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Tommaso Ticali l’allenatore dei top Runner a disposizione degli amatori!!!
 
 
Allenamenti e tabelle personalizzate per la corsa e la maratona,

 
per chi non ha mai corso, per chi vuole iniziare a correre, per i principianti, per gli amatori, gli atleti d'élite e top runner!

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CORRERE FA BENE AL CERVELLO |
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Scritto da tratto da corriere .it
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Mercoledì 03 Marzo 2010 16:34 |
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Tratto da Corriere.it/Salute del 18/01/2010

Chi “corre” tutti i giorni fa un favore al suo fisico ma anche al suo cervello, favorendone alcune specifiche capacità. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze (PNAS) condotto su «topi corridori» dall'equipe di Henriette van Praag del National Institute on Aging, parte degli statunitensi National Institutes of Health, presso Baltimora. Molti studi, sia su esseri umani sia su animali, hanno dimostrato che l'esercizio fisico produce profondi benefici per le funzioni cognitive; nei bambini e nei giovani adulti si riscontra una forte associazione positiva tra attività fisica e capacità di apprendimento. Invece negli anziani l'esercizio fisico permette di rallentare la comparsa di quelle defaillance di memoria tipiche della terza età.Gli effetti sul cervello - La corsa in particolare, scrivono su PNAS gli autori di questo studio, ha dimostrato avere profondi effetti sul cervello: nei topi migliora apprendimento e memoria e a ciò sono risultati legati cambiamenti strutturali e fisiologici dell'ippocampo (centro della memoria); la corsa aumenta la produzione di fattori neurotrofici (il «cibo» del cervello), aumenta la vascolarizzazione cerebrale, la plasticità neurale. Il correre ha in sè anche altri effetti prodigiosi. Uno studio, ad esempio, ha dimostrato che correre è come fumare marijuana, però senza effetti collaterali; infatti mette in circolo sostanze simili ai principi psicoattivi presenti nella pianta, che agiscono sul cervello dando sensazione di euforia.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Marzo 2010 16:36 |
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Allenamento e Superallenamento |
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Scritto da PROF.MARCO BONIFAZI
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Venerdì 29 Gennaio 2010 08:18 |
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Allenamento e Superallenamento del prof. Marco Bonifazio
Scarica la presentazione (ppt - 3.29 MB)
  
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Marzo 2010 19:29 |
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La sindrome del tendine d’Achille |
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Scritto da prof. Rosario Bellia
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Lunedì 01 Marzo 2010 20:50 |
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La tendinite è sempre dietro l’angolo è meglio prevenirla.
A cura : prof. Rosario Bellia
Docente di taping kinesiologico® presso Università Statale di Valencia (Spagna)
Fisioterapista della nazionale italiana della F.I.H.P.

Il tendine del tricipite surale capace di sopportare forze di trazione di 300 kg. E’ il tendine più potente dell’organismo, ma è mal vascolarizzato nella parte intermedia.La rottura del tendine d’Achille è caratteristica generalmente dei soggetti, sportivi e non, che negli anni hanno avuto molti episodi di tendipotapatia per ipersollecitazione funzionale.Nello sportivo si manifesta a fine carriera a causa di alcuni fattori scatenanti:aumento di peso, scarsa idratazione (come dimostrato da uno studio giapponese), come causa iatrogena di cure antibiotiche, calzature non adeguate e quindi squilibrio nel carico podalico, intensificazione degli allenamenti dopo un periodo di riposo forzato, irrigidimento del tendine dopo trattamento infiltrativo cortisonico, ecc..Il tendine d’Achille, o anche detto tendine calcaneare, prende origine dalla fusione dell’aponeurosi dei muscoli gastrocnemio e soleo. E’ una struttura anatomica nastriforme, costituita da fibrille collagene, interposta tra il tricipite surale ed il calcagno ed è deputato alla trasmissione degli impulsi meccanici derivanti dalla contrazione muscolare del polpaccio al segmento scheletrico, realizzando un movimento articolare di fondamentale importanza : la spinta del piede. Oltre a questo compito fondamentale, esercita una funzione tampone nei confronti della contrazione muscolare volontaria e/o involontaria massimale.La rottura del tendine d’Achille è la più comune di tutte le rotture tendinee sottocutanee. Infatti, se è vero che in alcune casistiche meno recenti le rotture dell’achilleo non figurano al primo posto in ordine di frequenza, è da considerare che negli ultimi decenni questa lesione è divenuta di osservazione sempre più frequente, soprattutto nei soggetti dediti allo sport.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Marzo 2010 20:53 |
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GIOVANNI SOFFIETTO VINCE A MISILMERI |
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Scritto da Tommaso Ticali
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Lunedì 01 Marzo 2010 14:33 |
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Una giornata primaverile ha illuminato i campionati regionali amatori di cross a piano stoppa,in un percorso molto vario e impegnativo per i continui cambi di direzione.La gara assoluta è stata vinta da Giovanni Soffietto che sin dalle fasi iniziali ha preso il comando della corsa distanziando progressivamente tutti gli avversari,l'ultimo ad alzare bandiera bianca
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Ultimo aggiornamento Martedì 02 Marzo 2010 13:44 |
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36ESIMA ROMAOSTIA:DOMINIO KENIANO..MA CONDIZIONATO DAL VENTO |
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Scritto da ALBERTO STRETTI
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Lunedì 01 Marzo 2010 13:54 |
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Oltre 10000 podisti da tutta Italia hanno preso parte oggi alla mezza maratona piu partecipata d’Italia:la RomaOstia.Una giornata primaverile con una temperatura prossima ai 15gradi prometteva bene ma da subito si è poi capito che il forte vento avrebbe condizionato parecchio le prestazioni di tutti gli atleti.
Con la oramai consolidata partenza a onde,le donne hanno preso il via per prime e,come da copione,ben presto la competizione si risolveva in un affaire a due tra le keniana Alice Timbilil e la nostra maratoneta azzurra Rosalba Console;dopo i brillanti riscontri in maratona,anche la francese Daunay era data come outsider ma già dal quinto chilometro è parso chiaro come fosse in giornata no.Un problema ad un calzatura al 10k condiziona la nostra portacolori che perde la testa della corsa e fatica poi non poco per il rientro sprecando importanti energie e dovendo quindi subire l’azione di una Timbilil sorniona e capace di allungare ancora sul rettilineo finale seppur controvento.
Vento protagonista da subito anche in campo maschile,limitando l’azione dei migliori che,resi conto della giornata terribile hanno gestito la gara il primo quarto per poi darsi battaglia a suon di strappi isti i nostri due azzurri Meucci e Caliandro,bravi ad intepretare al meglio la gara seppur con obiettivi diversi:il pisano alla ricerca della forma migliore in vista della maratona di Roma voleva provarsi una volta in piu sulla distanza dei 21 mentre per l’alfiere delle Fiamme Gialle era una scoperta rivelatasi piu che soddisfacente.Piaciuta l’azione di Caliandro bravo a gestirsi nella prima parte di gara per poi dare vita ad una rimonta appassionante e presentarsi sul traguardo finale a spalla a spalla con l’azzurro dell’Esercito per quella volata che a nostro avviso risulta essere la miglior espressione agonista della giornata.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Marzo 2010 06:23 |
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COME E’ PREFERIBILE ALIMENTARSI NEI GIORNI CHE PRECEDONO LA MARATONA |
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Scritto da ENRICO ARCELLI
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Venerdì 15 Gennaio 2010 11:08 |
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Biografia - Enrico Arcelli è nato a Milano nel 1940; vive a Varese; è sposato; ha due figli.E’ laureato in Medicina e Chirurgia con tre specializzazioni (Medicina dello Sport; Scienza dell’alimentazione; Medicina del Lavoro).All’inizio degli anni ’70 ha “inventato” la professione del preparatore atletico nel calcio e ne ha razionalizzato le metodico di lavoro. E’ stato preparatore atletico di squadre professionistiche per 24 anni; è stato poi consulente della Juventus, del Chelsea e del Milan.Nell’atletica leggera ha iniziato giovanissimo a fare l’allenatore ed è stato responsabile federale del mezzofondo, del fondo e della marcia; anche in questi settori ha portato criteri nuovi di allenamento.Si è occupato anche di altri sport. E’ stato preparatore atletico della grande Ignis del basket. All’inizio degli anni ’80 ha ideato l’attacco al record dell’ora di ciclismo di Eddy Merckx e ha diretto l’equipe che ha seguito Moser nei record dell’ora a Città del Messico nel 1984.Ha seguito atleti quali Tomba, Alesi e Manuela Di Centa.Ha scritto 20 libri, fra cui alcuni (“Calcio: preparazione atletica”; “La maratona: allenamento e alimentazione”; “Magri & forti”) hanno avuto grossi successi di vendita ed uno (“Correre è bello”) che è tuttora il libro sportivo italiano con il record di vendite. Suoi libri sono stati tradotti in varie lingue, compreso cinese e russo.Ha tenuto lezioni in varie università europee e conferenze in tutti i continenti. E’ stato in Argentina, Corea del Nord, Cina e Caraibi a tenere corsi sull’allenamento.E’ stato a lungo collaboratore del “Corriere della Sera”; ora scrive su alcune riviste, fra cui “Correre” e “Tennis Italiano”.E’ professore associato presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Milano. E’ presidente dell’Equipe Enervit, la libera associazione che si occupa di ricerche applicate allo sport.

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COME E’ PREFERIBILE ALIMENTARSI NEI GIORNI CHE PRECEDONO LA MARATONA
Da parte di molti atleti, ci sono ancora le idee confuse su come si deve mangiare nei giorni che precedono la maratona, soprattutto perché negli ultimi anni sono cambiate molto le opinioni su questo argomento. Fino ad una decina di anni fa, infatti, veniva consigliata ai maratoneti di seguire un’alimentazione del tutto particolare nei sei giorni che precedevano la prova dei 42,2 chilometri:
*per tre giorni – vale a dire dal sesto al quarto giorno prima della maratona – si seguiva una “dieta ipoglucidica”, vale a dire molto povera di carboidrati (quindi senza pane, pasta, riso, dolci, biscotti, patate e così via), ma costituita quasi esclusivamente da proteine e da grassi;
* nei tre giorni successivi, al contrario, si consumavano con netta prevalenza carboidrati (“dieta iperglucidica”). Tutto era nato da una ricerca compiuta alla fine degli anni Sessanta da alcuni studiosi svedesi. Essi, utilizzando le biopsie muscolari (ossia il prelievo di frammenti di muscolo), avevano constatato che, proprio seguendo quel tipo di dieta, nei muscoli stessi si poteva raggiungere un’altissima concentrazione di glicogeno, vale a dire di quella sostanza che è fatta di molte migliaia di molecole di glucosio legate l’una all’altra. Il glucosio è la sostanza dalla quale i muscoli stessi traggono la maggior parte dell’energia per lavorare.In totale, del resto, per completare una prova di 42,2 chilometri, i muscoli dell’atleta (sia egli un campione che completa la prova in poco più di due ore, sia se ci impiega il doppio del tempo) consumano circa 40 chilocalorie per ciascun chilogrammo del proprio peso corporeo. Dai carboidrati disponibili (vale a dire dal glicogeno dei muscoli, ma anche dal glicogeno del fegato e dai carboidrati assunti durante la gara), però, come massimo possono derivare molto meno di 30 chilocalorie per chilogrammo. Le rimanenti chilocalorie (più di 10) devono essere ricavate dai grassi; ma non sempre l’organismo è in grado di fornirne nella quantità sufficiente.
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Ultimo aggiornamento Sabato 27 Febbraio 2010 20:06 |
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Applicazioni in traumatologia sportiva |
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Scritto da A.Passarello
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Venerdì 26 Febbraio 2010 06:09 |
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15 e 16 maggio a Siracusa si terrà il corso pratico di formazione dal titolo “Applicazioni in traumatologia sportiva” presso l’agriturismo Il limoneto rivolgersi a Doretta 0931 717352 – 3394682537
Il corso sarà curato dal dott. Rosario Bellia, fisioterapista della nazionale italiana nonché docente all'Università Statale di Valencia (Spagna) e presidente dell'Associazione Italiana Taping Kinesiologico e ideatore della tecnica.
Per partecipare al corso scarica da qui la scheda di partecipazione. |
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Ultimo aggiornamento Sabato 27 Febbraio 2010 19:41 |
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EDOARDO VAGHETTO VINCE LA MARATONA INTERNAZIONALE DI SIRACUSA |
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Scritto da Tommaso Ticali
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Martedì 23 Febbraio 2010 13:22 |
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Il maratoneta Bagherese Edoardo Vaghetto non finisce mai di stupire,dopo avere vinto nel 2009 il titolo di campione Italiano della 100 km nella Faenza –Firenze,inizia alla grande anche il 2010 conquistando la vittoria di categoria alla maratona internazionale di Siracusa con l’ottimo tempo di
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Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Febbraio 2010 14:41 |
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Running under the rain: Sesta maratona di 3viso |
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Scritto da LIBORIO
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Giovedì 04 Febbraio 2010 11:04 |
Running under the rain: Sesta maratona di Treviso Liborio Rappa Pioggia, freddo e vento anche lui nella gabbia di partenza Giove pluvio.
Ore 4 e 30 del 28 marzo 2009 suona la sveglia è già tutto pronto un controllo rapido le ultime cosette di Cicci “mia figlia”, tanto so che qualcosa di sicuro la dimenticherò, e via in aeroporto.
Nel giro di mezz'ora ci ritroviamo tutti presenti al check in io , Giorgia, Cetti, e coloro che con me maratoneranno in quel di Treviso ovvero nonno Roby e Luigi fuoco.
Arrivati a destinazione basta alzare lo sguardo in cielo per capire che il tempo dal punto di vista meteorologico non sarà dei migliori, infatti nel primo pomeriggio inizia a piovere, c'è chi pensa a un evento temporaneo ma io sono certo che sarà una maratona bagnata.......maratona fortunata! E intanto ho il pettorale tra le mani 414.
La notte è passata senza chiudere occhio guardando il sonno angelico della mia amata e adorata figlia Giorgia, turbato da mille pensieri tattici, tecnici e surreali di quella che sarà la mia sesta maratona.
Solita colazione, solito e perfettamente tutto l'iter pre gara, ci ritroviamo in pullman con destinazione Vittorio Veneto ovvero alla partenza della gara.
Tra i preparativi e i soliti rituali si chiacchiera e si evidenzia della perfetta organizzazione e dello spirito collaborativo di tutti, cittadini compresi, evidentemente lo sport da queste parti è anche cultura. Lodi e merito.
Sono pronto, ora si, è la mia maratona preparata in undici settimane con il gruppo Vito boys, amici inseparabili di corsa, con grande cura, dedizione e tanto sacrificio.
Corro con grande sicurezza e tranquillità, è tutto diverso dalle altre volte, sarà ma anche il tempo dedicato alla meditazione
è stato efficace, senza neanche accorgermene mi ritrovo al passaggio della mezza maratona in 1:25:56.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Febbraio 2010 13:01 |
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Bronzo ai campionati Italiani di cross per la squadra junior della pol. APB Bagheria |
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Scritto da Antonino Passarello
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Lunedì 22 Febbraio 2010 20:18 |
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A Volpino in provincia di Torino ,la compagine delle Fiamme Gialle con il Bagherese allievo del prof. Tommaso Ticali Stefano Scaini,conquistano lo scudetto tricolore.Tra le siciliane l’unica che è riuscita a conquistare una medaglia è stata la polisportiva A.P.B. Bagheria-Partinico.I
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Febbraio 2010 06:24 |
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Cross, lungo-bis per Esercito e Fiamme Gialle |
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Scritto da cALBERTO STRETTI
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Lunedì 22 Febbraio 2010 13:52 |
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SOCIETARI DI CROSS:L’ANNO DEI BIS
Nella splendida cornice del Parco Smat di Volpiano hanno avuto luogo i campionati italiani di società di corsa campestre da sempre la più affollata competizione italiana di specialità che racchiude ogni anno il meglio del nostro mezzofondo.
Nelle categorie senior abbiamo assistito allo spettacolo migliore con quattro gare dall’alto contenuto tecnico ma, con verdetti finali uguali allo scorso anno.
Il cross corto femminile ci regala la splendida vittoria della bella marocchina Asmae Ghizlane(Runnerteam99) che precede proprio nel finale la forestale TSCHURTSCHENTHALER e la giovane Valentina Costanza a suo agio su un percorso cosi veloce.Bene anche il quarto posto della maratoneta Genovese alla ricerca di velocità in questa campestri prima della maratona primaverile.Piace per il futuro il sesto posto di Veronica Inglese,da poco approdata nelle fila dell’Esercito.La Forestale si aggiudicava il titolo andando a precedere la compagine dell’Esercito ripetendo lo stesso podio dello scorso anno.
Che potesse essere una giornata all’insegna del gialloverde in campo maschile era sulla bocca di tutti e i prati torinesi hanno confermato la previsione gia dal cross corto.Lo sparo della prova piu corta vedeva subito un brillante Mimmo Calandro prendere la testa della gara dimostrando una buona condizione e dando segno di voler provare da subito l’assolo.Dosando le proprie energie,il campione pugliese controllava il carabiniere LaRosa e andava ad imporsi con estrema facilità.Sul gradino piu basso del podio si piazzava l’altro finanziere Lorenzo Perrone che precedeva il compagno di squadra Stefano Scaini:piu che buona la prova di entrambi al rientro dopo due anni di infortuni il primo,e dopo un inverno alquanto tribolato per vari problemi fisici il secondo.Scontato dire che la vittoria delle FF.GG mai stata cosi sicura distanziando ampiamente Carabinieri e Fiamme Oro.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Febbraio 2010 06:23 |
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ALCUNI SUGGERIMENTI PER AFFRONTARE LA PRIMA GARA DI MARATONA |
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Scritto da Tommaso Ticali
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Domenica 03 Gennaio 2010 20:38 |
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Preparare la prima maratona è molto affascinante e suscita grande emozione .Ormai in quasi tutte le città del mondo se ne disputa una e le persone che si avvicinano a questa disciplina crescono sempre di piu’.La prima maratona deve essere corsa senza assilli e pressioni sul risultato cronometrico,l’obiettivo deve essere solo quello di portare a termine i 42,195 km senza arrivare al traguardo stravolti dalla fatica,bisogna arrivare con la voglia di ricominciare subito la preparazione per la seconda esperienza. Se si sbaglia la prima ,arrivando stravolti al traguardo o ritirandosi, sarà molto difficile ricominciare in tempi brevi la preparazione per un'altra maratona.La prima maratona deve servire solo come esperienza per verificare l’adattamento del nostro organismo sia fisico che mentale alla distanza di gara,quindi io consiglio sempre di partire un po’ sotto ritmo per essere sicuri di arrivare al traguardo in buone condizioni .Recentemente ho preparato per la maratona di Carpi l’atleta Catanese Sofia Biancarosa,che precedentemente preparata da altri tecnici,non era mai stata in grado di finire una maratona,secondo il mio parere non perché aveva svolto una preparazione sbagliata, ma perchè c’era una pressione troppo forte per la ricerca del risultato cronometrico,l’approccio psicologico all’avvicinamento alle gare era stato sbagliato. Quando la ragazza ha ultimato la preparazione,in base ai vari test e agli allenamenti svolti gli ho detto di partire a 4’05”/4’10” a km e se nella seconda parte di gara era in buone condizioni poteva aumentare leggermente il ritmo prestabilito,ebbene ha finito la maratona in 2 ore 48’40”(media 4’km) arrivando in ottime condizioni e con la voglia di ricominciare subito la preparazione per la seconda maratona.Quindi secondo il mio parere tutti gli amatori ma anche i top runners per il loro esordio nella maratona non debbono ricercare subito il grande risultato cronometrico, ma debbono solamente avere come obiettivo quello di portare a termine la gare,cercando di arrivare al traguardo in buone condizioni e con la voglia di preparare subito la seconda maratona.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Febbraio 2010 19:49 |
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Consigli per l’integrazione alimentare |
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Scritto da MARCO BONIFAZI
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Venerdì 29 Gennaio 2010 17:47 |
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Per il reintegro idrosalino ed energetico durante la corsa:
- Soluzione al 3-4 % di maltodestrine pure (30 – 40 g in 1 litro di acqua) con una punta di cucchiaino di sale marino. Si può aggiungere un cucchiaio di sciroppo a scelta per dare il sapore desiderato.
Ricorda che:
- si possono assorbire da 150 a 250 ml d’acqua ogni 15-20 minuti. L’assorbimento e' favorito se la bevanda e' fresca (ma non ghiacciata)
- se le condizioni ambientali sono particolarmente sfavorevoli e' utile fare un carico idrico di circa mezzo litro d’acqua nei 30 - 40 minuti che precedono l’inizio dell’allenamento o della gara.
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Ultimo aggiornamento Domenica 14 Febbraio 2010 20:48 |
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ASSOLO DI VINCENZO AGNELLO A PIAZZA ARMERINA |
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Scritto da ANTONINO PASSARELLO
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Domenica 07 Febbraio 2010 16:43 |
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Grande prova di forza di Vincenzo Agnello nel cross regionale di Piazza Armerina dove si assegnavano le maglie di campione regionale.L’atleta della polisportiva APB Bagheria,che ha gareggiato sulla distanza degli 8 km non solo ha battuto nettamente il suo avversario di categoria,l’azzurrino di Modica,Giuseppe Giarratano ma ha messo in fila i migliori atleti della categoria assoluti della regione.L’allievo del professore Tommaso Ticali è rimasto nel gruppetto di testa insieme ai senior ed al 6 km ha preso l’iniziativa distanziato nettamente tutti gli avversari ed arrivando al traguardo in perfetta solitudine.Nella categoria Allievi Sergio Salvagio nei primi giri si era fatto sorprendere da Marco Barone e Osama Zaghlami del cus Palermo ,ma nell’ultimo km con una progressione notevole ed in bello stile si è aggiudicato il titolo di campione regionale,tagliando il traguardo con un buon margine di vantaggio sugli avversari.L’allievo del professore Tommaso Ticali ,dopo la bella prestazione della 5 mulini,si conferma in grande crescita atletica.Nella categoria assoluta Giovanni Fortino di Scicli, tesserato per lo sport club Catania,negli ultimi due giri ha incrementato il ritmo relegando al secondo posto Giorgio Scialabba della polisportiva APB ed al terzo posto Enzo Copia.Molto combattuta e avvincente la gara della categoria cadetti,il favorito della vigilia Giovanni Arena di Acireale ha imposto un ritmo sostenuto sin dall’avvio,l’unico a tenere la sua andatura era Giacomo Di Gaetano,che a 700 metri dal traguardo si accorge che il suo avversario è in leggera difficoltà ed incrementa il ritmo, vincendo il suo primo titolo regionale cadetti per la gioia dei suoi dirigenti del Marathon Altofonte.Nella categoria cadette vittoria di Pacetto Federica su Sugamiele Federica.Negli assoluti femminili vittoria di Giovanna Lentini su Giusi Chiolo.Le classifiche complete li potete consultare su:






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Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Febbraio 2010 20:55 |
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COSA BISOGNA SAPERE PRIMA DI PREPARARE UN PROGRAMMA PER LA MARATONA |
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Scritto da Tommaso Ticali
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Martedì 02 Febbraio 2010 17:23 |
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Preparare un programma per un maratoneta e' molto semplice. Prima bisogna sapere piu' o meno il tempo che si vuole realizzare, quindi Stabilire la soglia aerobica e anaerobica dell'atleta,Cioè bisogna sapere a quale ritmo correre la maratona.Questo avviene tramite alcuni test come quello del lattato,di Conconi,il Bas test o sul riscontro cronometrico di alcune gare come la maratonina ect...Il programma di allenamento in questo modo viene personalizzato al massimo, il programma che va bene per un atleta puo' non andare bene per un altro, per ottenere buoni risultati il tecnico deve seguire da vicino l'atleta in modo da poter cambiare il lavoro stabilito a secondo delle circostanza (vento,pioggia,neve,non buone condizioni fisiche, ect…).L'importante in qualsiasi programma è quello di rispettare la gradualità degli allenamenti in tutte le sue componenti.


La Soglia anerobica
corrisponde ad una concetrazione di lattato nel sangue di 4 millimolli .Negli atleti ben allenati per le distanze di lunga durata la corrispondente velocità di corsa puo' essere mantenuta per circa 1 ora.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Febbraio 2010 13:29 |
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Quanto e cosa si consuma con l'allenamento |
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Scritto da PROF.MARCO BONIFAZI
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Venerdì 29 Gennaio 2010 08:12 |
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Quanto e cosa si consuma con l'allenamento del prof. Marco Bonifazi
Scarica la presentazione (ppt - 4.91 MB)


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Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Gennaio 2010 08:45 |
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Scritto da GIUSEPPE GIAMBRONE
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Mercoledì 27 Gennaio 2010 04:36 |
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GIAMBRONE GIUSEPPE NATO A CALTAVUTURO ( PA ) IL 23.01.1979, Residente a SAN ROCCO A PILLI ( SIENA )SOCIETA’ SPORTIVA: TOSCANA ATLETICA SPECIALITA’: MARATONA, MEZZA MARATONA, CAMPESTRI E GARE SU STRADA ALLENATORE: Prof. TOMMASO TICALI ASSISTENZA MEDICO SPORTIVA: Prof. MARCO BONIFAZI, RECORD PERSONALI : 3000 SIEPI 9’ 42’’ – 5000 M 16’ 00’’ – 10.000 M 32’ 50’’, MEZZA MARATONA 1h 08’ 44’’ – MARATONA 2h 29’ 16’’

Uno studio fatto dall'allievo del Prof Tommaso Ticali,Giuseppe Giambrone con l'ausilio del prof Bonifazi sulla potenza lipidica.
Scarica la presentazione da qui (formato ppt - 257Kb)

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Gennaio 2010 12:27 |
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L’evoluzione del lunghissimo e le sue varianti |
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Scritto da Tommaso Ticali
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Sabato 16 Gennaio 2010 13:07 |
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La tecnica e i metodi di allenamento

Il “lunghissimo” è un allenamento specifico, fondamentale ed insostituibile nel programma del maratoneta, sia dell’atleta evoluto sia del principiante. Se si vuole portare a termine una maratona, bisogna percorrere almeno 35-36 km. per 4-6 sedute negli ultimi 2 mesi, in modo che nell’organismo dell’atleta si verifichino determinati adattamenti fisiologici ed i muscoli si abituino a consumare i grassi. Con il lunghissimo muscoli, tendini e articolazioni si adattano ad un lavoro che dura 2h.-2h.30', l’atleta comincia a familiarizzare con la fatica del maratoneta, le stesse sensazioni che poi troverà in gara. Si ha anche un adattamento mentale, ci si abitua a restare concentrati per tutta la distanza di gara. L’atleta può avere un’ottima base di potenza aerobica, ma se non è abituato a concentrarsi per 2h.-2h.30' difficilmente finirà la gara.Negli ultimi due mesi della preparazione è buona regola inserire un lunghissimo partendo da 25 km. ed aumentando 3 km. la settimana. L’ultimo lunghissimo si esegue quindici giorni prima della gara (gli atleti evoluti anche dieci giorni prima), durante il lunghissimo bisogna bere ogni 5 km. cosi come avviene in gara.La distanza da percorrere nel lunghissimo varia in relazione al livello dell’atleta:
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Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Febbraio 2010 13:46 |
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