, invece, decima (2h36:20) Rosaria Console per cui l'ultima parte di gara, come per altre atlete, si è trasformata in una salita, con la maratoneta delle Fiamme Gialle giunta al traguardo visibilmente provata. Tredicesima l'altra azzurra Deborah Toniolo (2h37:10).

 

 

 

 

 

 

 

La mattinata della quinta e penultima giornata dei Campionati Europei regala all'Italia una bella medaglia di bronzo nella gara di maratona femminile per merito della bravissima Anna Incerti (PB 2h27'42" nel 2008), che ha preceduto diverse concorrenti, sulla carta accreditate di tempi più importanti .

Il via alle 10.05, con il caldo che già si fa sentire l'andatura non è tra le più sollecite: il gruppo delle migliori, con le nostre Console e Incerti, passa a metà gara in 1h16'24", l'altra azzurra Toniolo transita dopo un minuto in 16.a posizione. La gara di decide prima del trentesimo km sull'attacco della lituana Zivile Balciunatie (2h25'15" di PB nel 2005, quarta agli Europei di Goteborg 2006) che guadagna 20 secondi, vantaggio che poi andrà progressivamente ad aumentare nei successivi passaggi, fino a chiudere in 2h31'14". Al suo inseguimento restano Anna Incerti e Nailya Yulamanova (PB di 2h26'30" vincendo Rotterdam 2009), con la russa che prevale nella lotta per il secondo posto (2h32'15" contro 2h32'48"). Resta comunque una grande impresa quella portata a termine dall'atleta siciliana – calorosamente sostenuta da un gruppo di fan – che regala ai nostri colori anche il secondo posto nella prova a squadre, dietro alla Russia, grazie ai buoni piazzamenti di Rosaria Console (10a in 2h36'20", in sofferenza negli ultimi chilometri dopo aver lottato per il 4° posto fino ai 35km) e Deborah Toniolo (13a in 2h37'10").

(ATLETICANET)

Il bronzo della maratoneta Anna Incerti è la quarta medaglia per l'Italia degli Europei di Barcellona. La siciliana delle Fiamme Azzurre si è piazzata al terzo posto in 2h32:48 nella gara segnata dall'iniziativa vincente della lituana Balciunaite (2h31:14). Argento alla russa Yulamanova (2h31:14). Decima in 2h36:20 Rosaria Console, dopo essere rimasta fino a 5 km dal traguardo in lizza per la quinta posizione. Tredicesima Deborah Toniolo (2h37:10), risultati grazie ai quali l'Italia ha conquistato anche l'argento (7h46:18)a squadre della Coppa Europa, dietro soltanto alla Russia (7h44:39). Sul terzo gradino del podio, invece, la formazione della Gran Bretagna (8h00:36).

 

 

 

 

 

Europei, bronzo di gioia per

 

la Incerti

 

 

 

Anna Incerti

Soddisfatta anche l'azzurra della Forestale, Deborah Toniolo che insieme a Rosaria Console ha contribuito all'argento a squadre dell'Italia: "La medaglia di Anna è una gioia anche per me. La mia condizione mi ha consigliato di partire cauta. Era molto umido stamattina e la gara all'inizio era visibilmente sotto ritmo. Poi ho provato a staccarmi con la spagnola Aguilar, ma lei ne aveva più di me. Anche io, come Anna, dico che si riparte da qui".

a.g.

 

Incerti: "Questo bronzo è il mio oro" ha appena corso 42 km, ma il bronzo vinto a Barcellona la irrora di nuova energia ben oltre la linea del traguardo: "Questa medaglia per me è come se fosse d'oro - le prime parole della maratoneta di Bagheria - quelle che mi vedete in viso sono lacrime di gioia. Non credo di aver sbagliato nulla oggi, anche se ho puntato l'argento fino in fondo. Ne avevo in corpo fin dall'inzio, ho controllato e, poi passato il 35° km, mi sono resa conto che stavo ancora bene. C'ero e non ho pensato a nient'altro che a me stessa e alla mia gara. Non potete immaginare quanto la volessi questa medaglia! Ho lavorato tanto per arrivarci e questi ultimi due mesi sono stati davvero duri anche per chi come mio marito Stefano (Scaini, ndr) ha dovuto sopportarmi. Questo risultato è un punto di partenza, per il quale dico grazie al mio allenatore Tommaso Ticali. Dopo il periodo in altura trascorso a St. Moritz, ho passato altre due settimane ad allenarmi a casa mia a Bagheria su un percorso bello ondulato di 11 km. Adesso penso a godermi questo risultato e stasera si fa festa sulle ramblas!".

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Agosto 2010 18:20
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STORICO BRONZO PER MEUCCI NEI 1000 METRI AGLI EUROPEI PDF Stampa E-mail
Scritto da FONTE FIDAL   
Mercoledì 28 Luglio 2010 06:48

10000 uomini CAMPIONATI EUROPEI DI BARCELLONA

 

 

 

 

- La finale dei 10000 parte a ritmi sonnacchiosi. Davanti è una lotta a non rimanere in testa, con il risultato che si finisce per transitare ai 5000 in 14:38. Ci vuole il francese Meftah, che molla uno strattone subito dopo il passaggio a metà (appena un giro in 66) per fare il primo break. Si forma un plotoncino di dieci atleti, con tutti i migliori e i due azzurri, Andrea Lalli e Daniele Meucci. Ma sono solo le prime schermaglie. Si comincia a fare sul serio quando il ritmo va a farlo il britannico Thompson, uno dei favoriti della vigilia (27:29.61 quest'anno), seguito dal connazionale farah, l'uomo più pronosticato. La fila si allunga, e il gruppo si riduce a otto unità, con i nostri sempre nel vivo. A due chilometri esatti dal traguardo, farah parte secco, e si trascina solo lo spagnolo Landassem.

 

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Intervista esclusiva di Atleticanet ad Anna Incerti. Idee, prospettive per Barcellona e molto altro PDF Stampa E-mail
Scritto da SIMONE PROIETTI   
Martedì 27 Luglio 2010 08:05

di Simone Proietti

[Atleticanet - Simone Proietti]

 

- Allora Anna, manca poco oramai per la maratona degli Europei di Barcellona, cosa ti aspetti e quali sono le tue prospettive?
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[Anna Incerti]
- Non faccio mai pronostici.

 

Nell’ultimo periodo ti abbiamo visto all’opera anche in qualche prova veloce come sui 5000 in Portogallo per la Coppa Campioni di club dove peraltro non hai sfigurato. Com’è andata la preparazione degli ultimi mesi?
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Abbiamo iniziato a lavorare in vista Europei già a maggio a Predazzo, per poi passare a "velocizzare" appunto in Coppa campioni a fine maggio ed ai Cappa Italia. A metà giugno mi sono trasferita a St.Moritz dove ho svolto la parte più importante della preparazione per poi ritornare in Sicilia dove finalizzarla. Questa volta sembra che tutto sia andato nel modo giusto, speriamo che non ci siano sorprese(..)

Nel periodo in altura delle ultime settimane che responsi hai avuto dai test in allenamento? Come giudicate tu e il tuo coach Tommaso Ticali, la condizione fino a questo momento?
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Sono stati 25giorni di allenamenti faticosi in Svizzera. Ticali ha seguito, passo dopo passo, tutta la preparazione. I riscontri cronometrici sono buoni, ma la gara propone molte variabili.

Quest’anno ti si è vista poco, l’ultima 42 è stata la maratona di Roma di un anno fa… poi la positiva uscita di mezza a Milano in primavera, dal punto di vista agonistico sei timorosa del rientro in maratona o prevale di più la voglia di lanciarsi in gara?
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Non è stato un "letargo" voluto, ma una serio problema al piede che mi ha bloccato per 4 mesi. In gara solitamente si è impulsivi, ma la determinazione e la coscienza del proprio stato di forma posso fare la differenza. Come dice sempre mio marito: un agonista nasce con quelle caratteristiche che prima o poi lo premieranno…

E’ il tuo secondo Europeo in maratona, poiché partecipasti già a Goteborg con un nono posto finale ed il titolo a squadre. Che ricordo ti è rimasto di quella partecipazione?
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Un bellissimo ricordo: la mia seconda maratona, e soprattutto il rientro dopo l’operazione al tendine d’achille. Sono cresciuta molto da quella bellissima esperienza, che poi mi ha portato ai Mondiali di Osaka e alle Olimpiadi.

Hai già un’idea di come si svilupperà la gara? Quali atlete pensi siano favorite?


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La gara sarà molto difficile. Il caldo sarà l’avversario di tutti. Per il resto al colpo di pistola si parte…

Sarai affiancata da due compagne brave come Toniolo e Console. Penserete a qualche tattica di squadra oppure sarà prioritario pensare alla propria gara per tirare le somme alla fine?
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In 42km tattiche a squadre sono difficili da fare. Ogni atleta adotterà un comportamento soggettivo, motivato dalle sensazioni e stato di forma. Crediamo di essere competitive a squadre, e comunque difenderemo con i denti il titolo.

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 08:22
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Scandalo a Enna: annullata la gara dei 5000mt PDF Stampa E-mail
Scritto da ENRICO PARFUMI   
Giovedì 15 Luglio 2010 18:10

 

Enna, domenica 11 luglio, campionati regionali individuali assoluti. Partenza prevista ore 19.00, leggero venticello che sulla lunga può dare fastidio a che si è preparato per settimane a questa gara. Già c'è mezz'ora di ritardo. La spunta dall'addetto ai concorrenti la effettuo alle 18:00, hanno già spuntato quasi tutti, chiedo se ci saranno serie o batterie. Il giudice mi dice: "Unica batteria!". Nella mia testa mi dico: "Meglio, così ci sbrgihiamo subito". Inizio il riscaldamento coi miei compagni d'avventura (o di sventura...), la gara precendente (3000 siepi maschili) si sta per concludere, mi cambio le scarpe e completo qualche allungo un po’ piu spinto. Termina il 3000 siepi e ci dirigiamo verso la partenza per i 5000 mt e i giudici cominciano a chiamare gli atleti dicendo che ci saranno due serie! Ma come è possibile? Alla spunta ci avevano detto che ci sarebbe stata un’unica serie. Gli atleti, tra uomni e donne, erano 25 se non ricordo male, quindi il delegato tecnico doveva provvedere alla suddivisione delle serie dopo la chiusura della conferma iscrizione, cosa che non è successa dato che fino a mezz'ora prima della gara tutti i partecipanti sapevano di correre in un'unica batteria. (ATLETICA COMUNICATI - vademecum attività 2010 - 13.5. pag 83).
I giudici non hanno riferito niente dopo la chiusura iscrizione, e ci siamo trovati - oltre ai 40 minuti di ritardo - col fatto di dover attendere altri 20 - 25 minuti affinchè partisse la prima batteria (quella delle donne e dei master). Qui ci sarebbero da aprire relativi capitoli riguardo la partecipazionie di uomini e donne contemporaneamente e del discorso dei tempi di accredito. Quindi si è aperta una diatriba tra giudici, tecnici, atleti e dirigenti per capire, interpretare e decidere una norma del regolamento. Passano altri 20' e noi atleti siamo ancora là ad aspettare una decisione. Ormai la gara è andata a farsi benedire. Ci sono tre atleti di interesse nazionale come Davide Ragusa, Alessandro Brancato.Vincenzo Agnello  e Diego Campagna che si sono dati appuntamento per questo evento per riuscire ad ottenere una buona prestazioen dopo settimane intense di allenamento e sacrifici. Continuano le polemiche, i giudici ci sembrano confusi, sembra che dobbiamo dirgli noi cosa debbano fare. Arriva il delegato Sanseverino e comincia lo show di battute e controbattute (non nuovo a mettersi in evidenza in  negativo in tutte le gare regionali )per l'attuazione del regolamento. Sembra di essere in una jungla, ognuno dice una cosa diversa e vola qualche parola di troppo. Finalmente i giudici riescono a comporre le due serie grazie anche all'intervento di diversi tecnici come Vito Riolo, Franco Giannone, Basilio Gurgone, Giancarlo La Greca e del sottoscritto. Siamo quasi pronti: prima batteria con 13 partenti tutti maschi e coi migliori al via, col morale sotto le scarpe e le gambe di ricotta (sono le 20.15...). Ai vostri posti.. Pronti... "Fermi tutti! Gara annullata!" Questa è stata la decisione di Sanseverino il quale, senza dare spiegazioni, ha annullato la partecipazione a circa una trentina di atleti provenienti da tutta la Sicilia e che fa sacrifici enormi per poter gareggiare in una regione nella quale di gare e meeting ce ne sono ben poche. A questa decisione sono seguite altre accese e infuocate discussione con lo sconcerto e la delusione degli atleti consapevoli del fatto che in Sicilia non si può più nemmeno gareggiare solo perchè una persona ( che si sente il Padre eterno)si è impuntato e deciso una cosa mai vista ne sentita! Una sorta di annullamento punitivo per le parole rivolte da qualche dirigente o tecnico a Sanseverino (a questo punto parole che dimostrano la sua reale pasta). Una cosa mai vista, anche da tecnici che calcano le piste da piu di 35 anni.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Agosto 2010 18:58
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La fascite plantare, rottura dell’aponeurosi e il taping kinesiologico®, è un rischio nello sportivo e per il podista in particolare, è meglio prevenirla. PDF Stampa E-mail
Scritto da PROF.ROSARIO BELLIA   
Mercoledì 14 Luglio 2010 15:51

La fascite plantare, rottura dell’aponeurosi e il taping kinesiologico®

 

 

La fascite plantare è un rischio nello sportivo e  per  il podista in particolare, è meglio prevenirla.

A cura : prof. Rosario Bellia

- Docente di taping kinesiologico® presso Università  Statale di Valencia (Spagna)

 

-  Fisioterapista della  nazionale  italiana della F.I.H.P.

Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Luglio 2010 15:58
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CORRERE FA BENE AL CERVELLO PDF Stampa E-mail
Scritto da tratto da corriere .it   
Mercoledì 03 Marzo 2010 16:34

Tratto da Corriere.it/Salute del 18/01/2010

 

 

 

 

 

Chi “corre” tutti i giorni fa un favore al suo fisico ma anche al suo cervello, favorendone alcune specifiche capacità. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze (PNAS) condotto su «topi corridori» dall'equipe di Henriette van Praag del National Institute on Aging, parte degli statunitensi National Institutes of Health, presso Baltimora. Molti studi, sia su esseri umani sia su animali, hanno dimostrato che l'esercizio fisico produce profondi benefici per le funzioni cognitive; nei bambini e nei giovani adulti si riscontra una forte associazione positiva tra attività fisica e capacità di apprendimento. Invece negli anziani l'esercizio fisico permette di rallentare la comparsa di quelle defaillance di memoria tipiche della terza età.Gli effetti sul cervello - La corsa in particolare, scrivono su PNAS gli autori di questo studio, ha dimostrato avere profondi effetti sul cervello: nei topi migliora apprendimento e memoria e a ciò sono risultati legati cambiamenti strutturali e fisiologici dell'ippocampo (centro della memoria); la corsa aumenta la produzione di fattori neurotrofici (il «cibo» del cervello), aumenta la vascolarizzazione cerebrale, la plasticità neurale. Il correre ha in sè anche altri effetti prodigiosi. Uno studio, ad esempio, ha dimostrato che correre è come fumare marijuana, però senza effetti collaterali; infatti mette in circolo sostanze simili ai principi psicoattivi presenti nella pianta, che agiscono sul cervello dando sensazione di euforia.

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Luglio 2010 08:59
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COSA BISOGNA SAPERE PRIMA DI PREPARARE UN PROGRAMMA PER LA MARATONA PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Martedì 02 Febbraio 2010 17:23

Preparare un programma per un maratoneta e' molto semplice. Prima bisogna sapere piu' o meno il tempo che si vuole realizzare, quindi Stabilire la soglia aerobica e anaerobica dell'atleta,Cioè bisogna sapere a quale ritmo correre la maratona.Questo avviene tramite alcuni test come quello del lattato,di Conconi,il Bas test o sul riscontro cronometrico di alcune gare come la maratonina ect...Il programma di allenamento in questo modo viene personalizzato al massimo, il programma che va bene per un atleta puo' non andare bene per un altro,  per ottenere buoni risultati il tecnico deve seguire da vicino l'atleta in modo da poter cambiare il lavoro stabilito a secondo delle circostanza (vento,pioggia,neve,non buone condizioni fisiche, ect…).L'importante in qualsiasi programma è quello di rispettare la gradualità degli allenamenti in tutte le sue componenti.

 

 

 

 

La Soglia anerobica

corrisponde ad una concetrazione di lattato nel sangue di 4 millimolli .Negli atleti ben allenati per le distanze di lunga durata la corrispondente velocità di corsa puo' essere mantenuta per circa 1 ora.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Giugno 2010 05:43
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L’evoluzione del lunghissimo e le sue varianti PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Sabato 16 Gennaio 2010 13:07

La tecnica e i metodi di allenamento

Il “lunghissimo” è un allenamento specifico, fondamentale ed insostituibile nel programma del maratoneta, sia dell’atleta evoluto sia del principiante. Se si vuole portare a termine una maratona, bisogna percorrere almeno 35-36 km. per 4-6 sedute negli ultimi 2 mesi, in modo che nell’organismo dell’atleta si verifichino determinati adattamenti fisiologici ed i muscoli si abituino a consumare i grassi. Con il lunghissimo  muscoli, tendini e articolazioni si adattano ad un lavoro che dura 2h.-2h.30', l’atleta comincia a familiarizzare con la fatica del maratoneta, le stesse  sensazioni che poi troverà in gara. Si ha  anche un adattamento mentale, ci si abitua a restare concentrati per tutta la distanza di gara. L’atleta può avere un’ottima base di potenza aerobica, ma se non è abituato a concentrarsi per  2h.-2h.30' difficilmente finirà la gara.Negli ultimi due mesi della preparazione è buona regola inserire un lunghissimo partendo da 25 km. ed aumentando 3 km. la settimana. L’ultimo lunghissimo si esegue quindici giorni prima della gara (gli atleti evoluti anche dieci giorni prima), durante il lunghissimo bisogna bere ogni 5 km. cosi come avviene in gara.La distanza da percorrere nel lunghissimo varia in relazione al livello dell’atleta:

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Giugno 2010 18:50
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Lesione legamento crociato anteriore (LCA) e trattamento con il Taping kinesiologico®. PDF Stampa E-mail
Scritto da ROSARIO BELLIA   
Mercoledì 16 Giugno 2010 21:31

 

 

Lesione legamento crociato anteriore (LCA) e trattamento con il Taping kinesiologico® Kinsiotape™. Protocollo di stabilizzazione nei postumi di lesione parziale o in fase postoperatoria del legamento crociato anteriore. Autore: Prof. Rosario Bellia - Fisioterapista della nazionale italiana F.I.H.P. Docente di taping kinesiologico® presso l’Università di Valencia (Spagna)

Le distorsioni del ginocchio sono fra le lesioni più frequenti che si riscontrano nella pratica della medicina sportiva, soprattutto in alcune discipline sportive quali lo sci, il calcio, la pallacanestro, la pallavolo e il rugby. La diagnosi di queste lesioni deve essere fatta con precisione e rapidità per non passare ad una lesione irreversibile che condurrà inesorabilmente lo sportivo ad una instabilità cronica del ginocchio, responsabile a lungo termine inoltre di un’ artrosi secondaria.

Scarica il protocollo (versione pdf)

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Giugno 2010 13:25
 
SERGIO SALVAGIO CORRE GLI 800 METRI IN 1'58"12 PDF Stampa E-mail
Scritto da ANTONINO PASSARELLO   
Giovedì 17 Giugno 2010 20:10

 

 

 

 

Allo stadio delle palme in occasione della fase regionale dei campionati Italiani di società assoluti,Sergio Salvagio (categoria Allievi)ha corso gli 800 metri in 1'58"12 ,migliorando di oltre 4" secondi il suo primato personale( 2'02"44).

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INDICE E CARICO GLICEMICO PDF Stampa E-mail
Scritto da ENRICO ARCELLI   
Lunedì 03 Maggio 2010 11:40

 

INDICE E CARICO GLICEMICO

È ormai nota da decenni la possibilità di classificare i carboidrati in funzione della loro attitudine a determinare risposte glicemiche ed insulinemiche più o meno pronte. Nella letteratura scientifica è stato introdotto il termine di glycemic index (Gì) e, in italiano, di indice glicemico (IGl.L'impiego di questo criterio classificativo degli alimenti (specie di quelli contenenti carboidrati)ha ricevuto un crescente supporto scientifico ed ha ora molte applicazioni di tipo pratico.

L'INDICE GLICEMICO

L'indice glicemico è l'espressione della velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all'assunzione di un certo alimento. In un grafico in cui si indicano i valori della glicemia nelle due ore successive all'assunzione di 50 g di un alimento che si vuole testare, in pratica, si calcola la superficie al di sopra dei valori basali e la si confronta conquella che si ha dopo l'ingestione di 50 g di un alimento di riferimento, di solito il glucosio (si veda la Figura 1) Un indice glicemico pari a 50, per esempio, indica che l'alimento preso in esame determina un'area di innalzamento della glicemia che è la metà di quella del glucosio.

Risposta glicemica

 oc

-o,s

Tempo (min)

 

 

Figura 1 - II grafico indica ['andamento nel tempo (in min) della glicemia (in mmol/L) dopo l'assunzione di 50 g di glucosio (lire;blu), di saccarosio (linea rossa) e di fruttosio (linea verde).

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Giugno 2010 11:31
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La sindrome del tendine d’Achille PDF Stampa E-mail
Scritto da prof. Rosario Bellia   
Lunedì 01 Marzo 2010 20:50

 

La tendinite è sempre dietro l’angolo è meglio prevenirla.

 A cura : prof. Rosario Bellia

 Docente di taping kinesiologico® presso Università  Statale di Valencia (Spagna)

  Fisioterapista della  nazionale  italiana della F.I.H.P.

 

 

 

 

 

 Il tendine del tricipite surale capace di sopportare forze di trazione di 300 kg. E’ il tendine più potente dell’organismo, ma è mal vascolarizzato nella parte intermedia.La rottura del tendine d’Achille è caratteristica generalmente dei soggetti, sportivi e non, che negli anni hanno avuto molti episodi di tendipotapatia  per ipersollecitazione funzionale.Nello sportivo si manifesta a fine carriera a causa di alcuni fattori scatenanti:aumento di peso, scarsa idratazione (come dimostrato da uno studio giapponese), come causa iatrogena di cure antibiotiche, calzature non adeguate e quindi squilibrio nel carico podalico, intensificazione degli allenamenti dopo un periodo di riposo forzato, irrigidimento del tendine dopo trattamento infiltrativo cortisonico, ecc..Il tendine d’Achille, o anche detto tendine calcaneare, prende origine dalla fusione dell’aponeurosi dei muscoli gastrocnemio e soleo. E’ una struttura anatomica nastriforme, costituita da fibrille collagene, interposta tra il tricipite surale ed il calcagno ed è deputato alla trasmissione degli impulsi meccanici derivanti dalla contrazione muscolare del polpaccio al segmento scheletrico, realizzando un movimento articolare di fondamentale importanza : la spinta del piede. Oltre a questo compito fondamentale, esercita una funzione tampone nei confronti della contrazione muscolare volontaria e/o involontaria massimale.La rottura del tendine d’Achille è la più comune di tutte le rotture tendinee sottocutanee. Infatti, se è vero che in alcune casistiche meno recenti le rotture dell’achilleo non figurano al primo posto in ordine di frequenza, è da considerare che negli ultimi decenni questa lesione è divenuta di osservazione sempre più frequente, soprattutto nei soggetti dediti allo sport.

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Giugno 2010 13:05
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L’evoluzione dell’allenamento in altura. PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Martedì 04 Maggio 2010 19:31

La tecnica e i metodi di allenamento

 

 

L’allenamento in altura comporta nel nostro organismo  modificazioni fisiologiche e adattamenti molto significativi: aumento dei globuli rossi (poliglobulia) e dell’ematocrito, si verifica anche  una riduzione del massimo consumo d’ossigeno.In altura l’atleta è costretto a lavorare in  ipossia: cioè si ha una diminuizione della pressione atmosferica  e una diminuizione della pressione parziale dell’ossigeno nell’aria, tutto ciò comporta  un aumento della ventilazione ed un aumento della frequenza cardiaca.Negli anni '80 molti tecnici  credevano che in altura bisognava fare solo lavori aerobici e di potenza aerobica, tralasciando completamente i lavori lattacidi e il potenziamento muscolare.Anch’io per evitare di sbagliare preparazione, quando Vincenzo Massimo Modica ha preparato i Campionati Mondiali di Siviglia dove ha vinto la medaglia d’argento nella maratona, prima di salire in altura ho programmato un micro ciclo allargato di venti giorni, quasi esclusivamente calibrati sul potenziamento muscolare (circuiti, preatletici vari, sprint in salita ect..), per evitare di fare del lavoro muscolare in altura.Dalla mia esperienza trentennale di allenamenti in altura, di cui gli ultimi venti consecutivi, vi posso assicurare che lavorando con una certa gradualità e “salendo” in buone condizioni fisiche, in altura si può svolgere un programma  di allenamento completo, cosi come avviene a livello del mare, naturalmente valutando che l’aria è rarefatta, i tempi di percorrenza sono più lenti, ed i recuperi più lunghi. Prima di salire in altura e necessario accertare con le analisi il quadro ematico dell’atleta.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Giugno 2010 21:23
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ANNA INCERTI CORRE 5000 METRI IN 15'47"!!!!!!!!! PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Domenica 06 Giugno 2010 20:50

 

 

A Firenze in occasione della coppa Italia Anna sotto un sole cocente(35  gradi) ha tenuto testa alla specialista dei 5000 metri Elena Romagnolo ed ha fatto fermare i cronometri nell'ottimo tempo di 15'47"!!!!!!

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Giugno 2010 20:52
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DOPPIO PODIO EUROPEO PER ANNA INCERTI PDF Stampa E-mail
Scritto da ANTONINO PASSARELLO   
Martedì 01 Giugno 2010 19:57

COPPA DEI CAMPIONI,DOPPIO PODIO EUROPEO PER LA BAGHERESE ANNA INCERTI

 

 

A Villa Real ( Portogallo) in occasione della coppa dei campioni per club, Anna ha rappresentato l'Italia nei 3000 e 5000 metri,in entrambe le gare si è classificata al terzo posto,la maratoneta Bagherese è andata aldilà di ogni piu' rosea prevesione,in quanto si sta preparando per partecipare il 31 luglio ai campionati europei di maratona,e le distanze di gara a cui ha partecipato sono molto veloci per le sue caratteristiche, in entrambe le gare è partita in testa ed ha tirato tutta la gara, è stata superata solo allo sprint finale da atlete molto quotate nelle distanze del mezzofondo veloce.

Ultimo aggiornamento Martedì 01 Giugno 2010 20:14
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Silvia La Barbera corre la mezza maratona in 1 ora 17'37" PDF Stampa E-mail
Scritto da ANTONINO PASSARELLO   
Domenica 30 Maggio 2010 16:29

SILVIA SULLA STRADA DEL GRANDE RITORNO AI VERTICI NAZIONALI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

 

 

Silvia La Barbera migliora di 2 minuti il suo personale in occasione dei campionti Italiani nella mezza maratona e si conquista il posto nei 5000 metri in occasione della coppa Italia.Il dirigente  responsabile della forestale Maurizio De marco ha comunicato a Silvia che domenica prossima a Firenze sarà lei a rappresentare la forestalein questa prestigiosa manifestazione.

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