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Tommaso Ticali, l'allenatore dei top runner
Gli amatori con il fermo per il coronavirus andranno tutti più forte e stracceranno i loro primati PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Domenica 03 Maggio 2020 17:46

Gli amatori con il fermo per il coronavirus  andranno tutti più forte e stracceranno i loro primati personali !

Vi spiego perché tutti gli amatori andranno più forte quando cominceranno le gare, la maggior parte di loro prima del coronavirus gareggiavano quasi tutte le settimane, partecipando a tutta una serie di grand prix provinciali e regionali , quindi era difficile programmare e migliorare,   il lunedi e il martedi successivo alla gare bisognava fare un allenamento blando per recuperare la gara della domenica ,si faceva un lavoro specifico il mercoledi o giovedi , il venerdi e sabato bisognava scaricare per la gara successiva. Quindi in questo periodo di  fermo forzato quasi tutti hanno  rallentato la preparazione facendo principalmente lavori muscolari, rulli o tapis roulant .Le prossime gare sicuramente se tutto va bene  saranno nel mese di ottobre, quindi con una ripresa graduale in poco tempo ci si può portare ai livelli di prima  e  con un programma ben strutturato si può lavorare con più intensità senza  l’assillo di ben figurare nelle gare che ogni domenica si organizzavano.

Ultimo aggiornamento Domenica 03 Maggio 2020 17:53
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Anna Incerti si laurea Campionessa italiana di mezza maratona agli assoluti di Palermo PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Gargano   
Lunedì 23 Marzo 2020 17:13

 

Anna Incerti si laurea Campionessa italiana di mezza maratona agli assoluti di Palermo.

La bagherese Anna Incerti trionfa fra le donne, Nekagenet Crippa primo tra gli uomini. Questi i vincitori della Palermo International Half Marathon, che si è snodata stamattina per le vie della città, da Mondello al Politeama e ritorno.

In gara 911 atleti, in rappresentanza di dodici nazioni, che sono partiti alle 9,30 dall’antico stabilimento di Mondello.   La gara, organizzata dall’associazione sportiva dilettantistica Agex con la collaborazione tecnica dell’associazione Media, era anche la quarta e ultima prova del Campionato di società, con l’assegnazione dei titoli italiani a squadre maschili e femminili.  Con il pettorale numero 1 ha vinto fra le donne Anna Incerti, campionessa europea nel 2010 a Barcellona nella maratona, che ha centrato il suo sesto titolo italiano con un tempo di 1 ora 14' 09''.

 

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CALCOLO DELLA VELOCITA' PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Domenica 05 Gennaio 2014 17:30
  • Calcolo della velocità
Ultimo aggiornamento Martedì 07 Aprile 2020 09:14
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A VERONA VINCENZO AGNELLO E ALESSIO TERRASI FRANTUMANO IL LORO PRIMATO NELLA MEZZA MARATONA PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Domenica 08 Marzo 2020 10:03

 

 

 

A Verona  Alessio Terrasi 1 ora 05 minuti e 8 secondi  e Vincenzo Agnello 1 ora 04 minuti e 12 secondi  frantumano il loro primato personale nella mezza maratona.Con una prestazione maiuscola Vincenzo Agnello migliora di un minuto e 43 secondi il suo primato personale , che aveva realizzato nel 2014 sempre a Verona in occasione dei campionati italiani . Vincenzo lo scorso anno in occasione dei campionati italiani di mezza maratona disputati a Palermo aveva mancato il suo primato per solo due secondi, in un percorso impegnativo e con temperature estive. Quindi sapevamo che il suo primato aveva le ore contate. Vincenzo a Verona è stato lucido sin dalla partenza ,correndo sul piede di 3 minuti e 2 secondi al chilometro .Con questo risultato si aprono nuovi scenari ,sicuramente si punterà a raggiungere nuovi traguardi e miglioramenti cronometrici  anche nelle altre distanze del mezzofondo prolungato. Anche l’altro allievo del professore Tommaso Ticali  Alessio Terrasi ,

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Marzo 2020 17:15
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Alessio Terrasi campione Italiano assoluto di maratona PDF Stampa E-mail
Scritto da Lorenzo Gargano   
Mercoledì 18 Marzo 2020 16:53

 

Alessio Terrasi, allenato da Tommaso Ticali, si è laureato campione Italiano di maratona a Ravenna.Per il professore Tommaso Ticali è il 33 titolo nazionale vinto come allenatore.Alla partenza si erano presentati oltre 3000 partecipanti, con un percorso lineare.Con una condotta di gara studiata a tavolino con il suo allenatore il professore Tommaso Ticali, il giovane è partito al ritmo prestabilito di 3’19’’ al chilometro fino al trentesimo, con passaggio alla mezza maratona in 1 ora 10’16”. L’obiettivo era quello di migliorare il suo primato personale e salire sul podio, ma con una seconda parte di gara molto piu’ veloce della prima è stato capace di una rimonta clamorosa, battendo i due favoriti della vigilia Nasef e Bona che ha superato  a pochi metri dal traguardo finale.

“Ringrazio il professore Tommaso Ticali -dice Alessio Terrasi- che mi ha fatto fare un grande salto di qualità portandomi sul tetto d’Italia, il mio sponsor “per correre “di Renato Giudice.”  
Tommaso Ticali aggiunge:

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Marzo 2020 16:55
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LA MIA BERLINO DI MICHELE PDF Stampa E-mail
Scritto da MICHELE SABA   
Giovedì 27 Ottobre 2011 18:22

RUBBRICA RACCONTA LA TUA STORIA

LA MIA BERLINO  DI MICHELE SABA 2 ORE 38’07


Inizio questo racconto da lontano quando, dopo anni di svariati altri sport, una decina di anni fa ho iniziato a correre, trascinato nelle corse in montagna da un amico (si, perché sono valdostano...esattamente opposto a Palermo).
Nel 2003 la mia prima maratona e la folgorazione...perché a mio parere non c'é gara che per fascino possa essere paragonata alla Regina!
E da lì in poi via, altre sette maratone corse con alterne fortune, ritiri e infortuni compresi. Arriviamo al 2008, maratona di Padova corsa senza pretese, con sempre qualcosa che mancava però, e cioé un allenamento calibrato, preciso, completo...si si, per altri poteva anche andare bene così, ma per me no!
Dal 2008 al 2010 varie vicende della vita mi hanno impedito di preparare ancora la distanza, ma l'anno scorso era il momento giusto per riprovarci. Ma dovevo cambiare approccio e metodo per migliorare. E allora, navigando su internet, mi imbatto casualmente in questo sito, leggo del professor Tommaso Ticali...e il primo maggio chiedo notizie in merito (lo ammetto, quasi sicuro che, essendo così lontano, sarebbe stato difficile).
Ma ci provo comunque, e il 23 luglio inizio la prima tabella di allenamento...convincendomi subito di essere sulla strada giusta. Nel frattempo ci sono gli europei di atletica, e il primo agosto...medaglia agli europei per Anna Incerti!!! In televisione mi commuovo, vedendo "il mio allenatore" che, affacciato alle transenne, negli ultimi metri di gara le passa, fa un passo in strada e "batte un cinque" alla sua atleta! Mi convinco anche di aver portato un pò fortuna...!
Comunque, i miei allenamenti proseguono, la maratona viene rinviata dall'autunno alla primavera...e dalla primavera all'autunno di quest'anno, complici piccoli infortuni e la stagione invernale, che quassù é particolarmente tosta. Però non salto un allenamento e macino quantità di chilometri per me prima inimmaginabili, migliorando i personali su tutte le distanze. Poi la decisione, presa con Cathérine Bertone (la pediatra volante di Aosta, che a Berlino farà un 2.36.00 di valore assoluto!), di andare a Berlino!
Iscrizione e logistica sistemate, mi rimane solo una paura...non essere inserito nella griglia giusta! Nel momento in cui mi comunicano il numero di partenza, a momenti mi prende un infarto...34162!!! Ma poi mi informo, e scopro che non ha importanza il numero, ma la lettera che lo precede...che però scoprirò solo il giorno del ritiro all'expo marathon! Il professor Ticali mi tranquillizza, ma io non sono per niente tranquillo; tanto più che a giugno mi fermo 12 giorni per un inizio di infiammazione al tendine d'Achille. E qui le parole del professore sono fondamentali per non farmi prendere dallo sconforto.
Ricomincio...le tabelle dei due mesi che precedono la maratona fanno paura!!! Chilometri su chilometri, quantità e qualità...il tutto condito da due gare favolose, Stralivigno ed Engadiner Sommerlauf a St.Moritz, dove ci si sente atleti "veri". Subito dopo Ticali mi comunica che sarà a Berlino per seguire Anna Incerti! Uno stimolo in più per fare bene...
Ormai ci siamo, il 23 settembre alle 12.30 siamo a Berlino! Albergo, camera e via all'expo marathon...in un aeroporto!!! Arriviamo e io non guardo niente e nessuno...dritto alla distribuzione pettorali! Una signora gentilissima mi consegna il tutto...lettera A!!! Prima griglia...é andata, i tedeschi sono precisi sul serio. La mia amica pettorale F25 e partirà tra le altre, con Radcliffe, Kiplagat, Console e Anna Incerti; il giorno successivo avrà una riunione all'Hotel Maritim, dove voglio assolutamente esserci per finalmente conoscere il professor Ticali! Io e lei siamo in alberghi differenti, quindi appuntamento a mezzogiorno di sabato. E allora albergo, rito del pettorale (sono particolarmente pignoòo...chiedere a mia moglie per credere), chip e sacca, cena e a letto presto.
Mattina sveglia alle 07.30 e corsetta di mezz'ora, colazione e via, alla ricerca dell'Hotel Maritim. Dopo un'ora e mezza tra metro, treni e camminata...siamo vicino alla partenza, mi accorgo di essere teso, ma non troppo. Continuiamo e inevitabilmente ci perdiamo! Mi spiace molto perché non potrò conoscere il mio allenatore...pazienza, ma non posso camminare ancora il giorno che precede la gara.
Pomeriggio di riposo assoluto, cena e a letto; fatico a prendere sonno, ripenso agli allenamenti fatti, ai sacrifici, alle sensazioni favolose dopo allenamenti impensabili fino a poco tempo prima...e rifaccio per la milionesima volta i conti su come vorrei passare ai 5, 10, mezza, 30, 35 e...finalmente dormo.
Sveglia alle 6, subito in piedi e colazione. Risalgo in camera, vado in bagno per la seconda volta, prendo la sacca, mi vesto e mi incammino verso la stazione dell "S1", che mi porterà vicino alla partenza, dove arrivo verso le 07.45. E' tutto un brulicare di persone, indicazioni per il deposito borse, volontari che danno informazioni, podisti e podiste che schizzano a destra e sinistra. Vado al mio gazebo per il deposito della borsa, mi cambio e incomincio a corricchiare verso la mia griglia di partenza, la individuo e continuo a scaldarmi mentre dall'altoparlante esce prima musica, poi la voce dello speaker che invita tutti ad applaudire la partenza delle handbike. 08.30, mi avvicino all'ingresso della A...e mi rendo conto di essere a 5 metri dai top runner! Continuo a corricchiare, faccio due allumghi e alle 08.50 entro! Sono in seconda fila, vengono presentati i top e le top runner, il sole comincia a scaldare, ma l'aria é fresca, 12 gradi...l'ideale per correre. Poi alzo la testa, ai lati del rettilineo davanti a me ci sono migliaia di persone, comincio a saltellare sul posto...ecco, adesso sono piuttosto agitato! Ore 09.00, lo sparo dà il via alla gara...finalmente!!!

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Marzo 2020 14:50
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tutti i primati siciliani delle varie categorie fidal. PDF Stampa E-mail
Scritto da MICHELANGELO GRANATA   
Giovedì 24 Febbraio 2011 18:17

TUTTI I PRIMATI SICILIANI

 

aggiornamento al 31 Dicembre 2010

MIGLIORI PRESTAZIONI SICILIANE RAGAZZE

(12-13 anni)

 

60 m

7”9

Morana  Leonarda

83

Atl. Leggera Trapani

Caltanissetta

27/06/96

300 m

44”4

Bennici Barbara

82

Pol. Active Palermo

Catania

30/06/95

600 m

1’42”2

Pipitone Angela

83

G. S. Atl. Mazara Tp

Trapani

09/10/96

1000 m

3’02”2

Certo Anna Maria

79

Movimento non violento Messina

Messina

30/05/92

1200 m

3’50”6

Milazzo Valentina

81

Cus Catania

Catania

22/09/94

60 m ostacoli

9”3

Assenza Alice

93

Pol. Selene Siracusa

Siracusa

30/09/06

200 m ostacoli

34”2

Pecorella Fabiana

97

Lib. Marte Siracusa

Siracusa

05/10/10

Alto

1,44

Torriente Leal Betsy

88

Acsi Sirio 2000 Palermo

Palermo

24/07/01

Lungo

5,41

La Mantia Simona

83

Pol. Active Palermo

Innsbruck

09/07/96

Peso 2 kg

13,32

Gibilisco Laura

86

Lib. Azzurra Solarino Sr

Catania

16/05/99

3 kg

14,05

Labruzzo Francesca

81

Pol. Kalo’s Trappeto Pa

Palermo

01/10/94

Martello 3 kg

46,88

Gibilisco Laura

86

Lib. Azzurra Solarino Sr

Siracusa

12/06/99

4 kg

35,54

Gibilisco Laura

86

Lib. Azzurra Solarino Sr

Siracusa

24/04/99

Giavellotto

300 g

23,90

Licciardello Giovanna

86

Cus Catania

Catania

15/05/99

Vortex

47,00

Sgarlato Elena

94

Atl. Acireale Sport Club Ct

Catania

16/06/07

Marcia 2 km

9’58”0

Scalia Deborah

81

C.A. S.P. Clarenza Ct

Catania

18/06/94

Triathlon

2344 p.

Guerrera Anna

83

C.A. S.P. Clarenza Ct

Catania

24/09/96

Tetrathlon

2617 p.

Lucchesi  Giulia

89

Fiamma Tirrenica Me

Messina

27/04/02

8 x 50 m

54”8

Terrana  G. - Terrana F. - Calì - Quattrocchi -

La Mantia - Magno -

Lamia - Costantino

Pol. Active Palermo

Palermo

09/06/96

4x100 m

54”3

Trerè - Scalisi

Chimenti - Li Vigni

Pol.  Lib. S. C.  Orion Altofonte Pa

Palermo

22/10/94

3 x 800 m

8’16”1

Ingargiola - Rallo - Asaro

Atl. Mazara Tp

Palermo

12/04/03

 

MIGLIORI PRESTAZIONI SICILIANE RAGAZZI

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Marzo 2020 17:04
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MIGLIORA LE TUE PRESTAZIONI!!! PDF Stampa E-mail
Scritto da A.Passarello   
Domenica 14 Febbraio 2010 07:15

Allenati con Tommaso Ticali

Per chi non ha mai corso.Per chi vuole iniziare a correre.

Per i principianti.Per gli amatori.Per gli atleti d'élite e top runner.

Vuoi migliorare le tue prestazioni?

Oggi Tommaso Ticali è disponiibile a seguirti passo dopo passo preparandoti tabelle di allenamento personalizzate, fatte su misura alla tua persona!!!

Non perdere questa opportunità.  Corona finalmente il tuo sogno, MIGLIORA LE TUE PRESTAZIONI!!!...non aspettare, contatta il tuo mister cliccando qui!!!!!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Marzo 2020 17:06
 
LE DONNE CORRONO LA MARATONA GRAZIE AD UN PALERMITANO! PDF Stampa E-mail
Scritto da SCIEZE E TECNICA DELL'ATLETICA LEGGERA   
Sabato 22 Dicembre 2012 13:56

LE DONNE CORRONO LA MARATONA GRAZIE AD UN PALERMITANO!

FINO AL 1975 LA MARATONA ERA CORSA SOLO DAGLI UOMINI,LE DONNE POTEVANO CORRERE FINO AI 3000 METRI,!(TUTTI ERANO CONVINTI CHE LE DONNE  NON POTEVANO SOPPORTARE UNO SFORZO PROLUNGATO ,QUINDI IL MOTIVO ERA PER TUTELARE LA SALUTE DELLA DONNA).

 

IL PROFESSORE CLEMENTE ALL'8°COGRSSO DELL'E.L.L.V. A BUDAPEST,IL 6,7,8,GENNAIO 1975,PROPONE DI ALLUNGARE LE DISTANZE DI GARE DELLE DONNE  DAI 5000 METRI FINO ALLA MARATONA.TESTO DELLA PROPOSTASTA:

 

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Marzo 2020 09:49
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Giorgio Scialabba vinve a la stacomiziano. PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Domenica 19 Gennaio 2020 15:39

Giorgio Scialabba vince la stracomiziano in provincia di Napol,sin dalla partenza ha preso le redini della gara e gradualmente ha staccato tutti i suoi avversari ,gli ultimi a cedere sono stati i due marocchini Kadie Hamid e Zouioula Mohammed arrivati entrambi

Ultimo aggiornamento Domenica 19 Gennaio 2020 16:11
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La fascite plantare, rottura dell’aponeurosi e il taping kinesiologico®, è un rischio nello sportivo e per il podista in particolare, è meglio prevenirla. PDF Stampa E-mail
Scritto da PROF.ROSARIO BELLIA   
Mercoledì 14 Luglio 2010 15:51

La fascite plantare, rottura dell’aponeurosi e il taping kinesiologico®

La fascite plantare è un rischio nello sportivo e  per  il podista in particolare, è meglio prevenirla.

A cura : prof. Rosario Bellia

- Docente di taping kinesiologico® presso Università  Statale di Valencia (Spagna)

 

 

 

 

 

 

 

-  Fisioterapista della  nazionale  italiana della F.I.H.P.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Febbraio 2020 14:59
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COSA BISOGNA SAPERE PRIMA DI PREPARARE UN PROGRAMMA PER LA MARATONA PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Martedì 02 Febbraio 2010 17:23

 

COSA BISOGNA SAPERE PRIMA DI PREPARARE UN PROGRAMMA PER LA MARATONA

Preparare un programma per un maratoneta e' molto semplice. Prima bisogna sapere piu' o meno il tempo che si vuole realizzare, quindi Stabilire la soglia aerobica e anaerobica dell'atleta,Cioè bisogna sapere a quale ritmo correre la maratona.Questo avviene tramite alcuni test come quello del lattato,di Conconi,il Bas test o sul riscontro cronometrico di alcune gare come la maratonina ect...Il programma di allenamento in questo modo viene personalizzato al massimo, il programma che va bene per un atleta puo' non andare bene per un altro,  per ottenere buoni risultati il tecnico deve seguire da vicino l'atleta in modo da poter cambiare il lavoro stabilito a secondo delle circostanza (vento,pioggia,neve,non buone condizioni fisiche, ect…).L'importante in qualsiasi programma è quello di rispettare la gradualità degli allenamenti in tutte le sue componenti.

 

La Soglia anerobica

corrisponde ad una concetrazione di lattato nel sangue di 4 millimolli .Negli atleti ben allenati per le distanze di lunga durata la corrispondente velocità di corsa puo' essere mantenuta per circa 1 ora.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Gennaio 2020 16:29
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COME E’ PREFERIBILE ALIMENTARSI NEI GIORNI CHE PRECEDONO LA MARATONA PDF Stampa E-mail
Scritto da ENRICO ARCELLI   
Venerdì 15 Gennaio 2010 11:08

 

Biografia   - Enrico Arcelli è nato a Milano nel 1940; vive a Varese; è sposato; ha due figli.E’ laureato in Medicina e Chirurgia con tre specializzazioni (Medicina dello Sport; Scienza dell’alimentazione; Medicina del Lavoro).All’inizio degli anni ’70 ha “inventato” la professione del preparatore atletico nel calcio e ne ha razionalizzato le metodico di lavoro. E’ stato preparatore atletico di squadre professionistiche per 24 anni; è stato poi consulente della Juventus, del Chelsea e del Milan.Nell’atletica leggera ha iniziato giovanissimo a fare l’allenatore ed è stato responsabile federale del mezzofondo, del fondo e della marcia; anche in questi settori ha portato criteri nuovi di allenamento.Si è occupato anche di altri sport. E’ stato preparatore atletico della grande Ignis del basket. All’inizio degli anni ’80 ha ideato l’attacco al record dell’ora di ciclismo di Eddy Merckx  e ha diretto l’equipe che ha seguito Moser nei record dell’ora a Città del Messico nel 1984.Ha seguito atleti quali Tomba, Alesi e Manuela Di Centa.Ha scritto 20 libri, fra cui alcuni (“Calcio: preparazione atletica”; “La maratona: allenamento e alimentazione”; “Magri & forti”) hanno avuto grossi successi di vendita ed uno (“Correre è bello”) che è tuttora il libro sportivo italiano con il record di vendite. Suoi libri sono stati tradotti in varie lingue, compreso cinese e russo.Ha tenuto lezioni in varie università europee e conferenze in tutti i continenti. E’ stato in Argentina, Corea del Nord, Cina e Caraibi a tenere corsi sull’allenamento.E’ stato a lungo collaboratore del “Corriere della Sera”; ora scrive su alcune riviste, fra cui “Correre” e “Tennis Italiano”.E’ professore associato presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Milano. E’ presidente dell’Equipe Enervit, la libera associazione che si occupa di ricerche applicate allo sport.

 

 

COME E’ PREFERIBILE ALIMENTARSI NEI GIORNI CHE PRECEDONO LA MARATONA

Da parte di molti atleti, ci sono ancora le idee confuse su come si deve mangiare nei giorni che precedono la maratona, soprattutto perché negli ultimi anni sono cambiate molto le opinioni su questo argomento. Fino ad una decina di anni fa, infatti, veniva consigliata ai maratoneti di seguire un’alimentazione del tutto particolare nei sei giorni che precedevano la prova dei 42,2 chilometri:

*per tre giorni – vale a dire dal sesto al quarto giorno prima della maratona – si seguiva una “dieta ipoglucidica”, vale a dire molto povera di carboidrati      (quindi senza pane, pasta, riso, dolci, biscotti, patate e così via), ma costituita quasi esclusivamente da proteine e da grassi;

* nei tre giorni successivi, al contrario, si consumavano con netta prevalenza carboidrati (“dieta iperglucidica”). Tutto era nato da una ricerca compiuta alla fine degli anni Sessanta da alcuni studiosi svedesi. Essi, utilizzando le biopsie muscolari (ossia il prelievo di frammenti di muscolo), avevano constatato che, proprio seguendo quel tipo di dieta, nei muscoli stessi si poteva raggiungere un’altissima concentrazione di glicogeno, vale a dire di quella sostanza che è fatta di molte migliaia di molecole di glucosio legate l’una all’altra. Il glucosio è la sostanza dalla quale i muscoli stessi traggono la maggior parte dell’energia per lavorare.In totale, del resto, per completare una prova di 42,2 chilometri, i muscoli dell’atleta (sia egli un campione che completa la prova in poco più di due ore, sia se ci impiega il doppio del tempo) consumano circa 40 chilocalorie per ciascun chilogrammo del proprio peso corporeo. Dai carboidrati disponibili (vale a dire dal glicogeno dei muscoli, ma anche dal glicogeno del fegato e dai carboidrati assunti durante la gara), però, come massimo possono derivare molto meno di 30 chilocalorie per chilogrammo. Le rimanenti chilocalorie (più di 10) devono essere ricavate dai grassi; ma non sempre l’organismo è in grado di fornirne nella quantità sufficiente.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Gennaio 2020 16:30
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ALCUNI SUGGERIMENTI PER AFFRONTARE LA PRIMA GARA DI MARATONA PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Ticali   
Domenica 03 Gennaio 2010 20:38

 

 

Preparare la prima maratona è molto affascinante e suscita grande emozione .Ormai in quasi tutte le città del mondo se ne  disputa una e le persone che si avvicinano a questa disciplina crescono sempre di piu’.La prima maratona deve essere corsa senza assilli e pressioni sul risultato cronometrico,l’obiettivo deve essere solo quello di portare a termine i 42,195 km senza arrivare al traguardo stravolti dalla fatica,bisogna arrivare  con la voglia di ricominciare subito la preparazione per la seconda esperienza. Se  si sbaglia la prima ,arrivando stravolti al traguardo o ritirandosi, sarà molto difficile ricominciare in tempi brevi  la preparazione per un'altra maratona.La prima maratona deve servire solo come esperienza per verificare l’adattamento del nostro organismo sia fisico che mentale alla distanza di gara,quindi io consiglio sempre di partire un po’ sotto ritmo per essere sicuri di arrivare al traguardo in buone condizioni .Recentemente ho preparato per la maratona di Carpi l’atleta Catanese Sofia Biancarosa,che precedentemente preparata da altri tecnici,non era mai stata in grado di finire una maratona,secondo il mio parere non perché aveva svolto una preparazione sbagliata, ma perchè c’era una pressione troppo forte per la ricerca del risultato cronometrico,l’approccio psicologico all’avvicinamento alle gare era stato sbagliato. Quando la ragazza ha ultimato la preparazione,in base ai vari test e agli allenamenti svolti gli ho detto di partire a 4’05”/4’10” a km  e se  nella seconda parte di gara era in buone condizioni poteva aumentare leggermente il ritmo prestabilito,ebbene ha finito la maratona in 2 ore 48’40”(media 4’km) arrivando in ottime condizioni e con la voglia di ricominciare subito la preparazione per la seconda maratona.Quindi secondo il mio parere tutti gli amatori ma anche i top runners per il loro esordio nella maratona non debbono ricercare subito il grande risultato cronometrico, ma debbono solamente avere come obiettivo quello di portare a termine la gare,cercando di arrivare al traguardo in buone condizioni e con la voglia di preparare subito la seconda maratona.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Gennaio 2020 16:21
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EMIL ZATOPEK PDF Stampa E-mail
Scritto da ADMINASTRATOR   
Venerdì 25 Dicembre 2009 18:47

I GRANDI MARATONETI DEL PASSATO

Emil Zatopek
La locomotiva umana

zatopek

Correva con la testa piegata all'indietro, i gomiti vicini al corpo, una smorfia di sofferenza stampata sul viso: il suo stile era quanto di più lontano dall'armonia di un bel gesto atletico, ma la sua resistenza e la sua corsa erano quelle di un gigante. Emil Zatopek è stato l'uomo simbolo dei Giochi Olimpici di Helsinki 1952, dove in un grande spettacolo sportivo compì un impresa leggendaria vincendo nell'arco di una settimana 3 medaglie d'oro: nei 5.000 metri, nei 10.000 metri e nella maratona. Era il 27 luglio quando lungo i viali alberati di Helsinki, nella patria di Paavo Nurmi, maratoneta nove volte campione olimpico finlandese, si correva la maratona che vedeva favorito l'inglese Jim Peters, detentore del record mondiale. Zatopek era al suo esordio assoluto sulla distanza dei 42 chilometri e la sua strategia di gara era semplice: seguire il più possibile la tattica di Peters, esperto in materia. Il britannico impose un ritmo altissimo alla corsa, Zatopek gli rimase ostinatamente incollato, parlottando ogni tanto con lui per chiedere se il ritmo fosse adeguato. Peters non terminò la corsa, forse stremato dal ritmo forsennato da lui stesso imposto. Zatopek concluse la gara con una delle sue straordinarie accelerazioni, entrando nello stadio olimpico in perfetta solitudine.. L'impresa fece il giro del mondo e conferì a Emil Zatopek la popolarità universale che gli valse il soprannome di Locomotiva umana.
Nello stesso giorno in cui Emil vinse la maratona, sulla pedana del lancio del giavellotto la moglie Dana Ingrova si imponeva sulle av
versarie

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Gennaio 2020 16:03
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IL BAGHERESE FRANCESCO ARATO CORRE LA MARATONA DI CHICAGO IN 2 ORE E 39'! PDF Stampa E-mail
Scritto da francesco arato   
Lunedì 15 Ottobre 2012 18:25

Rubbrica racconta la tua storia.

IL BAGHERESE FRANCESCO ARATO CORRE  LA MARATONA DI CHICAGO IN 2 ORE E 39'!

Mi ricordo nel 1982 quando in prima media ho fatto la mia prima gara per la scuola,subito dopo il Professore Ticali si avvicino' e mi chiese se volevo fare parte della Polisportiva Atletica Bagheria,cosi cominciai ad andare alla scuola Bagnera dove facevamo il giro attorno al cortile della scuola.I primi atleti a fare parte del gruppo del Professore Ticali eravamo io Matteo, GianMatteo, Dario e Gioacchino.Finalmente dopo un paio di anni abbiamo avuto il permesso di correre allo stadio di Bagheria dove abbiamo cominciato ad attrarre nuovi atleti al punto di poter formare un gruppo abbastanza folto per poter competere con altre polisportive della provincia e della regione cominciando ad ottenere discreti risultati.Finalmente nel 1986 ai campionati regionali di corsa Campestre a Bocca di falco abbiamo scoperto il talento di Mistretta"Vincenzo Modica" dove con la sua vittoria a sorpresa e con la mia discreta prestazione entrambi abbiamo guadagnato un posto nella squadra Siciliana per i campionati Italiani di corsa campestre.Finalmente Bagheria ha cominciato a fare notizia nel campo dello sport con prestazioni a livello regionale ed interregionale. Tutto questo e' stato possibile per la passione e dedizioni di una sola persona come Tommaso Ticali che con tanti sacrifici pur non avendo le strutture adeguate ha fatto tanto per trasmettere passione e disciplina ai giovani Bagheresi. Ho fatto parte dell'Atletica Bagheria fino all'eta' di 19 anni ottenendo ottimi risultati nel mezzofondo. Dopo aver finito l'IPSIA e il militare nel 1993  a malincuore ho dovuto lasciare lo sport  e la mia terra, dovendomi trasferire per problemi di lavoro negli Stati Uniti e precisamente a Chicago dove vivo da 19 anni con mia moglie e i miei 3 figli.Dopo 20 anni di assenza dalla corsa e 30 chili in piu’ ho deciso che era ora di ritornare al vecchio amore e con tanti sacrifici ho cominciato a fare palestra e  in circa 16 settimane ho perso circa 25 chili. Da quel momento ho iniziato a correre fino a raggiungere i 100 km. alla settimana, ho inoltre iniziato a gareggiare  raggiungendo  nel 2010   dei risultati discreti,nello stesso anno   ho coronato il mio sogno di correre la prima maratona a  Chicago,dove ho conosciuto un gruppo di amatori locali di cui faccio tutt’ora parte. In quell’occasione ho raggiunto un ottimo risultato facendo registrare l’ottimo tempo di 2:49. Nel 2011 ho realizzato l'altro sogno che era quello di correre la mitica maratona di Boston 3 giorni dopo il mio 40 esimo compleanno, ho chiuso la stagione con un primato di 1:19 nella maratonina e 2:49 nella maratona. Quest'anno ho iniziato bene con il mio nuovo primato nella maratonina col tempo di 1:17,inoltre giorno 7 ottobre  sono riuscito a migliorare il primato personale alla maratona di Chicago,nell’occasione  ho raggiunto un ottimo risultato facendo registrare l’ottimo tempo di 2:39 classificandomi

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Gennaio 2019 14:57
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Dritti verso il grande traguardo: DIO PDF Stampa E-mail
Scritto da Angela Caruso   
Sabato 08 Settembre 2012 13:36

Dritti verso il grande traguardo: DIO

Chi è Don Vincenzo Puccio?Vincenzo nel 1993 aveva il sogno di diventare un atleta di livello internazionale,per realizzare questo sogno insieme al fratello Giuseppe piu’ piccolo di un anno ha lasciato il suo piccolo paese Vita(TP)per trasferirsi a Bagheria e farsi seguire direttamente dal professore Tommaso Ticali.Sia lui che il fratello erano molto determinati e miglioravano continuamente sia in allenamento che in gara.I suoi compagni d’allenamento a Bagheria erano : Filippo Lazzara,il fratello Giuseppe,Sebastiano Mazzara e Massimo Vincenzo Modica.Il fratello è stato convocato nella nazionale giovanile di corsa campestre correva i 5000 metri in 14’26” e 10000 metri in 30’17”,Vincenzo dopo avere corso i 1500 in 3’51” e i 3000 metri in 8’16”,un giorno mi  comunicò di avere ricevuto la vocazione ed il suo desiderio fu subito quello di frequentare il seminario e farsi prete!Dopo diciassette anni  mi chiamò e mi comunicò di voler riprendere il percorso interrotto. Da quel momento si cominciò ad allenare con la stessa determinazione di quando era piu’ giovane,   la sua nuova avventura comincia con la mezza maratona della Roma- Ostia il 26 febbraio 2012.

Tommaso Ticali


Sono trascorsi diciassette anni dall’ultima volta in cui Vincenzo Puccio ha disputato una competizione sportiva, anni che non sono stati in grado di influire negativamente sulle sue capacità sportive e nel corso dei quali il desiderio di correre è sempre rimasto vivo nel tempo.Le sue specialità erano gli 800 metri corsi in 1’54’arrivando primo hai campionati italiani interarma a Riccione, i 1500 corsi in 3’51’' e 3000 metri corsi in 8’16’', ma anche la mezza maratona è stata una sfida alla quale Vincenzo non ha voluto sottrarsi corsa a Palermo facendo un medio e ottenendo il tempo di 1 ora e 7 minuti.“Per me la corsa è quel talento di Dio da trasmettere ai giovani per condurli alla santità”.Cosi don Vincenzo Puccio ha ripreso la sua corsa partecipando alla mezza maratona della Romaostia il 26 febbraio del 2012, queste le parole scritte da lui sul suo pettorale. Un uomo a cui Dio ha donato un grande talento capace di renderlo anche un sacerdote che fa dello sport il mezzo attraverso cui dire ai giovani che per raggiungere Dio è necessario imparare a correre verso di Lui.Dopo di questa Vincenzo è stato protagonista di altre gare disputatesi a Caltanissetta, ad Enna, Catania, Rocca di Caprileone, Rometta, …….. arrivando primo di categoria e guadagnandosi 
anche un secondo posto assoluto nei 6000 m. della gara disputatasi a Longi e un terzo posto assoluto nei 1500 corsi nella gara regionale tenutasi al campo di atletica Cappuccini di Messina col tempo di 4’15’, dopo solo dieci mesi di allenamenti.Ed è proprio grazie alla sua determinazione che finalmente Vincenzo è riuscito ad essere il protagonista assoluto alla “CorriAvis” a Sinagra con un tempo di 15’08’’ su un percorso di 5 Km;

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Marzo 2019 19:00
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Abebe Bikila PDF Stampa E-mail

Nome   Abbebè Bichilà
Nato   7 agosto 1932 a Mout
Paese   Etiopia
Morto   25 ottobre 1973 a Addis Abeba

Palmarès

Olimpiadi
Oro   Roma 1960   Maratona
Oro   Tokyo 1964   Maratona

 

Abebe BikilaAbbebè Bichilà (o Abebe Bikila, in etiopico Abbäbá Biqilá; Mout, 7 agosto 1932 – Addis Abeba, 25 ottobre 1973) è stato un atleta etiope, due volte campione olimpico nella maratona.
Agente di polizia e guardia del corpo personale dell'imperatore Haile Selassie, Abbebè Bichilà (è invalso ormai l'uso di seguire la norma etiope nominando prima il cognome - Abbebe - e poi il nome - Bichilà-), nato a Mout in Etiopia, divenne un eroe nazionale dopo aver vinto la medaglia d'oro nella XVII Olimpiade. Ai Giochi di Roma nel 1960, Bichila corse e vinse l'intera distanza della maratona senza scarpe. L'Etiope partì senza scarpe per una precisa scelta tecnica concordata con il suo tecnico. Su Bikila è stato edito un libro a firma di Valerio Piccioni e Giorgio Lo Giudice Il sogno a Roma dove si narra la vicenda sportiva ed umana del più grande interprete di questa specialità. Bikila, oltre ad essere un grande atleta, divenne il simbolo dell'Africa che si liberava dal colonialismo europeo, la prima medaglia d'Oro del continente africano alle Olimpiadi. Quattro anni dopo Bikila si presentò in condizioni di forma peggiori alle Olimpiadi di Tokyo 1964. Era stato operato di appendicite sei settimane prima della gara e perse tempo da dedicare agli allenamenti. In questa occasione gareggiò con le scarpe, e vinse nuovamente. Bikila divenne il primo campione olimpico a bissare la vittoria nella maratona, stabilendo anche il miglior tempo mondiale sulla distanza.
Ai Giochi Olimpici estivi del 1968, tenutisi a Città del Messico, Bikila subì le conseguenze dell'altitudine, degli infortuni e dell'età. Fu costretto a ritirarsi dalla gara prima della fine.
Nel 1969, Bikila stava guidando nei pressi di Addis Abeba quando ebbe un incidente. Rimase paralizzato dal torace in giù. Non si riprese mai dall'incidente e morì, alla giovane età di 41 anni, per un'emorragia cerebrale. Lo stadio nazionale di Addis Abeba gli è stato dedicato in suo onore.Bikila

 

 

 

 

 

 

 

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Anna Incerti trionfa nella 30 km di Lugano (svizzera) PDF Stampa E-mail
Scritto da antonino passarello   
Domenica 27 Settembre 2015 11:15

Anna Incerti trionfa  nella 30 km di Lugano (svizzera)

 

 

Anna Incerti vince la 30 km di Lugano con una condotta di gara eccezionale, la gara presenta un percorso molto impegnativo con un dislivello di 200 metri, al passaggio  dei 5 km Anna  è transitata al 5 posto,  davanti a precederla   due atlete dell’Etiopia e due keniane, le ragazze dagli altopiani sono partite ad un ritmo di 3’23”km che per una gara di 30 km è eccezionale .Anna in virtu’ della sua esperienza ha lasciato sfogare le sue avversarie ed  al 12 km è transitata al 4 posto a soli 40 secondi dal gruppetto di testa ,ha continuato la sua progressione ed al 22 km in prossimita ‘ di una salita molto impegnativa   raggiungeva e superava una delle due Etiopi, al 25 km raggiungeva l’ altra keniana in gara. Gli ultimi 4km raggiugeva la testa della gara affiancando l’Etiope Urge Diro, le due atlete rimanevano appaiate in testa per 1 km, gli ultimi 3  km con una forte progressione  l’allieva del professore Tommaso Ticali  prendeva la testa della gara andando  a vincere in solitaria in 1 ora 45’ 15” che rappresenta  il nuovo record del percorso.

Anna continuera’ la preparazione sulle strade di Bagheria in vista della prestigiosa maratona di New York del 1 novembre.

Classifica:

 

Ultimo aggiornamento Domenica 27 Settembre 2015 11:16
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• INTERVISTA DI DAVIDE GRILLI PER RUNNING TRAVEL A TOMMASO TICALI PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Grilli   
Martedì 22 Settembre 2015 16:15
  • intervista DI DAVIDE GRILLI per running travel a Tommaso Ticali

E' conosciuto come l'allenatore dei top runner. Una vita dedicata alla sua passione: la corsa, una passione che trasmette ai suoi atleti. Con i suoi metodi di allenamneto ha condotto alla vittoria nella maratona atleti come Vincenzo Modica e Anna Incerti

Nello sport il successo di un allenatore passa inevitabilmente dai risultati che raggiungono i propri atleti. Per il siciliano Tommaso Ticali basta citare due nomi: Vincenzo Modica che ha conquistato la medaglia d'argento individuale e d'oro a squadra nella maratona dei mondiali di Siviglia nel 1999 e Anna Incerti,  che ha vinto la medaglia d'oro nella maratona a Barcellona 2010. I due runner, siciliani come lui, sono i suoi fiori all'occhiello, i loro trionfi sono stati ottenuti oltre che grazie al loro grande talento anche grazie ai suoi metodi di allenamento e alla contagiosa passione che il coach di Bagheria riesce a trasmettere. Il suo background (è stato a sua volta un buon corridore), il notevole impegno profuso e i prestigiosi risultati ottenuti hanno fatto e fanno tuttora di lui un autentico "guru" della preparazione sportiva. Un esperto a disposizione non solo dei top runner ma di chiunque ami la corsa, di chiunque voglia migliorare. Anche solo per riuscire a finire una maratona in maniera decorosa. 

Prof. Ticali, che risultati ha ottenuto a livello personale con la corsa?
Da atleta ho ottenuto dei buoni risultati, a 14 anni ho stabilito la migliore prestazione italiana nei 2000 metri con 5’52”8 e la seconda prestazione nei 1000 metri in 2’38”8 a  soli 6 decimi dal primato italiano di 2’38”2 di Venanzio Ortis. Sono stato il primo atleta siciliano della categoria allievi a scendere sotto il muro dei 9’00” minuti nei 3000 metri. Da Promessa a 22 anni nel 1978  ho corso i 1500 metri in 3’43”8 e sono stato convocato nella nazionale under 24 a Pisa nell’incontro Italia-Francia.

Cosa rappresenta per lei la corsa?
La corsa mi condiziona la vita, tutti i giorni compresi quelli festivi organizzo le mie giornate in base agli impegni che ho con la corsa. In settimana ogni mattina a scuola (sono un insegnante di scienze motorie alla scuola media Ciro Scianna di Bagheria) ho due ore libere che ottimizzo per seguire Anna Incerti nel suo primo allenamento della giornata. La corsa per me è il mezzo migliore per scaricare lo stress dopo una giornata di lavoro.

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OTTIMA PRESTAZIONE DI ANNA INCERTI ALLA MEZZA MARATONA INTERNAZIONALE DI UDINE. PDF Stampa E-mail
Scritto da antonino passarello   
Martedì 22 Settembre 2015 13:18

 

Ottimo terzo posto per Anna Incerti alla 16° mezza  Maratona internazionale di Udine col tempo finale di 1 ora 11’17”. Giornata caratterizzata da un clima decisamente migliorato rispetto ai giorni precedenti, dove la temperatura e soprattutto l’ umidita’  facevano da padroni.

Partenza subito al comando  dalle Keniane  Jepchuma   Viola  e   Jelagat  Viola che  hanno corso il primo km in 3’09”   tallonate da Anna Incerti  neo campionessa italiana dei 10 km su strada ,visto il ritmo proibitivo imposto si dal primo chilometro dalle atlete degli altopiani  , Anna ha  impostato  il  ritmo programmato insieme al suo allenatore il professore Tommaso Ticali, alla fine della gara si è classificata , prima delle europee  e  terza  assoluta  dietro le due fuoriclasse keniane .  Il responso è positivo. "Ci volevo essere - il commento di Anna Incerti - per correre una grande mezza maratona italiana ,sono partita decisa e volevo davvero   regalare una bella prestazione   agli organizzatori che mi hanno voluto a tutti i costi ad Udine, alla mia famiglia ed al mio allenatore Tommaso Ticali. Ho sofferto solo la salita negli ultimi 2km .

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Anna Incerti porta la Sicilia sul tetto d’Italia vincendo il campionato nazionale dei 10km PDF Stampa E-mail
Scritto da ufficio stampa comune di Bagheria   
Martedì 22 Settembre 2015 13:14

 

Anna Incerti porta la Sicilia sul tetto d’Italia vincendo il campionato nazionale dei 10km. Le congratulazioni dell’amministrazione

Una grande giornata di sport, una vera festa a Trecastagni, che ha gioito e incorona la bagherese Anna Incerti per la conquista del titolo italiano dei 10 KM. ...
L’amministrazione comunale, ed in particolare il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, si congratula con l’atleta bagherese che sempre più ci abitua ai grandi successi. I complimenti vanno anche al professor Tommaso Ticali che da anni allena l’atleta.

“Anna voleva fortemente la vittoria in terra siciliana e l’ha ottenuta” – si legge in una nota inviata all’ufficio stampa comunale- “Erano più di 400 gli atleti presenti a Trecastagni (CT) per i Campionati assoluti e giovanili di corsa su strada (10 km). L’allieva del professore Tommaso Ticali vince il titolo Italiano in 34’11″con una gara condotta sempre al comando, ha costruito il successo con intelligenza, dosando le energie per tutto il percorso .Già dopo i primi due giri Anna ha fatto il vuoto alle sue spalle, vince il titolo di campionessa Italiana con estrema facilità , in seconda posizione, la compagna di Team la piemontese Valeria Ruffino, al terzo posto l’Emiliana Barbara Bressi. Percorso gara di 2 km (da ripetere 5 volte) molto impegnativo, costruito su dei falsi piani che hanno ben impegnato l’apparato muscolare delle atlete”.

Anna Incerti ha commentato così il suo successo: “ per me bagherese è un onore avere vinto il titolo italiano nella mia terra . Sto preparando la maratona di New York, finalmente vi parteciperò, è un sogno che desideravo da tempo, poi verranno anche le Olimpiadi”.

“L’onore è nostro di poter annoverare tra i cittadini di Bagheria una professionista di tale levatura – dice il sindaco Cinque – che augura ad altri numerosi successi e di continuare a portare alto il nome dello sport bagherese nel mondo”.

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Grande prestazione di Anna Incerti a Torino PDF Stampa E-mail
Scritto da fidal   
Martedì 18 Novembre 2014 21:16

 

 

Ottimo secondo posto per Anna Incerti alla 28° Turin Marathon con tempo finale di 2h28’58″. Giornata caratterizzata da un clima decisamente migliorato rispetto ai giorni precedenti, dove la temperatura e, soprattutto, l’assenza di precipitazioni ha offerto un buona giornata per esprimere i 42km.
Partenza subito al comando di Anna, tallonata dalle Keniane Ndiema e Kirop.

Incerti, campionessa europea  di maratona a Barcellona 2010   , lotta a lungo per la vittoria con la keniana  Ndiema. Dopo un avvio a ritmi cauti le due, insieme a un’altra delle favorite, la keniana Helena Kiprop (che vanta 2h23:37 di primato personale), passano alla mezza maratona in 1h14:24

La bagherese delle Fiamme Azzurre dà una leggera accelerazione intorno al 27° chilometro, uno strappo che stacca Kiprop e dà inizio alla guerra di nervi fra la 26enne con un ottimo passato nella pista e che,  vanta 1h09:49 nella mezza maratona (corsa quattro volte nel 2014) e 31’40″sui 10k  e l’azzurra che sostenuta dal tifo del pubblico prova a metterla in difficoltà. Al 40°km , dopo una gara in continuo attacco di Anna al comando, la  Ndiema lancia un cambio di ritmo importante, guadagnando il vantaggio che la porterà al traguardo  in Piazza Castello in 2h28:41.

Il responso è positivo. "Ci volevo essere - il commento di Anna Incerti - per correre una grande maratona italiana, anche se solo tre mesi dopo Zurigo . Sono partita decisa e volevo davvero vincere, per regalare una vittoria a mia figlia Martina. Ho sofferto solo negli ultimi 4km... Cercavo segni di fatica sul viso della kaniana, ma era impassibile". Conclude la campionessa continentale: "Correre in Italia è un'altra cosa, l'ultimo chilometro l'ho corso solo per il bellissimo tifo del pubblico ai bordi del percorso. Torino è stata proprio una bella maratona".

Tommaso Ticali allenatore di Anna Incerti ”Anna dopo  il titolo di campionessa europea a squadre conquistato a Zurigo nel mese di agosto, come sempre ci regala delle belle prestazioni e continua a portare in alto il nome di Bagheria nel mondo, ieri la gara per ben tre ore è stata trasmessa in diretta dalla rai. A Torino ha corso in 2 ore 28’ 58” che rappresenta il suo terzo tempe sempre”.

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Novembre 2014 21:17
 
La sindrome del tendine d’Achille del podista e l’utilizzo del taping kinesiologico®. PDF Stampa E-mail
Scritto da ROSARIO BELLIA   
Sabato 19 Febbraio 2011 08:35

La tendinite è sempre dietro l’angolo è meglio prevenirla.

A cura : prof. Rosario Bellia- Docente di taping kinesiologico® presso Università  Statale di Valencia (Spagna). Fisioterapista della  nazionale  italiana della F.I.H.P. Presidente dell’Associazione Italiana  Taping Kinesiologico® http://kinesiobellia.com/

Il taping kinesiologico® viene usato in ambito sportivo: prima, durante e dopo il gesto atletico. Prima per preparare, per prevenire e dopo per defaticare. Inoltre aiutare l’organismo al recupero dei processi infiammatori e gli squilibri del tono muscolare, che danno origine a “retrazioni”, utilizzando tecniche specifiche.L’innovativa tecnica del taping elastico si basa sulle naturali capacità di guarigione del corpo, stimolate dall’attivazione del sistema “neuro-muscolare” e “neuro-sensoriale”, secondo i nuovi concetti di Neuroscienza. Il metodo scaturisce dalla scienza della chinesiologia. Si tratta di una tecnica correttiva meccanica e/o sensoriale, che favorisce una migliore circolazione sanguigna e linfatica nell’area da trattare. Nella fase riabilitativa il neurotaping si applica per migliorare la circolazione sanguigna e linfatica; ridurre l’eccesso di calore e di sostanze chimiche presenti nei tessuti; ridurre l’infiammazione con azione sinergica alle terapie convenzionali.Inoltre il taping kinesiologico® mira ad azionare i sistemi analgesico endogeni; stimolare il sistema inibitore spinale e il sistema inibitore discendente; a correggere i problemi delle articolazioni, ridurre gli allineamenti imprecisi causati da spasmi e muscoli accorciati; normalizzare il tono del muscolo e l’anormalità di fascia delle articolazioni; migliorare la ROM. E’ utilizzato come completamento: in osteopatia, in chiropratica, nelle terapie manuali e nelle terapie fisiche.Taping kinesiologico method - La tecnica di applicazione del nastro elastico, che affrontando in modo globale gli “squilibri”  dell’organismo, cerca di ristabilire il corretto  equilibrio funzionale, in una visione globale e  tridimensionale del corpo  – balance -.

Tra i diversi tendini dell’apparato muscolo-scheletrico, il tendine d’Achille è di gran lunga la struttura più interessata da patologie infiammatorie e degenerative. Fredericson (1) cita un’incidenza della tendinopatia achillea che varia tra il 6,5 e l’11 % delle lesioni tra i corridori. Anche Novacheck (2), citando uno studio effettuato su 180 marciatori da James and Jones (1990), riferisce una presenza percentuale della tendinite achillea pari all’11% delle lesioni. McCrory et al. (3) affermano che le lesioni a carico del tendine d’Achille rappresentano il 5-18% dei disturbi totali legati alla corsa, divenendo così la sindrome più frequente da overuse dell’arto inferiore. Relativamente alla rottura del tendine d’Achille Lanzetta (4,5) riferisce che si verifica, di solito, nei soggetti maschi tra i 25 e i 50 anni, che praticano attività ludico-sportiva. Inoltre nel 90% dei casi la rottura tendinea è la conseguenza di una brusca contrazione muscolare associata ad un allungamento del complesso muscolo-tendineo.I tendini rappresentano la componente più forte dell’unità muscolo-tendinea ed il loro scopo principale è quello di trasmettere le forze generate dal muscolo alle leve ossee.Relativamente al tendine d’Achille va ricordato che esso è il più largo e forte tendine del corpo umano. Si calcola che sia in grado di sopportare carichi che possono arrivare a 300 kg; in altri termini, questo significa che il tendine d’Achille durante la corsa viene caricato di un valore pari almeno 6 - 8 volte il peso corporeo. Non va dimenticato inoltre che il tricipite ha un vettore di forza che, oltre a provocare la flessione plantare, induce anche una supinazione del piede a causa della sua inserzione centro-mediale sul calcagno e alla rotazione delle sue fibre.

Ultimo aggiornamento Martedì 30 Dicembre 2014 19:44
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