Home
Tommaso Ticali, l'allenatore dei top runner
L’ERITREO TADESE VINCE IL 34° TROFEO ALASPORT PDF Stampa E-mail
Scritto da COMUNICATO STAMPA   
Domenica 14 Marzo 2010 20:54

 

 

 

 

Cross tra big al 34° Trofeo AlaSport di Alà dei Sardi (OT) alle pendici del Monte Acuto nel cuore della Sardegna. Nella patria del sughero e del granito non poteva non imporsi l'eritreo Zersenay Tadese, campione del mondo in carica di mezza maratona. L'africano ha lanciato subito la gara per poi ritornare nella pancia del gruppetto dei migliori. A metà gara ci ha provato Silas Kipruto, ma il suo vantaggio non è mai stato superiore a una quindicina di metri. Tadese ha attaccato a due chilometri dalla fine e per gli altri è scesa la notte. L'eritreo benchè chiodato su entrambi i piedi ha chiuso alla grande annunciando la sua presenza alla prossima maratona di Londra (18 aprile). Primo dei nostri Andrea Lalli, ottavo dopo il titolo mondiale militare vinto ad Ostenda (Belgio) in settimana. Tra le donne, la timidissima etiope Jedo Sulle Utura, già campionessa mondiale juniores dei 5.000, ha battuto la keniana Korikwiang e la connazionale Tizita Bogale. Bene Valentina Belotti, settima. Tra due settimane, il 28 marzo a Bydgoszcz in Polonia, i Campionati del Mondo di Cross.

Risultati:

Leggi tutto...
 
OTTAVIO ANDRIANI VINCE LA VII TREVISO MARATHON PDF Stampa E-mail
Scritto da ZORZI   
Domenica 14 Marzo 2010 16:45

 

 

Ottavio Andriani vince la VII Treviso Marathon, arrivando appaiato sul traguardo di Borgo Mazzini con Daniele Caimmi. Terza piazza per l'altro azzurro Mostafa Errebbah.
Tra le donne, vittoria di Amelework Bosho che vince in solitaria, lasciando alle sue spalle Emily Chepkorir e l'azzurra Laura Giordano.

 

 

 

 

 

 

LE CLASSIFICHE:

Leggi tutto...
 
3 MEMORIAL FILIPPO RACITI PDF Stampa E-mail
Scritto da PAOLO MANTEGNA   
Domenica 14 Marzo 2010 08:33

No alla violenza nello Sport -

3° Memorial Filippo RACITI.-

 

La Scuola Atletica “BERRADI 091” per mezzo del proprio Presidente, Agente Scelto del Corpo Forestale BERRADI Rachid, e l’Assistente Capo della Polizia di Stato VENTURA Placido, in servizio presso il X Reparto Mobile della Polizia di Stato di Catania, con il sostegno attivo del X Reparto Mobile Polstato di Catania e delle Questure di Catania e di Palermo, organizzano il  “3° Memorial Filippo RACITI”  riproponendo, come nel

 

 

 

 

febbraio 2009, una maratona non competitiva a staffetta che unisce simbolicamente le due Città toccate dall’episodio di violenza del 2/2/2007, percorrendo un totale di 280 chilometri attraversando l’entroterra siciliano.La manifestazione avrà inizio in data 02.04.2010 alle ore 08.30, con l’intervento della famiglia del Sostituto Commissario Filippo RACITI e dei rappresentanti della Polizia di Stato, delle Province di Catania e Palermo, del Comune di Palermo e delle Società di Calcio Palermo e Catania. Verrà accesa una fiaccola che gli atleti faranno arrivare fino all’interno del X Reparto Mobile della Polizia di Stato di Catania. Il gruppo di atleti sarà composto da podisti appartenenti alle diverse Forze di Polizia ed appartenenti alle Società Sportive di tutta la Sicilia che partendo da Palermo arriveranno a Catania in data 03.04.2010 alle ore 13.00, poco  prima dell’inizio dell’incontro di calcio Catania - Palermo, valido per la 17^ giornata di ritorno del campionato Italiano di calcio serie “A” .La manifestazione procederà lungo strade Statali, Provinciali e Comunali sempre nel rispetto delle norme previste dal Codice della Strada e si svilupperà nel seguente modo:

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Marzo 2010 08:45
Leggi tutto...
 
Andrea Lalli Campione Mondiale militare di corsa campestre PDF Stampa E-mail
Scritto da fonte addetto stampa fiamme gialle   
Giovedì 11 Marzo 2010 18:31

 

 

 

 

 

 

 

Ventitre anni dopo l’altro finanziere Luciano Carchesio (Rio De Janeiro 1987), Andrea Lalli, nel corso del 54º Campionato Mondiale Militare di cross-country disputato oggi ad Ostenda (Belgio), riporta in Italia il titolo mondiale militare di cross corto. Con una gara straordinaria condotta in testa sin dai primi metri ha trascinato la squadra azzurra, con il carabiniere Stefano La Rosa (12º) e gli altri finanzieri Gabriele De Nard (13º) e Lorenzo Perrone (17º), alla conquista della medaglia di bronzo nella classifica a squadre.

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Marzo 2010 18:43
Leggi tutto...
 
Abebe Bikila PDF Stampa E-mail

Nome   Abbebè Bichilà
Nato   7 agosto 1932 a Mout
Paese   Etiopia
Morto   25 ottobre 1973 a Addis Abeba

Palmarès

Olimpiadi
Oro   Roma 1960   Maratona
Oro   Tokyo 1964   Maratona

 

Abebe BikilaAbbebè Bichilà (o Abebe Bikila, in etiopico Abbäbá Biqilá; Mout, 7 agosto 1932 – Addis Abeba, 25 ottobre 1973) è stato un atleta etiope, due volte campione olimpico nella maratona.
Agente di polizia e guardia del corpo personale dell'imperatore Haile Selassie, Abbebè Bichilà (è invalso ormai l'uso di seguire la norma etiope nominando prima il cognome - Abbebe - e poi il nome - Bichilà-), nato a Mout in Etiopia, divenne un eroe nazionale dopo aver vinto la medaglia d'oro nella XVII Olimpiade. Ai Giochi di Roma nel 1960, Bichila corse e vinse l'intera distanza della maratona senza scarpe. L'Etiope partì senza scarpe per una precisa scelta tecnica concordata con il suo tecnico. Su Bikila è stato edito un libro a firma di Valerio Piccioni e Giorgio Lo Giudice Il sogno a Roma dove si narra la vicenda sportiva ed umana del più grande interprete di questa specialità. Bikila, oltre ad essere un grande atleta, divenne il simbolo dell'Africa che si liberava dal colonialismo europeo, la prima medaglia d'Oro del continente africano alle Olimpiadi. Quattro anni dopo Bikila si presentò in condizioni di forma peggiori alle Olimpiadi di Tokyo 1964. Era stato operato di appendicite sei settimane prima della gara e perse tempo da dedicare agli allenamenti. In questa occasione gareggiò con le scarpe, e vinse nuovamente. Bikila divenne il primo campione olimpico a bissare la vittoria nella maratona, stabilendo anche il miglior tempo mondiale sulla distanza.
Ai Giochi Olimpici estivi del 1968, tenutisi a Città del Messico, Bikila subì le conseguenze dell'altitudine, degli infortuni e dell'età. Fu costretto a ritirarsi dalla gara prima della fine.
Nel 1969, Bikila stava guidando nei pressi di Addis Abeba quando ebbe un incidente. Rimase paralizzato dal torace in giù. Non si riprese mai dall'incidente e morì, alla giovane età di 41 anni, per un'emorragia cerebrale. Lo stadio nazionale di Addis Abeba gli è stato dedicato in suo onore.Bikila

 

 

 

 

 

 

 

Leggi tutto...
 
ALCUNI SUGGERIMENTI PER AFFRONTARE LA PRIMA GARA DI MARATONA PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Domenica 03 Gennaio 2010 20:38

 

 

Preparare la prima maratona è molto affascinante e suscita grande emozione .Ormai in quasi tutte le città del mondo se ne  disputa una e le persone che si avvicinano a questa disciplina crescono sempre di piu’.La prima maratona deve essere corsa senza assilli e pressioni sul risultato cronometrico,l’obiettivo deve essere solo quello di portare a termine i 42,195 km senza arrivare al traguardo stravolti dalla fatica,bisogna arrivare  con la voglia di ricominciare subito la preparazione per la seconda esperienza. Se  si sbaglia la prima ,arrivando stravolti al traguardo o ritirandosi, sarà molto difficile ricominciare in tempi brevi  la preparazione per un'altra maratona.La prima maratona deve servire solo come esperienza per verificare l’adattamento del nostro organismo sia fisico che mentale alla distanza di gara,quindi io consiglio sempre di partire un po’ sotto ritmo per essere sicuri di arrivare al traguardo in buone condizioni .Recentemente ho preparato per la maratona di Carpi l’atleta Catanese Sofia Biancarosa,che precedentemente preparata da altri tecnici,non era mai stata in grado di finire una maratona,secondo il mio parere non perché aveva svolto una preparazione sbagliata, ma perchè c’era una pressione troppo forte per la ricerca del risultato cronometrico,l’approccio psicologico all’avvicinamento alle gare era stato sbagliato. Quando la ragazza ha ultimato la preparazione,in base ai vari test e agli allenamenti svolti gli ho detto di partire a 4’05”/4’10” a km  e se  nella seconda parte di gara era in buone condizioni poteva aumentare leggermente il ritmo prestabilito,ebbene ha finito la maratona in 2 ore 48’40”(media 4’km) arrivando in ottime condizioni e con la voglia di ricominciare subito la preparazione per la seconda maratona.Quindi secondo il mio parere tutti gli amatori ma anche i top runners per il loro esordio nella maratona non debbono ricercare subito il grande risultato cronometrico, ma debbono solamente avere come obiettivo quello di portare a termine la gare,cercando di arrivare al traguardo in buone condizioni e con la voglia di preparare subito la seconda maratona.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 13 Marzo 2010 13:47
Leggi tutto...
 
GIUSEPPE D'URSO PDF Stampa E-mail
Scritto da Michelangelo Granata   
Sabato 26 Dicembre 2009 17:10

a cura di Michelangelo Granata

 I campioni del passato

Nato a Catania il 15 settembre 1969. Alto 1,78 x 56 kg.

Allenato da Pietro Collura - Società: Fiamme Azzurre - Presenze in nazionale: 31

Durso

Scoperto dal suo professore di educazione fisica Pietro Collura, Giuseppe D’Urso - l’unico medagliato catanese in una rassegna “globale” - ha mosso i primi passi nell’atletica nel 1985 a 16 anni con la Libertas Catania, nel 1989 lo troviamo con il Cus Palermo e dal 1990 con le Fiamme Azzurre.

Negli ultimi venti anni del XX secolo e in questo nuovo millennio l’Italia ha avuto quattro ottocentisti di buon valore internazionale. Il primo ad apparire sulla scena è stato il potentino Donato Sabia nel 1980, poi fu la volta di Andrea Benvenuti e Giuseppe D’Urso (amici per la pelle e quasi coetanei, più piccolo di tre mesi il veronese) e infine Andrea Longo. L’impresa più straordinaria del catanese rimane l’argento conquistato ai Mondiali di Stoccarda 1993. In una lotta concitata con i keniani, D’Urso giustizia in volata il favorito Billy Konchellah - il lungo Masai che aspirava alla tripletta mondiale dopo Roma 1987 e Tokyo 1991 - finito solo terzo in 1’44”89, ma soccombe alla lepre Paul Ruto, 1’44”86 contro 1’44”71. Giuseppe compie il capolavoro negli ultimi 120 metri. Si porta all’esterno e sferra l’attacco portentoso, intanto Konchellah esce dalle retrovie, rimonta posizione su posizione, affianca D’Urso che resiste al suo micidiale finish e regala all’Italia una medaglia che rimarrà  nella storia. Il catanese dopo l’arrivo è incredulo, quasi non si capacita, ma non si deve svegliare da nessun sogno, quel gradino in cima all’élite mondiale gli appartiene di diritto. L’amico Andrea Benvenuti, crollato a terra in batteria dopo 230 metri di gara per una microfrattura al piede sinistro, in tribuna piangeEmilio Lunghi, Luigi Beccali, Mario Lanzi, Giuseppe D’Urso, questi i quattro italiani che sono saliti sul podio ai Giochi Olimpici o ai Mondiali nella storia del mezzofondo veloce. L’unico oro azzurro è stato quello di Luigi Beccali, lo vinse sui 1500 metri a Los Angeles 1932, aprendo una nuova frontiera per l’Italia nelle medie distanze. Quattro anni dopo il milanese colse a Berlino il bronzo olimpico sempre nei 1500. Negli 800 gli azzurri hanno conquistato tre argenti splendenti: Emilio Lunghi, il primo grande della nostra atletica, a Londra 1908; Mario Lanzi, l’atleta dai traguardi mancati, a Berlino 1936; Giuseppe D’Urso, 57 anni dopo, a Stoccarda 1993.D’Urso si rivela precocemente a 19 anni ai Mondiali Juniores di Sudbury 1988, dove si piazza quinto alla sua prima esperienza internazionale, seguito da un settimo posto agli Europei di Spalato 1990, sempre negli 800 metri. Nel 1991 è il n. 1 italiano dell’anno sui due giri di pista nel ranking di merito. In quella stagione alle Universiadi di Sheffield il 22 luglio è il primo azzurro a conquistare l’oro sugli 800 in questa rassegna. L’11 agosto a Grosseto con 1’45”94 scende sotto la barriera di 1’46”0, settimo italiano di tutti i tempi. Ai Mondiali di Tokyo il 25 agosto, quarto in batteria, manca per cinque centesimi di secondo l’ingresso alle semifinali, beffato dal sovietico Sudnik sulla linea d’arrivo, nell’ultimo metro e mezzoDurso.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Marzo 2010 18:32
Leggi tutto...
 
Cross, Romagnolo e Slimani campioni PDF Stampa E-mail
Scritto da fonte fidal   
Domenica 07 Marzo 2010 19:39

 

 

 

 

 

Elena Romagnolo e Kaddour Slimani sono i nuovi campioni italiani assoluti di corsa campestre. Stamattina sui prati di Formello, alle porte di Roma, hanno conquistato entrambi i primi titoli assoluti della specialità in carriera. Ed entrambi ora puntano a vestire l'azzurro ai prossimi Mondiali di Bydgoszcz, il 28 marzo in Polonia. Mattinata e temperatura primaverili per l'edizione numero 98 della rassegna tricolore, organizzata dall'ACSI Campidoglio Palatino, disputata su un tracciato ondulato che ha subito fatto selezione. Titoli promesse a Patrick Nasti e Veronica Inglese, terza assoluta, con l'azzurrina Federica Bevilacqua e Marouan Razine che si aggiudicano quelli juniores. Conferma tra le allieve per Valentine Marchese con il marocchino Yassine Rachik, oro under 18. Nelle gare riservate ai Cadetti, infine, successi della campionessa uscente Christine Santi e del trentino Yemaneberhan Crippa. Nella classifica per regioni en plein della Lombardia.     Assenti il campione uscente Lalli e l'altro finanziere De Nard, impegnati l'11 marzo ai Mondiali Militari di Ostenda in Belgio, Slimani, terzo l'anno scorso a Porto Potenza Picena, domina una prova maschile senza storie. Giro dopo giro il suo vantaggio diventa sempre più consistente e la sua vittoria solitaria (31:48). Sugli altri due gradini del podio i gemelli Martin e Bernard Dematteis (Pod. Valle Varaita) che si spartiscono rispettivamente l'argento (32:24) e il bronzo (32:53). Grande è però la soddisfazione di Slimani, trentunenne del Runner Team 99, già vincitore dei Societari in casa a Volpiano. La sua è una maglia tricolore che sogna di diventare presto azzurra. Il marocchino di Rabat ha, infatti, acquisito la cittadinanza italiana nel 2007 e non nasconde le sue aspettative: "Il mio sogno da quando sono in Italia è quello di poter vestire la maglia azzurra. Spero di poter esserci il 28 marzo ai Mondiali di Bydgoszcz e di far bene. Vivo in Italia dal 2000, ho iniziato a gareggiare con l'Unione Industriali Torino e ho sposato un'italiana. Mi piacerebbe poter regalare qualche soddisfazione alla Nazionale italiana. In questi anni mi sono alternato molto tra strada, campestri e pista, nel 2009 comunque ho corso i 5000 in 13:34.32. Speriamo di poter migliorare anche in pista, per magari esserci agli Europei di Barcellona". Quarto assoluto e titolo promesse a Patrick Nasti (Marathon UOEI Trieste/33:01). Completano il podio degli under 23 Davide Ragusa(Sport Club Catania/34:02) e Riccardo Passeri (CUS Pro Patria Milano/34:19).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Marzo 2010 19:25
Leggi tutto...
 
Allenati con noi PDF Stampa E-mail

 

 

ticaliincerti



 

 

 

 

 

Tommaso Ticali l’allenatore dei top Runner a disposizione degli   amatori!!!



scaini

 

amatorimodica

Allenamenti e tabelle personalizzate
per la corsa e la maratona,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

per chi non ha mai corso,
per chi vuole iniziare a correre,
per i principianti,
per gli amatori,
gli atleti d'élite e top runner!

 

 

 

 

Leggi tutto...
 
CORRERE FA BENE AL CERVELLO PDF Stampa E-mail
Scritto da tratto da corriere .it   
Mercoledì 03 Marzo 2010 16:34

Tratto da Corriere.it/Salute del 18/01/2010

 

 

 

 

 

Chi “corre” tutti i giorni fa un favore al suo fisico ma anche al suo cervello, favorendone alcune specifiche capacità. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze (PNAS) condotto su «topi corridori» dall'equipe di Henriette van Praag del National Institute on Aging, parte degli statunitensi National Institutes of Health, presso Baltimora. Molti studi, sia su esseri umani sia su animali, hanno dimostrato che l'esercizio fisico produce profondi benefici per le funzioni cognitive; nei bambini e nei giovani adulti si riscontra una forte associazione positiva tra attività fisica e capacità di apprendimento. Invece negli anziani l'esercizio fisico permette di rallentare la comparsa di quelle defaillance di memoria tipiche della terza età.Gli effetti sul cervello - La corsa in particolare, scrivono su PNAS gli autori di questo studio, ha dimostrato avere profondi effetti sul cervello: nei topi migliora apprendimento e memoria e a ciò sono risultati legati cambiamenti strutturali e fisiologici dell'ippocampo (centro della memoria); la corsa aumenta la produzione di fattori neurotrofici (il «cibo» del cervello), aumenta la vascolarizzazione cerebrale, la plasticità neurale. Il correre ha in sè anche altri effetti prodigiosi. Uno studio, ad esempio, ha dimostrato che correre è come fumare marijuana, però senza effetti collaterali; infatti mette in circolo sostanze simili ai principi psicoattivi presenti nella pianta, che agiscono sul cervello dando sensazione di euforia.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Marzo 2010 16:36
Leggi tutto...
 
Allenamento e Superallenamento PDF Stampa E-mail
Scritto da PROF.MARCO BONIFAZI   
Venerdì 29 Gennaio 2010 08:18

Allenamento e Superallenamento del prof. Marco Bonifazio

Scarica la presentazione (ppt - 3.29 MB)

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Marzo 2010 19:29
 
La sindrome del tendine d’Achille PDF Stampa E-mail
Scritto da prof. Rosario Bellia   
Lunedì 01 Marzo 2010 20:50

 

La tendinite è sempre dietro l’angolo è meglio prevenirla.

 A cura : prof. Rosario Bellia

 Docente di taping kinesiologico® presso Università  Statale di Valencia (Spagna)

  Fisioterapista della  nazionale  italiana della F.I.H.P.

 

 

 

 

 

 Il tendine del tricipite surale capace di sopportare forze di trazione di 300 kg. E’ il tendine più potente dell’organismo, ma è mal vascolarizzato nella parte intermedia.La rottura del tendine d’Achille è caratteristica generalmente dei soggetti, sportivi e non, che negli anni hanno avuto molti episodi di tendipotapatia  per ipersollecitazione funzionale.Nello sportivo si manifesta a fine carriera a causa di alcuni fattori scatenanti:aumento di peso, scarsa idratazione (come dimostrato da uno studio giapponese), come causa iatrogena di cure antibiotiche, calzature non adeguate e quindi squilibrio nel carico podalico, intensificazione degli allenamenti dopo un periodo di riposo forzato, irrigidimento del tendine dopo trattamento infiltrativo cortisonico, ecc..Il tendine d’Achille, o anche detto tendine calcaneare, prende origine dalla fusione dell’aponeurosi dei muscoli gastrocnemio e soleo. E’ una struttura anatomica nastriforme, costituita da fibrille collagene, interposta tra il tricipite surale ed il calcagno ed è deputato alla trasmissione degli impulsi meccanici derivanti dalla contrazione muscolare del polpaccio al segmento scheletrico, realizzando un movimento articolare di fondamentale importanza : la spinta del piede. Oltre a questo compito fondamentale, esercita una funzione tampone nei confronti della contrazione muscolare volontaria e/o involontaria massimale.La rottura del tendine d’Achille è la più comune di tutte le rotture tendinee sottocutanee. Infatti, se è vero che in alcune casistiche meno recenti le rotture dell’achilleo non figurano al primo posto in ordine di frequenza, è da considerare che negli ultimi decenni questa lesione è divenuta di osservazione sempre più frequente, soprattutto nei soggetti dediti allo sport.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Marzo 2010 20:53
Leggi tutto...
 
COME E’ PREFERIBILE ALIMENTARSI NEI GIORNI CHE PRECEDONO LA MARATONA PDF Stampa E-mail
Scritto da ENRICO ARCELLI   
Venerdì 15 Gennaio 2010 11:08

 

Biografia   - Enrico Arcelli è nato a Milano nel 1940; vive a Varese; è sposato; ha due figli.E’ laureato in Medicina e Chirurgia con tre specializzazioni (Medicina dello Sport; Scienza dell’alimentazione; Medicina del Lavoro).All’inizio degli anni ’70 ha “inventato” la professione del preparatore atletico nel calcio e ne ha razionalizzato le metodico di lavoro. E’ stato preparatore atletico di squadre professionistiche per 24 anni; è stato poi consulente della Juventus, del Chelsea e del Milan.Nell’atletica leggera ha iniziato giovanissimo a fare l’allenatore ed è stato responsabile federale del mezzofondo, del fondo e della marcia; anche in questi settori ha portato criteri nuovi di allenamento.Si è occupato anche di altri sport. E’ stato preparatore atletico della grande Ignis del basket. All’inizio degli anni ’80 ha ideato l’attacco al record dell’ora di ciclismo di Eddy Merckx  e ha diretto l’equipe che ha seguito Moser nei record dell’ora a Città del Messico nel 1984.Ha seguito atleti quali Tomba, Alesi e Manuela Di Centa.Ha scritto 20 libri, fra cui alcuni (“Calcio: preparazione atletica”; “La maratona: allenamento e alimentazione”; “Magri & forti”) hanno avuto grossi successi di vendita ed uno (“Correre è bello”) che è tuttora il libro sportivo italiano con il record di vendite. Suoi libri sono stati tradotti in varie lingue, compreso cinese e russo.Ha tenuto lezioni in varie università europee e conferenze in tutti i continenti. E’ stato in Argentina, Corea del Nord, Cina e Caraibi a tenere corsi sull’allenamento.E’ stato a lungo collaboratore del “Corriere della Sera”; ora scrive su alcune riviste, fra cui “Correre” e “Tennis Italiano”.E’ professore associato presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Milano. E’ presidente dell’Equipe Enervit, la libera associazione che si occupa di ricerche applicate allo sport.

 

 

 

COME E’ PREFERIBILE ALIMENTARSI NEI GIORNI CHE PRECEDONO LA MARATONA

Da parte di molti atleti, ci sono ancora le idee confuse su come si deve mangiare nei giorni che precedono la maratona, soprattutto perché negli ultimi anni sono cambiate molto le opinioni su questo argomento. Fino ad una decina di anni fa, infatti, veniva consigliata ai maratoneti di seguire un’alimentazione del tutto particolare nei sei giorni che precedevano la prova dei 42,2 chilometri:

*per tre giorni – vale a dire dal sesto al quarto giorno prima della maratona – si seguiva una “dieta ipoglucidica”, vale a dire molto povera di carboidrati      (quindi senza pane, pasta, riso, dolci, biscotti, patate e così via), ma costituita quasi esclusivamente da proteine e da grassi;

* nei tre giorni successivi, al contrario, si consumavano con netta prevalenza carboidrati (“dieta iperglucidica”). Tutto era nato da una ricerca compiuta alla fine degli anni Sessanta da alcuni studiosi svedesi. Essi, utilizzando le biopsie muscolari (ossia il prelievo di frammenti di muscolo), avevano constatato che, proprio seguendo quel tipo di dieta, nei muscoli stessi si poteva raggiungere un’altissima concentrazione di glicogeno, vale a dire di quella sostanza che è fatta di molte migliaia di molecole di glucosio legate l’una all’altra. Il glucosio è la sostanza dalla quale i muscoli stessi traggono la maggior parte dell’energia per lavorare.In totale, del resto, per completare una prova di 42,2 chilometri, i muscoli dell’atleta (sia egli un campione che completa la prova in poco più di due ore, sia se ci impiega il doppio del tempo) consumano circa 40 chilocalorie per ciascun chilogrammo del proprio peso corporeo. Dai carboidrati disponibili (vale a dire dal glicogeno dei muscoli, ma anche dal glicogeno del fegato e dai carboidrati assunti durante la gara), però, come massimo possono derivare molto meno di 30 chilocalorie per chilogrammo. Le rimanenti chilocalorie (più di 10) devono essere ricavate dai grassi; ma non sempre l’organismo è in grado di fornirne nella quantità sufficiente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 27 Febbraio 2010 20:06
Leggi tutto...
 
Applicazioni in traumatologia sportiva PDF Stampa E-mail
Scritto da A.Passarello   
Venerdì 26 Febbraio 2010 06:09

 

 

 

 

15  e 16 maggio a Siracusa si terrà il corso pratico di formazione dal titolo “Applicazioni in traumatologia sportiva”  presso l’agriturismo Il limoneto rivolgersi a Doretta 0931 717352  – 3394682537

Il corso sarà curato dal dott. Rosario Bellia, fisioterapista della nazionale italiana nonché docente all'Università Statale di Valencia (Spagna) e presidente dell'Associazione Italiana Taping Kinesiologico e ideatore della tecnica.

Per partecipare al corso scarica da qui la scheda di partecipazione.

Ultimo aggiornamento Sabato 27 Febbraio 2010 19:41
 
EDOARDO VAGHETTO VINCE LA MARATONA INTERNAZIONALE DI SIRACUSA PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Martedì 23 Febbraio 2010 13:22

 

 Il maratoneta Bagherese Edoardo Vaghetto non finisce mai di stupire,dopo avere vinto nel 2009 il titolo di campione Italiano della 100 km nella Faenza –Firenze,inizia alla grande anche  il 2010 conquistando la vittoria di categoria  alla maratona internazionale di Siracusa con l’ottimo tempo di

Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Febbraio 2010 14:41
Leggi tutto...
 
Bronzo ai campionati Italiani di cross per la squadra junior della pol. APB Bagheria PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonino Passarello   
Lunedì 22 Febbraio 2010 20:18

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Volpino in provincia di Torino ,la compagine delle Fiamme Gialle con il Bagherese allievo del prof. Tommaso Ticali  Stefano Scaini,conquistano lo scudetto tricolore.Tra le siciliane l’unica che è riuscita a conquistare una medaglia è stata la polisportiva A.P.B. Bagheria-Partinico.I

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Febbraio 2010 06:24
Leggi tutto...
 
Cross, lungo-bis per Esercito e Fiamme Gialle PDF Stampa E-mail
Scritto da cALBERTO STRETTI   
Lunedì 22 Febbraio 2010 13:52

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SOCIETARI DI CROSS:L’ANNO DEI BIS

 

Nella splendida cornice del Parco Smat di Volpiano hanno avuto luogo i campionati italiani di società di corsa campestre da sempre la più affollata competizione italiana di specialità che racchiude ogni anno il meglio del nostro mezzofondo.

Nelle categorie senior abbiamo assistito allo spettacolo migliore con quattro gare dall’alto contenuto tecnico ma, con verdetti finali uguali allo scorso anno.

Il cross corto femminile ci regala la splendida vittoria della bella marocchina Asmae Ghizlane(Runnerteam99) che precede proprio nel finale la forestale TSCHURTSCHENTHALER  e la giovane Valentina Costanza a suo agio su un percorso cosi veloce.Bene anche il quarto posto della maratoneta Genovese alla ricerca di velocità in questa campestri prima della maratona primaverile.Piace per il futuro il sesto posto di Veronica Inglese,da poco approdata nelle fila dell’Esercito.La Forestale si aggiudicava il titolo andando a precedere la compagine dell’Esercito ripetendo lo stesso podio dello scorso anno.

Che potesse essere una giornata all’insegna del gialloverde in campo maschile era sulla bocca di tutti e i prati torinesi hanno confermato la previsione gia dal cross corto.Lo sparo della prova piu corta vedeva subito un brillante Mimmo Calandro prendere la testa della gara dimostrando una buona condizione e dando segno di voler provare da subito l’assolo.Dosando le proprie energie,il campione pugliese controllava il carabiniere LaRosa e andava ad imporsi con estrema facilità.Sul gradino piu basso del podio si piazzava l’altro finanziere Lorenzo Perrone che precedeva il compagno di squadra Stefano Scaini:piu che buona la prova di entrambi al rientro dopo due anni di infortuni il primo,e dopo un inverno alquanto tribolato per vari problemi fisici il secondo.Scontato dire che la vittoria delle FF.GG mai stata cosi sicura distanziando ampiamente Carabinieri e Fiamme Oro.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Febbraio 2010 06:23
Leggi tutto...
 
Consigli per l’integrazione alimentare PDF Stampa E-mail
Scritto da MARCO BONIFAZI   
Venerdì 29 Gennaio 2010 17:47

 

 

Per il reintegro idrosalino ed energetico durante la corsa:

 - Soluzione al 3-4 % di maltodestrine pure (30 – 40 g in 1 litro di acqua) con una punta di cucchiaino di sale marino. Si può aggiungere un cucchiaio di sciroppo a scelta per dare il sapore desiderato.

Ricorda che:

si possono assorbire da 150 a 250 ml d’acqua ogni 15-20 minuti. L’assorbimento e' favorito se la bevanda e' fresca (ma non ghiacciata)

- se le condizioni ambientali sono particolarmente sfavorevoli e' utile fare un carico idrico di circa mezzo litro d’acqua nei 30 - 40 minuti che precedono l’inizio dell’allenamento o della gara.

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Febbraio 2010 20:48
Leggi tutto...
 
COSA BISOGNA SAPERE PRIMA DI PREPARARE UN PROGRAMMA PER LA MARATONA PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Martedì 02 Febbraio 2010 17:23

Preparare un programma per un maratoneta e' molto semplice. Prima bisogna sapere piu' o meno il tempo che si vuole realizzare, quindi Stabilire la soglia aerobica e anaerobica dell'atleta,Cioè bisogna sapere a quale ritmo correre la maratona.Questo avviene tramite alcuni test come quello del lattato,di Conconi,il Bas test o sul riscontro cronometrico di alcune gare come la maratonina ect...Il programma di allenamento in questo modo viene personalizzato al massimo, il programma che va bene per un atleta puo' non andare bene per un altro,  per ottenere buoni risultati il tecnico deve seguire da vicino l'atleta in modo da poter cambiare il lavoro stabilito a secondo delle circostanza (vento,pioggia,neve,non buone condizioni fisiche, ect…).L'importante in qualsiasi programma è quello di rispettare la gradualità degli allenamenti in tutte le sue componenti.

 

 

 

 

La Soglia anerobica

corrisponde ad una concetrazione di lattato nel sangue di 4 millimolli .Negli atleti ben allenati per le distanze di lunga durata la corrispondente velocità di corsa puo' essere mantenuta per circa 1 ora.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Febbraio 2010 13:29
Leggi tutto...
 
Quanto e cosa si consuma con l'allenamento PDF Stampa E-mail
Scritto da PROF.MARCO BONIFAZI   
Venerdì 29 Gennaio 2010 08:12

Quanto e cosa si consuma con l'allenamento del prof. Marco Bonifazi

Scarica la presentazione (ppt - 4.91 MB)

 

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Gennaio 2010 08:45
 
Potenza Lipidica PDF Stampa E-mail
Scritto da GIUSEPPE GIAMBRONE   
Mercoledì 27 Gennaio 2010 04:36

 

 GIAMBRONE GIUSEPPE NATO A CALTAVUTURO ( PA ) IL 23.01.1979, Residente a SAN ROCCO A PILLI ( SIENA )SOCIETA’ SPORTIVA: TOSCANA ATLETICA SPECIALITA’: MARATONA, MEZZA MARATONA, CAMPESTRI E GARE SU STRADA ALLENATORE: Prof. TOMMASO TICALI ASSISTENZA MEDICO SPORTIVA: Prof. MARCO BONIFAZI, RECORD PERSONALI : 3000 SIEPI 9’ 42’’ – 5000 M 16’ 00’’ – 10.000 M 32’ 50’’,  MEZZA MARATONA 1h 08’ 44’’ – MARATONA 2h 29’ 16’’

 

 

 

 

Uno studio fatto dall'allievo del Prof Tommaso Ticali,Giuseppe Giambrone con l'ausilio del prof Bonifazi sulla potenza lipidica.

Scarica la presentazione da qui (formato ppt - 257Kb)

Potenza lipidica

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Gennaio 2010 12:27
 
L’evoluzione del lunghissimo e le sue varianti PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Sabato 16 Gennaio 2010 13:07

La tecnica e i metodi di allenamento

Il “lunghissimo” è un allenamento specifico, fondamentale ed insostituibile nel programma del maratoneta, sia dell’atleta evoluto sia del principiante. Se si vuole portare a termine una maratona, bisogna percorrere almeno 35-36 km. per 4-6 sedute negli ultimi 2 mesi, in modo che nell’organismo dell’atleta si verifichino determinati adattamenti fisiologici ed i muscoli si abituino a consumare i grassi. Con il lunghissimo  muscoli, tendini e articolazioni si adattano ad un lavoro che dura 2h.-2h.30', l’atleta comincia a familiarizzare con la fatica del maratoneta, le stesse  sensazioni che poi troverà in gara. Si ha  anche un adattamento mentale, ci si abitua a restare concentrati per tutta la distanza di gara. L’atleta può avere un’ottima base di potenza aerobica, ma se non è abituato a concentrarsi per  2h.-2h.30' difficilmente finirà la gara.Negli ultimi due mesi della preparazione è buona regola inserire un lunghissimo partendo da 25 km. ed aumentando 3 km. la settimana. L’ultimo lunghissimo si esegue quindici giorni prima della gara (gli atleti evoluti anche dieci giorni prima), durante il lunghissimo bisogna bere ogni 5 km. cosi come avviene in gara.La distanza da percorrere nel lunghissimo varia in relazione al livello dell’atleta:

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Febbraio 2010 13:46
Leggi tutto...
 
COME CURARSI E RIVITALIZZARSI CON GLI INTEGRATORI NATURALI PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Giovedì 07 Gennaio 2010 21:06

Le api offrono all'uomo alimenti naturali, sani e dalle notevoli proprietà benefiche: il polline, la propoli e la pappa reale. Questi alimenti, se adeguatamente e costantemente utilizzati, possono rivelarsi dei veri e propri integratori alimentari nella dieta   degli atleti ed essere fonte di salute e benessere.

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Gennaio 2010 06:39
Leggi tutto...
 
Come affrontare la maratona PDF Stampa E-mail
Scritto da TOMMASO TICALI   
Lunedì 21 Dicembre 2009 18:42

maratona di new yorkmaratona di new yorkConcludere una maratona è spesso considerato un‘impresa. Applicando le nuove strategie di allenamento è possibile finire una maratona nel migliore dei modi, migliorare il proprio primato personale tenendo conto sia del livello di partenza sia del tempo che si ha a disposizione da dedicare all’allenamento e dagli obiettivi personali. Questo avviene tramite un programma personalizzato! I programmi fatti dal professor Tommaso Ticali sono rivolti a tutti coloro che amano la corsa, agli atleti più esperti, ai principianti, a chi non ha mai gareggiato e a chi deve ancora iniziare a correre.Secondo la mia esperienza di tecnico, tutti possono correre e finire una maratona.L’importante è miscelare nelle giuste proporzioni i vari allenamenti specifici che compongono un programma di allenamento per la maratona, naturalmente ognuno con obiettivi differenti, a secondo del livello di partenza.Per preparare un programma completo per finire la prima maratona ci voglion sei mesi di preparazione

Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Dicembre 2009 09:17
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 3